A Gorizia la 27ª edizione del Premio Amidei

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[img_assist|nid=13668|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]GORIZIA – Prenderà il via a partire da giovedì 17 luglio e proseguirà fino a sabato 26 luglio la XXVII edizione del Premio Internazionale alla Miglior Sceneggiatura “Sergio Amidei”, rassegna organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Gorizia e dall’Associazione di Cultura Cinematografica “Sergio Amidei”.

La manifestazione vede anche la collaborazione dell’Università degli Studi di Udine (DAMS di Gorizia) e il contributo della Regione Autonoma del Friuli Venezia Giulia e della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia.  

Il Premio Amidei che, in particolare negli ultimi anni, ha ottenuto grande successo sia a livello nazionale che internazionale con un incremento sempre più ampio di pubblico ed ospiti autorevoli anche quest’anno offrirà al pubblico di appassionati e cultori di cinema, un calendario tutto incentrato sullo studio, l’analisi ed il discorso sulla scrittura per il cinema, con oltre settanta opere in proiezione nell’arco di dieci giorni. Nella sezione più importante, quella dei film in concorso, come di consueto, saranno proposti i film selezionati dalla giuria del Premio Amidei, che concorreranno al riconoscimento per la migliore sceneggiatura realizzata. La prestigiosa giuria del premio Sergio Amidei si è riunita a Roma il 20 maggio per decretare la rosa delle sceneggiature finaliste. Tutti i film selezionati, di produzione italiana ed europea, si sono distinti per una sceneggiatura creativa, innovativa e apprezzata dal pubblico e dalla critica. A selezionare i dieci attesissimi titoli che saranno presentati nelle serate del Premio nello splendido Parco Coronini Cronberg, è stata la giuria d’eccellenza composta dalla sceneggiatrice Suso Cecchi D'Amico, dai registi Ettore Scola, Franco Giraldi, Mario Monicelli, dal regista e sceneggiatore Giuseppe Piccioni, peraltro già vincitore dell'Amidei nel 1999 con il film Fuori dal mondo, dallo sceneggiatore Francesco Bruni, a sua volta già vincitore dell'edizione ‘96 dell'Amidei con il film Ferie d’agosto, dall'attrice Giovanna Ralli e alla presenza della produttrice Silvia D’Amico. Ma ecco dunque i titoli in gara per il Premio alla miglior Sceneggiatura Cinematografica e il Premio per l’Opera Prima: Gomorra, scritto da Matteo Garrone, Maurizio Braucci, Ugo Chiti, Gianni Di Gregorio, Massimo Gaudioso, e tratto dal libro omonimo di Roberto Saviano; Il Divo, scritto e diretto da Paolo Sorrentino, Il vento fa il suo giro, scritto da Giorgio Diritti e Fredo Valla, pregiatissimo in tutto il mondo ed in programmazione da un anno consecutivo al cinema Mexico di Milano; Irina Palm, con la sceneggiatura di Philippe Blasband e Martin Herron; Il Falsario, prima opera austriaca a vincere un Oscar come miglior film straniero, scritto e diretto da Stefan Ruzowitzky; L’innocenza del peccato, scritto da Claude Chabrol con Cécile Mastre; Non Pensarci con la sceneggiatura di Gianni Zanasi e di Michele Pellegrini; Tutta la vita davanti sceneggiato dalla coppia Paolo Virzì e Francesco Bruni, La ragazza del lago, film pluripremiato durante la passata stagione e scritto dallo sceneggiatore Sandro Petraglia, grande ospite nella scorsa edizione dell’Amidei. E, per la prima volta, un film americano indipendente, di grande scrittura, dallo sguardo sincero e originale, che corona la retrospettiva Americana Off dell'anno scorso e si apparenta alla grande rassegna su Italiana Off del 2008, Juno, scritto da Diablo Cody e vincitore dell’Oscar 2008 per la miglior sceneggiatura originale. Titoli importantissimi dunque quelli di quest’anno, e film italiani e stranieri che nel corso dell’ultima stagione cinematografica hanno fatto parlare molto il mondo del cinema per il loro grande valore artistico. Sarà una lotta appassionante quella per la vittoria della miglior sceneggiatura cinematografica del 2008. Il vincitore, come da tradizione, sarà reso noto proprio l’ultima sera, sabato 26 luglio, nel teatro naturale del Parco Coronino Cronberg. Oltre ai film in concorso, verranno offerti al pubblico, in seconda serata, film internazionali usciti nelle sale sempre nella