Filmmakers’ party: la rassegna di Cinemazero in trasferta a Vivaro

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Vivaro (PN) - Venerdì 7 agosto a partire dalle ore 21.00 FilmMakers al Chiostro, il festival organizzato dalla Mediateca Pordenone di Cinemazero che intende dare spazio e visibilità a cineasti emergenti, si trasferisce nella splendida cornice dell’agriturismo da Gelindo dei Magredi a Vivaro in provincia di Pordenone per Filmmakers’ party. Una speciale ambientazione per una serata particolare, in cui bellissime proiezioni saranno accompagnate da musica e drink, che si vestirà a festa per allietare il numeroso pubblico che sta seguendo l’edizione di quest’anno del festival. E in stile ambientalista saranno anche i cortometraggi proiettati, tutti con un’occhio di riguardo ad immortalare le diverse sfaccettature e opportunità che la natura ci offre: così in Petali di Giacomo Livotto l’innamoramento avrà il linguaggio del fiori e in Mi chiamo Kurt di Vedelago in 3 (Giò Roseano, Giovanni Cristaldi, Michele Esposito) scorrerà la vita di Kurt Hans von Wohlgemuth, un uomo che ha deciso di rinunciare alle moderne comodità per vivere a stretto contato con la natura. La sera inizierà con l’incontro con gli organizzatori del ShortFilmFestival di Bolzano, una manifestazione interamente dedicata al mondo del cortometraggio, a cui ogni anno vi prendono parte oltre 1800 film provenienti da tutto il mondo. Lo ShortFilmFestival, che si tiene a Bologna a novembre, si compone di quattro diverse sezioni: Opere Nuove, per le produzioni italiane, No Words per cortometraggi senza parole, ShortFilmExperiment per produzioni a sperimentali e, infine, Die kurze Welle, per opere in lingua tedesca. Nell’arco dei suoi quarant’anni di vita la manifestazione si è evoluta ed è cresciuta parecchio, moltissime sono le opere che ogni anno vengono spedite all’organizzazione. FilmMakers al Chiostro ospiterà gli organizzatori del festival che omaggeranno il pubblico con la proiezione di cortometraggi fuori programma, che si sono particolarmente distinti nella edizione dello scorso anno. La serata continuerà con la proiezione di Petali del trevigiano Giacomo Livotto, storia di una bella e giovane ragazza che incontra uno strano ed eccentrico fiorista, tra i due nasce una storia d’amore che avrà come linguaggio comune quello dei fiori. Le immagini di Film 27 di Giada Celotto, selezionato al Festival dei Confracorti di Udine posizionandosi tra dieci finalisti, porteranno il pubblico in uno spaccato personale della regista sul cinema prodotto prima dell’anno 1927: un uomo di un altro tempo incontra e si scontra con un insolito ragazzino e la cinematografia muta si mescola al presente. Seguirà il breve documentario Mi chiamo Kurt del gruppo Vedelago in 3 (Giò Roseano, Giovanni Cristaldi, Michele Esposito) che narra le vicende di Kurt Hans von Wohlgemuth, un uomo che ha deciso, alcuni anni fa, di rinunciare a tutte le moderne comodità per vivere in stretto contatto con la natura, mettendo in discussione se stesso e tutto ciò che comunemente viene definito come "normale". Chiuderà la serata il thriller Fenice di Andrea Scalone, giovane filmaker già aiuto-macchinista di Gabriele Salvatores nel film Come Dio Comanda. La serata prevede l’incontro coi registi delle opere proiettate. L’ingresso è libero. Info: Mediateca Pordenone di Cinemazero Tel 0434.520945 mediateca@cinemazero.it www.cinemazero.org