Ryuichiro Sonoda - Orchestra del Teatro Lirico Giuseppe Verdi

Stagione Sinfonica 2011-2012

L’Orchestra sinfonica del Verdi di Trieste

esegue

Ludwig Van Beethoven, Quinta Sinfonia

 

Febbraio ancora a tutta musica al Teatro Verdi di Pordenone, dove giovedì, alle 20.45, l’Orchestra sinfonica del Verdi di Trieste eseguirà la più celebre Sinfonia di Beethoven, la Quinta, il cui attacco, lapidario e violentissimo, sembra volesse rappresentare “il destino che batte alla porta”. Fu scritta in quattro anni di continui rifacimenti e ritorni e protagonista assoluto è proprio quell’inciso iniziale, che domina tutto il primo tempo; poche note che diventano un turbinio di variazioni e contrasti che infondono in chi ascolta energia e vigore inarrivabili. “Per quanto la si ascolti – sosteneva Schumann - ogni volta la Quinta esercita su tutti, e a tutte le età, un fascino impressionante: come quei fenomeni della natura che, per quanto frequenti, riempiono ogni volta di sorpresa e di sbigottimento”.

Novità dell’ultima ora nella direzione: sul podio non ci sarà il maestro Elio Boncompagni, ammalato, ma il maestro giapponese Ryuichiro Sonoda, recentemente applaudito a Triesie per lo spettacolo “Cercando Picasso” con Giorgio Albertazzi.

Per lo scrittore E.T.A Hoffmann nella Quinta sinfonia “Beethoven ha conservato la normale sequenza dei movimenti, ma essi sembrano magicamente collegati l’uno all’altro. E tutti insieme producono l’effetto di una geniale rapsodia. La sensibilità di tutti gli ascoltatori sarà indubbiamente toccata, profondamente e intimamente, da una impressione di desiderio di infinito, inappagato; e questo fino all’ultimo accordo.”
Nel corso della prima parte della serata sarà invece presentata la Quarta sinfonia di Čajkovskij, dedicata alla baronessa Nadežda von Meck, la mecenate che entrò nella vita del compositore nel 1877. Rimasta vedova nel 1876, con una immensa disponibilità finanziaria, decise di dedicarsi alla sua passione musicale e al sostegno dei giovani talenti. Le venne indicato Čajkovskij, subito gli commissionò una composizione e iniziò un lungo sodalizio, del tutto particolare. Infatti si scrissero tante lettere, oltre mille e trecento, un rapporto epistolario fitto, intenso, ma per tutta la vita Piotr e Nadezda non si incontrarono mai!
In una lettera alla von Meck lo stesso Čajkovskij diede alcune indicazioni programmatiche sulla Quarta. "L’introduzione contiene il germe di tutta la Sinfonia. È il fato, è la forza del destino che ostacola il nostro desiderio di felicità. E’ come una spada di Damocle che pende sulla nostra testa, avvelena la nostra anima. Non è forse meglio abbandonare la realtà e sprofondare nei sogni? Il secondo tempo esprime la sensazione malinconica che ci prende la sera, quando si è soli, stanchi delle fatiche del giorno. Il terzo tempo non esprime sensazioni particolari, è un arabesco capriccioso, un’apparizione fugace simile a quelle che colgono la nostra fantasia quando si beve un bicchiere di vino e si sente di essere leggermente brilli …". e a proposito del quarto tempo, "quando non trovate in voi la felicità, guardatela attraverso gli altri, andate in mezzo al popolo, unitevi e gioite in mezzo a loro, guardate come la gente si diverte, congiungetevi anche voi alla loro festosità.Ma poi, se solo per un attimo dimenticate, ecco che compare inesorabile il fato... Però, in fondo, la vita è bella!"

Scheda Evento

Quando:
Giovedì 16 febbraio 2012, ore 20.45
Location:
Teatro Comunale Giuseppe Verdi, viale Martelli 2 - PORDENONE
Contatto:
Biglietteria del Teatro
Tel.:
0434 247624