Giorgio Albertazzi e Luciana Savignano con La forma dell’incompiuto al Teatro Careni

Pas des deux
[img_assist|nid=15170|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]Pieve di Soligo (TV) - Mercoledì 22 ottobre si apre la stagione di danza del Teatro Careni con La forma dell’incompiuto, .uno spettacolo che si basa sulla contaminazione tra il pensiero e la danza due linguaggi apparentemente opposti, immateriale l'uno, corporea l'altra, che cercano un terreno comune di incontro e di dialogo attraverso l'interazione di due eccellenze della scena contemporanea: il maestro della retorica Giorgio Albertazzi e l'étoile Luciana Savignano. Movimenti di pensiero e di corpi, ideati da Andrée Ruth Shammah, si intrecciano nei diversi spazi del teatro, a suggerire l'imperfetto creativo del divenire racchiuso nella perfezione dell'arte: la forma dell'incompiuto si svela nell'interazione di un corpo che si fa pensiero, di un pensiero che è energia vitale, di un luogo che accoglie la creatività del linguaggio. Lo spettacolo si articola in quattro movimenti. Gli spettatori incontrano nel primo movimento Giorgio Albertazzi che, accompagnato da un quartetto d’arpe, lascia scorrere i frammenti dei racconti della sua infanzia e delle sue memorie[img_assist|nid=15171|title=|desc=|link=none|align=right|width=640|height=279] teatrali. Al concetto giapponese di ukiyoe, che tradotto suona come “mondo fluttuante” è legato il secondo movimento dedicato a Luciana Savignano. Attraverso l’emersione di brani musicali di autori quali Murcof, Nino Rota, Jacques Brel e la Sinfonia n. 8 “Incompiuta” di Schubert, la grande étoile introduce il senso inafferrabile dell’eleganza rituale, della corporeità teatrale ma legata ai sensi, il leggero fruscio di una vita al femminile, la sensibilità del vivere ogni istante sottratto al destino. A questo movimento Albertazzi contribuirà con dei frammenti tratti da Frammenti di un discorso amoroso di Roland Barthes. Dopo un breve intervallo, come le pagine di un quaderno di appunti portate via dal vento, sei danzatori, supportati da un sound director, vivono un’architettura interiore, spaziale e sonora, indefinita e imperfetta: un corpo in pezzi colto nel suo trasformarsi in movimento. Non una fine compiuta, ma solo la traccia incompleta del pensiero che si fa azione. Nel quarto movimento i danzatori ballano i pensieri di Giorgio Albertazzi che cercherà di definire la forma dell’incompiuto. Stagione danza 2008 – 2009 Mercoledì 22 ottobre 2008, ore 20.45 Teatro Careni, via Marconi, 19 – Pieve di Soligo (TV)   La forma dell’incompiuto Quattro movimenti ideati da Andrée Ruth Shammah regia Andrée Ruth Shammah coreografia Susanna Beltrami con Giorgio Albertazzi e Luciana Savignano e con la Compagnia Pier Lombardo Danza scene Gianni Carluccio luci Marcello Jazzetti   Biglietti: Intero I settore € 15,00 – II Settore € 12,00; Ridotto I Settore € 12,00 – II Settore € 10,00 Info: Teatri SpA tel. 0422540480 biglietteria@teatrispa.it www.teatrispa.it