Gabriele Lavia di scena con Macbeth al Verdi di Pordenone

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[img_assist|nid=25083|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]PORDENONE - Dal 6 all'8 novembre 2009, Gabriele Lavia sarà di scena al Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Pordenone, con il Macbeth di William Shakespeare. Una corona di carta e una spada d’acciaio sono gli oggetti che accompagnano la lettura dell’opera del Bardo del regista ed attore, tutta incentrata sull’uomo e sulla tragedia del tempo umano lineare, il tempo di una esistenza fatta di “Domani.domani” - come Lavia stesso afferma- dove regna la paura e l’uomo nuovo è condannato al “fare” per “potersi fare”. Dramma tra i più noti di William Shakespeare, Macbeth è la tragedia più breve del grande scrittore inglese che si ispirò liberamente al resoconto storico del re Macbeth di Scozia di Raphael Holinshed e quello del filosofo scozzese Hector Boece. Nel dramma in scena a Pordenone, le atmosfere tetre e sanguinarie, la sete di potere, l’ambizione e ambiguità rivivono nelle vicende di Macbeth e di sua moglie, personaggi dominati dal male e da pensieri bestiali, che agitano incessantemente le loro anime.Grande mattatore e maestro di teatro, Lavia avrà accanto a sé, per il difficile ruolo della sanguinaria Lady, Giovanna Di Rauso, giovane attrice che, dopo il diploma, nel 1996, alla Scuola del Piccolo di Milano, si è rivelata sui palcoscenici italiani in ruoli importanti: 1° Premio Hystrio “Giovani talenti” nel 1999 e segnalata nella terna degli Olimpici del Teatro 2007 come miglior attrice non protagonista, nonché interprete cinematografica de La Terra di Sergio Rubini nel 2006 e della recente opera prima di Lisa Romano Se chiudi gli occhi. Il Macbeth di Lavia è un uomo condannato alla paura di perdere ciò che ha raggiunto col suo "fare" e che vive nell’ambigua incertezza di essere qualcosa e non essere mai nulla con certezza, dubbioso interprete di una soggettività in pezzi. Il dramma shakespeariano visto da Lavia è, nel contempo, discorso sul teatro e parabola metateatrale, nel proporre lo sdoppiamento del protagonista dalla dimensione regale della storia a quella, non scevra dal ridicolo, d’un attore che occhieggia e spunta da un baule, costantemente fuori posto, fuori parte. [img_assist|nid=25084|title=|desc=|link=none|align=left|width=424|height=640]Stagione Teatrale 2009-2010 Dal 6 all'8 novembre 2009 Venerdì 6 e sabato 7 novembre, ore 20:45, domenica 8 novembre ore 16:00 Teatro Comuale Giuseppe Verdi, via Martelli, 2 - PORDENONE Macbeth di William Shakespeare traduzione di Alessandro Serpieri con Gabriele Lavia e con Giovanna Di Rauso, Maurizio Lombardi, Biagio Forestieri, Patrizio Cigliano, Mario Pietramala, Alessandro Parise, Michele Demaria, Daniel Dwerryhouse, Fabrizio Vona, Andrea Macaluso, Mauro Celaia, Giorgia Sinicorni, Chiara Degani e Giulia Galiani. Scene di Alessandro Camera costumi di Andrea Viotti musiche di Giordano Còrapi luci di Pietro Sperduti regia di Gabriele Lavia   Biglietti: interi da    € 12,00 a € 28,00, ridotti da € 10,00 a    € 26,00, studenti da € 10,00 a    € 22,00 Info: tel. 0434247624 biglietteria@comunalegiuseppeverdi.it www.comunalegiuseppeverdi.it