Giorgio Napolitano a novembre a Padova per Medici con l'Africa Cuamm

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PADOVA - Sessant'anni fa, il 3 dicembre, nasceva il Collegio Universitario Aspiranti Medici Missionari. Oggi il Cuamm, che ha assunto la nuova denominazione di Medici con l'Africa Cuamm, è la prima ong in campo sanitario riconosciuta in Italia e la più grande organizzazione italiana per la promozione e la tutela della salute delle popolazioni africane.

Il sessantesimo dalla fondazione sarà ricordato a Padova il prossimo 11 novembre, alla presenza del Capo dello Stato Giorgio Napolitano, con il taglio pragmatico e concreto che è proprio di chi quotidianamente si misura con problemi di sopravvivenza, in territori complessi come quelli in cui operano i medici Cuamm. Il Presidente ha così raccolto l'invito della città di Padova presentato lo scorso 16 luglio durante la speciale udienza riservata alla delegazione padovana guidata dal Sindaco Flavio Zanonato e dal Magnifico Rettore Giuseppe Zaccaria.

Sessant'anni sul campo, sessant'anni di fatti e non di parole. Le uniche usate sono state quelle per avvicinarsi alla gente, aiutarla quando la quotidianità si fa dramma. Mai per autocelebrarsi. Nemmeno nel momento ufficiale della "celebrazione", termine che a Medici con l'Africa Cuamm non piace granché, dei 60 anni della nostra attività.

Limitato all'essenziale, quindi, il momento celebrativo, ampio invece il programma di azioni destinate a far sempre più conoscere la realtà di Medici con l'Africa Cuamm.