Giulio Casale e il testo di Mario Capanna Formidabili quegli anni ad Akrópolis 9

Foyer
[img_assist|nid=15782|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]UDINE - In tempi di revival del ’68, magari da riesumare per un confronto con il neo-Movimento in rivolta degli studenti 2008, capita a pennello lo spettacolo Formidabili quegli anni, con cui la rassegna Akrópolis 9, firmata da Angela Felice per il Teatro Club in sinergia con ScenAperta, apre ufficialmente i suoi percorsi di teatro civile giovedì 13 novembre, ore 21, al Teatro Palamostre e che andrà in scena anche presso il Teatro Comunale di Camino al Tagliamento il giorno 12 novembre per la rassegna promossa dal Comune e dall’ERT. Annus mirabilis di onda contestativa planetaria, quel ’68, ancora al centro vivo del dibattito, che in scena, sulla traccia sell’omonimo libro-testimonianza di Mario Capanna, allora leader carismatico, si presta a una originale trascrizione da teatro-canzone, tra racconto e brani musicali d’autore, dell’epoca e sull’epoca, di Jacques Brel, Fabrizio De André, Francesco De Gregori, Giorgio Gaber, Francesco Guccini, Luigi Tenco e Boris Vian.Il tutto per le corde raffinate di Giulio Casale, classe 1971, un passato alle spalle di promessa del basket e oggi attore, cantante-poeta di nicchia (da citare almeno, per i fans del rock morbido, i bellissimi dischi Sullo zero e In fondo al blu), di recente anche alla ribalta delle lettere per il sorprendente collage di racconti brevi Intanto corro, edito da Garzanti. Un talento poliedrico, il suo, che si muove tra lirismo[img_assist|nid=15783|title=|desc=|link=none|align=right|width=640|height=448] introspettivo e rarefatto respiro di dolente denuncia e che, anche in regione, si è già fatto applaudire nel felicissimo riallestimento di Polli di allevamento di Giorgio Gaber. Con Formidabili quegli anni invece è la volta del recupero senza amarcord di un tempo in cui Casale non era ancora nato e che perciò si presta alla rievocazione artistica, più che alla nostalgia celebrativa, di una storia non facilmente archiviabile, un passato remoto-prossimo che alcuni hanno vissuto e magari rimpiangono, altri rinnegano e accusano e altri ancora, magari i più giovani, nemmeno conoscono. Fitto anche il calendario di iniziative che nel pomeriggio del 13 novembre fanno corona al momento strettamente spettacolare. Alle ore 18, in collaborazione con Garzanti Libri, Giulio Casale incontrerà i lettori dei suoi racconti freschi di stampa al Caffé Contarena, per poi trasferirsi al Teatro Palamostre, dove, in sinergia tra Teatro Club, Ert Fvg e KappaVu edizioni, si svolgerà dalle ore 18.30 una riflessione a più voci sul ’68, in Friuli e non solo, con la partecipazione di Gianpaolo Carbonetto, Andrea Valcig, Marina Giovannelli, Alessandra Kersevan, Renato Manzoni e Angela Felice. Teatro Club Udine - Akrópolis 9 X ScenAperta Giovedì 13 novembre 2008, ore 21:00 Teatro Palamostre, Piazzale Diacono - UDINE Formidabili quegli anni spettacolo di teatro-canzone sul ‘68 testi di Mario Capanna con Giulio Casale musiche dal vivo Carlo Cialdo Capelli Tieffe Teatro Stabile di Innovazione – Milano Associazione Il Crogiuolo - Cagliari Info: Teatro Club tel. 0432507953 www.teatroclubudine.it