Gabriele Salvatores a Udine e Pordenone presenta il suo ultimo film "made in Fvg" Come Dio comanda

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[img_assist|nid=16631|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]Gabriele Salvatores torna in Friuli Venezia Giulia per presentare Come Dio comanda, il film made in FVG, che il regista ha girato nella zona di Vajont, di Osoppo, di Frisanco e di Maniago lo scorso inverno. Salvatores sarà protagonista di due incontri con il pubblico friulano venerdì 12 dicembre rispettivamente alle ore 16.00, al Visionario di Udine, e alle 21.00 al Cinemazero di Pordenone. Ad accompagnare il resista Elio Germano e Filippo Timi. L’evento è organizzato dalla Regione Friuli Venezia Giulia – Assessorato alle Attività Produttive e dalla Friuli Venezia Giulia Film Commission, grazie alla quale Salvatores ha potuto individuare le migliori location per le riprese del suo film, in collaborazione con Cinemazero e Centro Espressioni Cinematografiche. Il film ha inoltre beneficiato di un contributo di 140mila Euro dal Film Fund regionale. I luoghi del Friuli Venezia Giulia in cui il film è stato girato hanno colpito e affascinato il regista per la loro bellezza, ma anche per la loro asprezza, elementi che fanno strettamente parte proprio della storia che viene raccontata: quella di un padre alcolizzato, sbandato e disoccupato che educa il figlio al culto della forza e della violenza. Con Come Dio comanda,[img_assist|nid=16632|title=|desc=|link=none|align=right|width=640|height=427] Gabriele Salvatores pone di nuovo il suo cinema al servizio di una storia di Nicolò Ammaniti, dopo l’esperienza cinematografica del 2003, quando il regista portò sullo schermo un altro romanzo dello scrittore romano, Io non ho paura. Protagonista della vicenda raccontata nella nuova opera di Salvatores è un ragazzino di circa 14 anni (il giovanissimo Alvaro Caleca, per la prima volta sullo schermo) che vive solo con il padre, interpretato da Filippo Timi. L’uomo è un disoccupato, emarginato e violento e per questo i due sono sorvegliati dall’assistente sociale (Fabio De Luigi). Ma è anche un padre che ama immensamente il figlio, pur educato all’insegna della violenza e della prevaricazione, così come il figlio è disposto a tutto pur di aiutare il padre. Nel cast anche Elio Germano, nel ruolo di un amico del padre, un insolito personaggio dal nome “Quattro Formaggi”, che non sta tanto bene. Per via di un incidente, la sua testa non funziona più come prima. Quattro Formaggi vive per Rino, adora Cristiano, e passa le sue giornate in casa costruendo uno strano presepio, fatto di pupazzi, soldatini, bambole e oggetti che lui recupera dalle discariche della città.. Abbiamo asciugato la narrazione - spiega il regista - perchè il libro di Ammaniti ha oltre 500 pagine e ho voluto focalizzare l’attenzione sulla storia d’amore tra padre e figlio eliminando molti personaggi. E’ una storia bellissima e in un momento di crisi della famiglia è importante raccontarla. Info: www.cecudine.orgwww.cinemazero.org