Vinicio Capossela - Marinai, profeti e balene

Vinicio Capossela - Marinai, profeti e balene

la ciurma che seguirà capitan vinicio nella sua impresa marinaresca sarà composta da:

trombone, conchiglie, ottoni, flauti, kalimba, temporale: Mauro Ottolini

flauti, shakuhachi, shehnai, tinwhistle: Achille Succi

chitarre, banjo, baglama: Alessandro “Asso” Stefana

contrabbasso: Glauco Zuppiroli

batteria, conga, gong delle nuvole, teste di morto: Zeno De Rossi /O Diego Sapignoli

sega musicale, balafon, campionatore, steeldrum, saz, santoor: Francesco Arcuri

theremin, campionatore, marimba, voce, glockenspiel: Vincenzo Vasi

e il coro formato da: Edoardo Rossi E Le Sorelle Marinetti

 

Il Mare: mitologia, canzone di gesta, simbolo del fato, sfida al destino, scenario di passioni umane, organismo vivente, acquario abissale, spettri, presagi, voci di marinai, uragani, naufragi… Troppo vasta è la materia per ricondurla a un disco solo. Eccone allora due, uno oceanico e l’altro omerico.

Diciannove pezzi inediti in ottantasei minuti di musica. Un’opera fuori misura, Ciclopedica: la Marina Commedia di Vinicio Capossela. I temi esistenziali della grande letteratura di mare sono qui evocati da una complessa architettura musicale, da arrangiamenti che sono una vera e propria colonna sonora dell’immaginazione e dall’asciuttezza atavica della musica cretese. Molti e insoliti sono gli strumenti utilizzati: le percussioni indonesiane gamelan, la viola d’amore barocca, il santur, le onde Martenot, il theremin, la sega musicale, l’ondioline.

A sostegno della voce, una grande varietà di cori: da ciurma di voci bianche, classici e anni Trenta. Parlare di “marinai, profeti e balene”, l’ultimo lavoro di Vinicio Capossela, non è cosa da poco, ma le storie di questo autore, intrecciate di musica, suoni, parole, e immaginari, ci riguardano, ci restituiscono i nostri pensieri sintetizzati, organizzati ed arricchiti, dono che solo un artista può fare. Marinai, profeti e balene; stanno nel mare e per mare: un mondo liquido, non contenuto, in perpetuo autonomo movimento. Sembrano in balia dei mostri, del destino, delle proprie ossessioni e voglie; o dei capricci degli dei. Ciurme di solitari, comunità di pesci, voci che raccontano. Nessuno è però un naufrago. Ciascuno ha chiara la propria rotta, che non è tanto una direzione, ma uno stare ed un essere; trasportati, inghiottiti, sbattuti, annegati dalle onde, stanno: come marinai, come profeti e come balene, nel mare e per mare, di volta in volta, a seconda di ciò che il mare mette loro a disposizione o toglie. Come i bambini stanno nel mare degli adulti: non possono determinare il verso, il dove e il quando, possono però stare - e stanno - a loro personalissimo modo. Forse per questo, proprio i bambini ne sanno molto di sirene, pesci, mostri e ascoltano, con altre e migliori orecchie, i racconti di Vinicio Capossela.

Scheda Evento

Quando:
Lunedì 17 ottobre 2011, ore 20.45
Location:
Teatro Comunale Giuseppe Verdi, viale Martelli 2 - PORDENONE
Contatto:
Biglietteria del Teatro
Tel.:
0434 247624