Gengis Khan e il Tesoro dei Mongoli a Ca' dei Carraresi

E20
[img_assist|nid=10118|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]TREVISO - Proseguono, a Ca' dei Carraresi, le grandi mostre dedicate alla Via della Seta e alla Civiltà Cinese con la seconda esposizione intitolata Gengis Khan e il Tesoro dei Mongoli, che sarà inaugurata il 20 ottobre 2007, nella quale sono esposti quasi quattrocento preziosi reperti archeologici che documentano l’evolversi della civiltà cinese dal X al XIV secolo
Con l’epopea delle Dinastie mongole si va ad esplorare un tratto di Storia della Cina poco noto e, dal punto di vista dei reperti archeologici, assolutamente inedito per l’Occidente. Una galoppata attraverso quattro secoli di Storia cinese illumina con una luce diversa l’epopea di Gengis Khan, finora relegato nel capitolo sanguinario delle feroci guerre da lui scatenate. Ma oggi gli storici sono inclini ad effettuare una revisione biografica delle sue gesta, collocandolo a diritto tra quei grandi personaggi della Storia che hanno contribuito a rendere il mondo più piccolo, e quindi a ridurre l’incomunicabilità.
Il percorso, attraverso quattro secoli di storia cinese, è[img_assist|nid=10119|title=|desc=|link=none|align=right|width=640|height=457] organizzato in cinque sezioni: L’oro delle steppe con reperti d’oro finemente lavorati, Gengis Khan e le conquiste dell’impero mongolo con una serie di armi, elmetti, frecce e spade che documentano la potente macchina da guerra istituita per le conquiste territoriali, Il viaggio di Marco Polo e il trionfo della via della seta, I misteri della dinastia oltre le grande muraglia e Le più belle porcellane di tutti i tempi. La mostra è curata da Adriano Màdaro, sinologo e membro del consiglio direttivo permanente dell’Accademia cinese.

Le sezioni:

L'Oro delle steppe

La straordinaria ricchezza dei Mongoli Qidan, abitanti di steppe e praterie, fondatori della potente Dinastia Liao (907-1125), è testimoniata da eccezionali reperti d'oro finemente lavorati: corone principesche, selle e finimenti per cavalcature, gioielli di giada e ambra, armi, porcellane. Di particolare bellezza gli oggetti provenienti dalla dote funebre di una principessa morta diciottenne e ritrovata intatta dopo mille anni nella sua tomba, facente parte di un cimitero dinastico segreto.

Gengis Khan e le conquiste delliImpero Mongolo

Nel 1206 un guerriero mongolo di nome Temujin viene eletto capo supremo delle tribù con il nome di Gengis Khan. Inizia l'epopea del grande Impero Mongolo che si estenderà dal Mar del Giappone all'Adriatico: il più grande impero di tutti i tempi. Le armi delle conquiste (elmetti, maglie di ferro, frecce aerodinamiche, bombe, spade) documenteranno la potente macchina da guerra che arrivò fino alle porte del Veneto e propose all'Europa cristiana un'alleanza contro l'Islam.

Il viaggio di Marco Polo e il trionfo della Via della Seta

Mai, come sotto il dominio dei Mongoli, la Via della Seta aveva visto prima e vedrà in futuro un traffico così intenso di carovane che collegavano l'Impero Sino-Mongolo con l'Europa. É questa l'età d'oro dei commerci ed è in quest'epoca che avviene il viaggio di Marco Polo. La "pax mongolica" e la globalizzazione attuata dalla Dinastia Yuan (1206-1368) assicuravano lo scambio delle merci preziose tra il Gran Catai e l'Occidente, accelerando la reciproca conoscenza dei due mondi.

I misteri delle dinastie oltre la grande muraglia

È ancora in gran parte misteriosa la storia dell'Impero Xi Xia (1038-1227) completamente distrutto da Gengis Khan. I rari reperti recentemente venuti alla luce (buoi di bronzo, angeli di ceramica, statue in legno e terracotta) confermano che si trattava di una cultura molto evoluta e originale con una propria lingua ideogrammata. Altrettanto preziosi i reperti della dinastia tartara dei Jin (1115-1234) antenati dei Manchu, e fondatori di Pechino, rappresentati da bronzi, giade e porcellane di squisita fattura.

Le più belle pordellane di tutti i tempi

La straordinaria stagione artistica dei Song (960-1279), la grande dinastia cinese centro-meridionale saccheggiata dalle tribù mongolo-tartare, fino al crollo avvenuto nel 1279 sotto la conquista di Qubilai Khan, è testimoniata dalla bellezza mai più eguagliata delle porcellane, dalla dolcezza plastica delle sculture e dalla raffinatezza dei dipinti su seta. L'influenza culturale dei Song è riscontrabile anche nelle porcellane coeve dei Liao e degli Yuan, delle quali la Mostra offrirà esempi eccezionali.

[img_assist|nid=10120|title=|desc=|link=none|align=left|width=640|height=422] Dal 20 ottobre 2007 al 4 maggio 2008

Ca’ dei Carraresi, Via Palestro, 33/35 - TREVISO

Gengis Khan e il tesoro dei Mongoli

Orario: martedì, mercoledì, giovedì: dalle 9:00 alle 19:00, venerdì, sabato e domenica: dalle 9:00 alle 20:00
La mostra rimane chiusa tutti i lunedì, (eccetto Pasquetta), il 23 marzo, il 24, 25, 31 dicembre 2007 e 1 gennaio 2008.

Biglietti: interi euro 9,00, ridotti euro 7,00

Info: Tel. +39 0422 513150 – +39 0422 513185
segreteria@laviadellaseta.info
www.laviadellaseta.info