Giselle con il corpo di Ballo del Stanislavskij di Mosca al Giovanni da Udine

Pas des deux
[img_assist|nid=10946|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]UDINE – Tutto esaurito, al Teatro Nuovo, per uno degli appuntamenti più attesi della Stagione: il balletto Giselle, in scena venerdì 30 novembre alle 20.45. Un grande, grandissimo, classico della danza riproposto da una delle più apprezzate realtà internazionali: la compagnia del Teatro Stanislavskij di Mosca, già applaudita in Italia grazie al suo splendido Lago dei Cigni. Loys e Giselle si amano, anche se lei lo crede un semplice paesano. In realtà Loys, travestito da contadino, è il Duca Albrecht, destinato a sposare la fi glia del Principe di Curlandia, Bathilde. Wilfried, suo amico, tenta invano di fargli capire che così facendo porterà solo sofferenza alla povera Giselle… Emblema romantico per eccellenza, ideato da Jules-Henri Vernoy de Saint-Georges con Théophile Gautier e musicato da Adolphe-Charles Adam, «Giselle» è liberamente tratto da una leggenda popolare tedesca riportata da Heinrich Heine in un passo degli Elementargeister. La coreografia, attribuita[img_assist|nid=10947|title=|desc=|link=none|align=right|width=537|height=640] tradizionalmente a Jean Coralli, coreografo principale dell’Opéra che si occupò soprattutto dei momenti d’insieme, venne ideata da Jules Perrot, compagno di Carlotta Grisi, interprete di Giselle, che invece creò le parti solistiche della protagonista. La sua prima rappresentazione venne data all’Opéra di Parigi il 28 giugno del 1841 con un successo trionfale e, da allora, «Giselle» divenne uno dei balletti maggiormente noti e amati dal pubblico. Già l’anno seguente venne presentata in Russia e, quando sarà messa in scena da Perrot, comparve regolarmente in tutti i suoi più grandi teatri. Nel 1866 il balletto venne, invece, tolto dai cartelloni parigini per essere riproposto solamente nel 1924. Ecco perché la maggior parte delle produzioni odierne sono di origine russa, con le relative modifiche alla coreografia, alla partitura e all’ordine delle scene. Anche l’allestimento del teatro Stanislavsky, nei confronti del soggetto originale, adotta piccole varianti che portano ad alcune leggere modifiche della trama del balletto… Nel centro di Mosca, alla Bolshaja Dmitrovka 17, sorge il Teatro Musicale che poi verrà chiamato Stanislavskij e Nemirovich–Danchenko, in onore dei due giganti dell’arte drammatica russa. Oggi, il Balletto del Teatro Stanislavskij di Mosca conserva i loro nomi e ne mantiene in vita la tradizione. La sua storia inizia nel 1920, quando la città acquisì una compagnia di balletto denominata “Balletto dell’Arte”. Le sue produzioni affascinarono subito gli amanti di questo genere di spettacolo, grazie all’eccellente bravura dei ballerini e alla loro particolare tecnica interpretativa drammatica. Questi insegnamenti derivavano dalla fondatrice della nuova Compagnia, la prima ballerina del Bolshoi, Victorina Krieger, che utilizzava il metodo Stanislavskij–Nemirovich Danchenko per i suoi allestimenti. I membri della Compagnia, appropriandosi dei temi e delle modalità artistiche del balletto classico attraverso lo sviluppo del loro lato drammatico, vennero così definiti ballerini-attori drammatici… Stagione di Musica e Danza 2007/2008 Venerdì 30 novembre 2007, ore 20.45 Teatro Nuovo Giovanni da Udine, via Trento, 4 - UDINE Giselleballetto fantastico in due atti Balletto del Teatro Stanislavskij di Mosca musica di Adolphe-Charles Adam coreografia di Jean Coralli, Jules Perrot e Marius Petipa ripresa di T.N. Legatù Info: www.teatroudine.it/