A FluSSidiverSi 2009, cinquanta poeti lanciano La Carta di Caorle della poesia

Caorle (VE) - Una poesia scolpita sui masegni in riva alla laguna e il lancio della Carta di Caorle, sono i due segni tangibili e materiali della seconda, fortunata edizione di FluSSidiverSi. I segni immateriali, certo più importanti, sono quelli lasciati nell'animo delle molte persone che hanno scelto di farsi penetrare e percorrere dai versi letti dagli oltre 50 poeti italiani, austriaci, tedeschi, sloveni, croati e ungheresi accorsi per una maratona della poesia durata tre giorni e ospitata dai vicoli, campielli, piazze del centro storico di Caorle.
Poeti che nei loro paesi di origine sono già molto famosi, accorsi qui per trasmettere, nella loro lingua e nella lingua universale della poesia, le loro emozioni.
Le parole che il poeta ospite d'onore di FluSSidiverSi 2009, il salisburghese Christoph Wilhelm Aigner, ha scelto per farne pietra è un brevissimo componimento dal titolo Semina di luce che recita: Semi di stelle - che domani si schiudono - in un solo - fiore splendente.
Queste parole resteranno affidate alla pietra e sferzate dalle onde accanto all'altrettanto breve testo che Andrea Zanzotto, ospite d'onore della edizione 2008, ha dedicato a Caorle e alla manifestazione: "Maturità dei venti che - spargono ovunque mille - e mille semi di fantasia - sanguinea conoscenza". E' evidente il filo rosso, la consonanza, che unisce la poetica riflessione di Zanzotto a quella del poeta austriaco cui egli ha passato il testimone. Un filo poetico che sicuramente sarà proseguito nel tempo dai prossimi ospiti di FluSSidiverSi, andando a costituire, anno dopo anno, una specie di poesia dei poeti, un discorso poetico a più mani che non ha precedenti.
Il tutto, come ribadisce Antonio Cassuti che con Angelo Tabaro coordina la manifestazione, a sottolineare come tra poeti di origini e lingue diverse si stia costituendo una comunità poetica che fa della complessità condivisa una straordinaria ricchezza. Questa comunità ha sottoscritto quella che già viene definita come "La Carta di Caorle" della poesia, un documento di intenti e di sentimenti, al di sopra di idiomi e differenze, a favore di un intimo colloquio, di una comunità di anime; sacralità della poesia che lì alberga, luce viva e feconda.
Il Manifesto è aperto da alcuni versi di Andrea Zanzotto che così dicono: Ma che m'interessa ormai degli idiomi? - Ma si, invece, di qualche - piccola poesia, che non vorrebbe saperne - ma pur vive e muore in essi - di ciò m'interessa - e del foglio di carta - per sempre rapinato all'oscurità..
Che le lingue non siano un problema lo ha confermato ancora una volta FluSSidiverSi, con quei poeti che hanno scelto di leggere le loro poesie in lingua originale senza traduzione riuscendo comunque a trasmettere emozioni e sensazioni, a far "sentire" la poesia presente in quegli apparentemente incomprensibili suoni. A promuovere FluSSidiverSi 2009, con la Comunità Alpe Adria, il Comune di Caorle, l'APT e gli altri organismi territoriali, è la Regione del Veneto. Curatore di fluSSidiverSi è Antonio Cassuti; il coordinamento, per conto della Regione del Veneto è di Angelo Tabaro; l'organizzazione è dell'Ufficio Cultura del Comune di Caorle.
L'appuntamento è per maggio 2010, ancora una volta in questo lembo tra terra e acqua del territorio veneziano.