Filmakers al Chiostro, lo sguardo di Alina Marazzi sulla clausura femminile e una commedia napoletana

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PORDENONE - Dopo il successo dell’apertura, il secondo appuntamento di Filmakers al chiostro martedì 10 luglio ha in serbo due sorprese importanti tra i giovani registi italiani che saranno presenteranno i loro ultimi lavori al pubblico del festival: Alina Marazzi, che, dopo il suo intenso e bellissimo Un’ora sola ti vorrei, torna al documentario con Per sempre, presentato al 58° Festival Internazionale del Film di Locarno e al 23° Torino Film Festival, e Francesco Satta, che con Lacreme napulitane ha vinto 2004 il premio “Storie per un nuovo millennio III” a Bologna.

Alla sua quarta edizione, Filmakers al chiostro, organizzato da Cinemazero per l’Estate in città con il sostegno del Comune di Pordenone, di Sim2 e della Banca Friuladria Credit Agricole, si propone di dare spazio alle produzioni digitali delle nuove generazioni e di tutti coloro che non riescono a mostrare i loro lavori semplicemente perché penalizzati da un sistema distributivo incapace di rischiare aprendosi alle nuove proposte.
Con inizio alle ore 21.30 nella splendida cornice del Convento di san Francesco in Piazza della Motta, la serata ha in programma due lavori molto diversi, andando a confermare una delle principali caratteristiche del festival, quella cioè di poter presentare opere davvero differenti, dal documentario, al videoclip, al cortometraggio di finzione purché unite dall’essere concepite in digitale.
In Per sempre Alina Marazzi racconta le vite femminili nei monasteri di clausura, di donne che hanno pronunciato un “no” ormai inusitato; il film prende avvio dalla domanda di fondo che spinge la regista ad incontrare questa realtà: com’è possibile per una donna di oggi concepire una scelta estrema e definitiva, una scelta che vale per sempre? Alina Marazzi, dopo aver lavorato ad alcuni documentari televisivi a sfondo sociale, è stata aiuto-regista di Giuseppe Piccioni nei film Fuori dal mondo e Luce dei miei occhi; con il dolcissimo Un’ora sola ti vorrei, il film documentario sulla vita della madre, Lisela Marazzi Hoepli, si è fatta conoscere al grande pubblico.
Come protagonisti di Lacreme napulitane di Francesco Satta ci sono due personaggi molto caratteristici e decisamente agli antipodi: un anziano signore, prototipo del simpatico rompiscatole napoletano, e un ingegnere milanese in viaggio d’affari. Costretti all’intimità dai ristretti spazi del treno, il contrasto fra i loro caratteri originerà la comicità e il patetismo tipici della classica commedia all’italiana, genere a cui il corto rende omaggio con un deliberato gioco sui clichè. Francesco Satta è giornalista, sceneggiatore di fumetti e si sperimenta per la prima volta nel cinema con il suo corto Lacreme napulitane con cui ha vinto nel 2004 il premio “Storie per un nuovo millennio III di Cometa Film con Medusa Film, Comune e Università di Bologna.
L’ingresso alla serata è gratuito, potendo scegliere di vedere le proiezioni sul grande schermo allestito all’interno del chiostro o nella pizzetta adiacente in un allestimento che non ha nulla da invidiare alle videoinstallazioni contemporanee. Anche in caso di pioggia.

Info: www.cinemazero.it oppure 0434.520945