Rusteghi - I nemici della civiltà

Stagione Teatrale 2010 -2011 - Il grande Teatro

Dal 22 al 27 marzo 2011, ore 20:45

Rusteghi - I nemici della civiltà  
tratto da I Rusteghi di Carlo Goldoni

traduzione e adattamento di Gabriele Vacis e Antonia Spaliviero

composizione scene, costumi, luci e scenofonia Roberto Tarasco
assistente alla regia Irene Noli
assistente scene e costumi Lucia Giorgio
realizzazione Giorgia Duranti
regia di Gabriele Vacis

con Eugenio Allegri, Mirko Artuso, Natalino Balasso, Jurij Ferrini e con Nicola Bremer, Christian Burruano, Alessandro Marini, Daniele Marmi

Una produzione Fondazione del Teatro Stabile di Torino, Teatro Regionale Alessandrino

       
È già abbastanza triste che Margarita e Lucietta non abbiano potuto vedere per il Carnevale «gnanca una strazza de commedia», ed è riprovevole che una ragazza come Lucietta non possa sfoggiare almeno «un per de cascade nove», per non dire poi del gusto che i Rusteghi provano a criticare le donne e a inventare modi per «castigarle»... Ma se davanti a questo si può portar pazienza, non si può subire invece la decisione di Lunardo e Maurizio di combinare il matrimonio fra i loro figli senza che essi si siano mai visti.
Davanti a tale sopruso, le mogli dei Rusteghi si ribellano, capeggiate dalla emancipata Felice: Lucietta e Felippetto si conosceranno prima delle nozze!
Esilarante e acutissimo capolavoro goldoniano, i Rusteghi è una delle commedie più divertenti dell’autore veneziano, ricca di caratteri e di gustose battute in dialetto, e contemporaneamente è uno dei testi in cui egli con maggior incisività esprime il proprio disinganno davanti alla realtà di Venezia, guidata da una classe aristocratica inetta e vacua a cui potrebbe subentrare una borghesia che invece non sa imporsi come classe dirigente, chiusa nei suoi tic e incapace di rinnovarsi.
I quattro Rusteghi, mariti burberi e al limite della misoginia, protervi tiranni con i familiari e i domestici, che si atteggiano a protettori della morale, incarnano la critica di Goldoni a questa borghesia. Non c’è più il mercante Pantalone delle prime commedie, emblema dell’avveduto e responsabile soggetto sociale: al suo posto c’è la caricatura di quel personaggio, che l’autore amplifica quasi a punirlo, quadruplicando il suo profilo e i sui difetti in Canciano, Lunardo, Simon e Maurizio, i protagonisti della commedia.
E nemmeno la ribellione delle loro mogli riuscirà, in fondo, a farli ragionare: debbono infatti architettare una burla, metterli davanti al “fatto compiuto” per farli capitolare a un nuovo codice comportamentale... anche il lieto fine, dunque conserva qualche ombra.
A proporre un nuovo allestimento dell’amata commedia goldoniana, sono il Teatro Stabile di Torino e il Teatro Regionale Alessandrino che ci hanno abituato a spettacoli raffinati e d’intensa coralità (basti pensare a Zio Vanja, proposto nella stagione passata): la regia viene affidata a Gabriele Vacis che ha anche adattato il testo assieme a Antonia Spaliviero.
Nel cast spiccano i nomi di interpreti dai caratteri diversi e dalle notevolissime potenzialità, come Eugenio Allegri, Natalino Balasso, Jurij Ferrini.
    

Scheda Evento

Location:
Teatro Nuovo, Piazza Viviani 10 - VERONA
Contatto:
Teatro Stabile di Verona - Fondazione Atlantide - GAT
045 8006100