Silvio Sirsen

Per la festa della donna, venerdì 8 marzo, alle 17.30, nella Sala Bobi Bazlen del Civico Museo Carlo Schmidl, sarà il pianista Silvio Sirsen il protagonista del concerto dedicato a tre compositrici dell’Ottocento: Fanny Mendelssohn-Bartholdy Hensel, Clara Wieck Schumann e Agathe Backer Grondhal.

Fanny Cäcilie Mendelssohn-Bartholdy Hensel (1805-1847), pianista e compositrice tedesca, sorella del compositore Felix Mendelssohn. Fanny potè condividere i numerosi insegnanti con cui studiava il fratello, fra cui Carl Friedrich Zelter. Sin da giovanissima dimostrò una grande abilità nel comporre, tuttavia fu un po’ condizionata dai pregiudizi del tempo nei confronti della donna "Artista", pregiudizi nutriti anche dal padre, che tollerava appena la sua attività di compositrice. Felix, per contro, supportò ed incoraggiò costantemente la sua vocazione musicale. Le opere di Fanny, durante i concerti nella casa di famiglia a Berlino, vennero sempre suonate accanto a quelle del fratello. Nel 1829 sposò il pittore Wilhelm Hensel, che incoraggiò la sua produzione musicale. Il suo debutto pubblico come pianista avvenne nel 1838, quando si esibì con il Concerto per pianoforte n. 1 composto da Felix. In anni recenti, la sua musica è diventata nota grazie alle esecuzioni in pubblico ed alla diffusione di CD da parte di etichette quali Hyperion e CPO.

Clara Josephine Wieck Schumann (1819-1896), pianista fra le più importanti dell’era romantica e compositrice tedesca, moglie del musicista Robert Schumann. Il padre Johann Gottolob Friedrich Wieck, teologo ed appassionato di musica, diede vita ad una fabbrica di pianoforti; la madre, Marianne Tromlitz, fu cantante e pianista. Accortosi ben presto del dono di Clara, Wieck decise di sottrarla alla scuola dell’obbligo iscrivendola a corsi privati con l’intento di farne una virtuosa del pianoforte. Egli stesso le tenne personalmente dei corsi intensivi sin da quando aveva 5 anni. Il suo metodo pedagogico ne fece una concertista acclamata e fu applicato con successo anche da Robert Schumann e Hans von BüIow. Giovanissima, si esibì davanti a Goethe, Paganini e Liszt. Tenne concerti in numerose città e, all’età di 18 anni, fu nominata virtuosa da camera dell’Imperatore, a Vienna. L’influsso del padre durò a lungo ed è percepibile nel repertorio dei concerti del primo periodo (Friedrich Kalkbrenner, Camille Pleyel, Ignaz Moscheles e Henri Herz). Staccatasi infine dall’intransigente figura paterna, Clara inserì nei suoi programmi pagine di Ludwig van Beethoven e Johann Sebastian Bach. Nell’attività di compositrice non fu da meno: le sue Quatre Polonaises op. 1 furono pubblicate quando aveva solo dieci anni. Seguirono Caprices en forme de valse, Valses romantiques, Quatre pièces caractéristiques, Soirées musicales, un concerto per pianoforte e molte altre pagine concertistiche.

Agathe Backer Grøndahl (1847-1907), pianista e compositrice, nacque a Holmestrand (Norvegia). nel 1857, assieme a tutta la famiglia, si trasferì nella vicina Oslo. Fin da ragazzina manifestò un grande talento musicale che la portò a scrivere dei brevi pezzi. All’età di dieci anni iniziò a studiare con Otto Winther-Hjelm, Halfdan Kjerulf e Ludwig Mathias Lindeman. Nel 1865, su suggerimento di Kjerulf, venne mandata a perfezionarsi a Berlino, all’accademia musicale di Kullak, dove acquisì notorietà con la sua interpretazione del quinto concerto per pianoforte di Beethoven. In seguito studiò a Firenze con Hans von Bülow e, nel 1873, con Franz Liszt a Weimar. Nel 1871 ritornò a Oslo dedicandosi a concerti e tournées. Nel 1875 sposò il direttore d’orchestra Olaus Andreas Grøndahl. Fu autorevole protagonista di moltissime esecuzioni musicali in tutta la Norvegia e partecipò spesso a concerti di musica da camera nella sua città natale. Le sue tournées all'estero toccarono, oltre ai paesi scandinavi, anche Germania e Inghilterra. Pianista fra le più ricche di talento della scena musicale norvegese, ricevette il costante plauso della critica per la ricchezza del suo repertorio, sia per pianoforte solo che in diverse formazioni cameristiche. Delle circa 400 composizioni di cui è costituito il suo catalogo, la maggior parte sono Lieder (190) e pezzi per pianoforte (120); ad essi vanno ad aggiungersi due composizioni orchestrali, alcuni pezzi per coro e gli arrangiamenti di più di cinquanta melodie popolari, sia per voce e pianoforte che per piano solo. Dopo i quarant'anni divenne quasi completamente sorda e fu costretta a rinunciare alla carriera concertistica. Continuò tuttavia a comporre. morì ad Oslo all’età di 59 anni.

Nato a Trieste, Silvio Sirsen ha studiato pianoforte con i maestri Alessandro Constantinides e Lorenzo Baldini; si è diplomato a pieni voti al Conservatorio «Tartini» di Trieste, dove ha pure seguito per diversi anni i corsi di composizione. Ha frequentato vari corsi di perfezionamento in Italia ed in Austria, sia per il pianoforte (Helena Costa, Mieczyslaw Horszowsky, Bruno Mezzena), che per la musica da camera (Dario De Rosa, Renato Zanettovich), che per la liederistica (Guido Salvetti, Erik Werba). Oltre ad essere stato premiato in diversi concorsi nazionali, ha iniziato nel 1980 un’intensa attività concertistica sia in qualità di solista sia in formazione di duo (violino-pianoforte e canto-pianoforte). Ha tenuto concerti in Italia (Milano, Torino, Bologna, Firenze, Roma) ed all’estero (Austria, Ungheria, Svizzera, Germania, Francia, Slovenia e Croazia). Ha registrato per la R.A.I., la Radio Svizzera Italiana, Radio Capodistria ed inciso per la Emi le sonate per violino e pianoforte di Edvard Grieg. Attualmente è docente presso il Conservatorio «Tartini» come collaboratore al pianoforte. Ha collaborato inoltre con cantanti lirici di chiara fama quali Alfredo Mariotti, Maria Sokolinska, Ida Meneghelli, Giuseppe Botta, Gloria Scalchi e Ilia Aramajo Sandivari. Attualmente lavora con il mezzosoprano triestino Rita Susovsky.

Scheda Evento

Quando:
Venerdì 8 marzo 2013, ore 17:30
Location:
Sala Bobi Bazlen del Civico Museo Carlo Schmidl, via Rossini, 4 - TRIESTE