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Roberto Paolini - (L’)Impossibile

54.Esposizione Internazionale d’Arte, la Biennale di Venezia/Evento collaterale

“E invece, a volte succede… Accade che la linea di confine oltre la quale sembrava arduo addentrarsi anche solo con l’immaginazione, venga mirabilmente e con nonchalance scavalcata per dischiuderci gli enigmi della Potenza Creativa, al di là dei limiti spazio-tempo. E come quando un bagliore ci acceca, un rumore ci assorda, un’immagine ci inchioda, un’emozione ci toglie il respiro, allo stesso modo una forte mano d’artista può arrestare bruscamente il nostro passo e costringerci a pensare sulla reale possibilità dell’Impossibile. In ogni sua accezione: impossibile pensarlo, impossibile provarlo, impossibile realizzarlo, impossibile raggiungerlo, ovvero impossibile sopravvivere con la propria anima all’idea della stessa.

Eppure è stato così per l’uomo/artista Roberto Paolini che interrogando il mondo, e se stesso nel mondo, durante tutto il suo percorso culturale ed intimo giunge con consapevole saggezza e severa lucidità a risposte “follemente” penetranti. Le opere in mostra sono tra queste risposte, taglienti ed inquietanti, caricate dallo stesso Paolini della forza di riflessione sui temi centrali di ogni consapevole dinamica esistenziale: il Dolore puro ed il Pensiero puro. (…) La materia, dunque, alla corte del Pensiero (puro, per l’appunto) e mai l’ inverso, il che rafforza il concetto che comunque si concretizzi il processo creativo (ferro, vetro, legno, argilla) la figura umana domina il tempo e vive lo spazio, perché pensante e capace di divinizzare la semplicità e di rendere utile l’inutile. E se attraversiamo da parte a parte la sua poetica espressiva come inesorabile freccia in corsa e tesa verso la meta, ci accorgiamo che qui l’artista è andato ben oltre il dominio del pensante sul non-pensante.

Egli infatti ha saputo cogliere le vibrazioni, i sogni, le delusioni che ci affliggono ed esaltano nel quotidiano e nell’assoluto con tanta febbrile veridicità da lasciarci immobili a domandarci: ‘Com’è possibile?’ (…) L’uomo e la sua vita al centro di uno studio concettuale, formale e cromatico che dà vigore alle idee ed emozione nell’osservarle: le opere di Paolini parlano tutte i linguaggi dell’intima coscienza, e comunicano un malessere (sottinteso e non) di cuore e mente che a fatica trova pace tra le ingiustizie inferte dagli uomini e dalla società. I colori decisi, nella loro neutralità, che non scendono mai a compromessi, nessun dubbio emerge dalle forme a volte “informi”, il pensiero non ha un cedimento, il lessico espressivo è sempre aperto ad ogni tematica e il Cuore, con i suoi battiti vitali, non si arrende e non si piega alle disillusioni e alle mortificazioni. (…) (…) e dalla riflessione introspettiva arriva il messaggio per autore e spettatore: non smettere mai di sognare qualunque cosa accada, e di percorrere la nostra strada sempre dritti alla meta, con la sicurezza che solo la coscienza di sé, anche quella più imbarazzante e scomoda, può dare all’uomo quando cammina nel mondo.”

Scheda Evento

Quando:
Dal 5 al 30 novembre 2011
Location:
Caserma Cornoldi, Riva degli Schiavoni - VENEZIA
Tel.:
+39 041-5220809