stagione 2007-08, non selezionati dalla giuria, ma che nel corso dell’anno hanno ricevuto particolari apprezzamenti presso i festival o nella ricezione critica italiana e straniera. La sezione dei cortometraggi, presentati, come da tradizione in apertura di serata, presenterà una sintesi dei più importanti corti, affermatisi nei principali festival e rassegne europee. L’attenzione verso le forme brevi cresce di anno in anno, e di anno in anno proprio dalla palestra del cortometraggio arrivano grandi sorprese. Molte altre saranno le retrospettive che il premio proporrà per l’edizione 2008, tutte incentrate sullo studio e della scrittura per il cinema, intesa nel senso più ampio del termine, e sulla valorizzazione del cinema e dei suoi protagonisti che lavorano ai margini. Innanzitutto la sezione la meglio scrittura vedrà come protagonista Bela Balasz, letterato, giornalista, critico, poeta, drammaturgo, sceneggiatore e regista: una personalità poliedrica della cultura del '900 e uno dei pensatori più originali del secolo scorso. Accanto alla pubblicazione dell'edizione critica del suo testo più famoso mai tradotto in Italia, L'uomo visibile, edizione curata da Leonardo Quaresima per la Lindau, con la collaborazione dell’Associazione di Cultura cinematografica Sergio Amidei ed il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, il Premio Amidei propone una retrsopettiva dei film sceneggiati e diretti dall'autore ungherese. Due grandi e intense retrospettive si affiancheranno quest’anno al concorso: la nuova rassegna dal titolo la scrittura dell’immaginario – esplorerà il ruolo del cinema come "sceneggiatore" dell'immaginario, fonte e fucina di immagini; come modello di scrittura nella costruzione del racconto e dei personaggi. Nel 2008 la sezione esordisce con una retrospettiva dedicata a Il cinema di Bruce Springsteen. Attraverso l'immaginario di Springsteen infatti si dispiega un filo nero della cultura americana e globale, che va dagli eroi dark del noir agli eroi-[img_assist|nid=13669|title=|desc=|link=none|align=right|width=640|height=640]loner del western, agli eroi maledetti degli anni '50 e si può spingere fino agli eroi-lost -loser del Vietnam. Per la sezione off, che ha visto il cinema indipendente americano (americana off) protagonista della passata stagione, nel 2008 il Premio propone uno sguardo su quelle produzioni off, marginali italiane che si sono distinte per qualità, originalità, novità nell’arco di tempo che va dal 2001 al 2008. La retrospettiva rappresenta un primo parziale bilancio del cinema off in Italia. Si tratta di una ricognizione originale dello stato del cinema indipendente e semi-indipendente italiano. I film presentati possiedono uno statuto incerto, viaggiano nei festival, escono raramente in sala, mostrano identità produttive eterogenee. Non si parla solo di "esordienti", né solamente di giovani, anche se queste due condizioni spesso coesistono all'essere off. L'ambizione è quella di affermare che "un altro cinema esiste", così come esiste un'Italia rappresentata nei modi più disparati e inconsueti. Infine, come ogni anno, verrà assegnato il Premio all’Opera d’Autore. Il Premio viene attribuito a grandi autori che si sono cimentati nel cinema e nell'immagine, che hanno saputo distinguersi come artisti completi con una particolare attenzione nell'ambito della scrittura, della sceneggiatura e della narrazione, giungendo ad una umana e completa comprensione dell'arte e della vita.

Nelle passate edizioni il riconoscimento è stato ritirato da maestri del cinema quali Fabio Carpi, Abbas Kiarostami, Bertrand Tavernier, Ken Loach, Wim Wenders e, nel 2007, al grande autore tedesco Edgar Reitz. Il comitato artistico dell’Amidei ha deciso, per questa XXVII edizione, di assegnare all’autore italiano Giuliano Montaldo il Premio all’Opera d’Autore. Giuliano Montaldo, che è tornato alla regia con I demoni di San Pietroburgo (2008) dopo ben 12 anni di assenza [img_assist|nid=13670|title=|desc=|link=none|align=left|width=640|height=411]dal grande schermo, è ispiratore di registi e di attori di alto calibro icona e modello di lavoro e di vita. Esordisce come attore in alcuni film di Carlo Lizzani, Elio Petri, Valerio Zurlini, Francesco Maselli e Luciano Emmer. Poi è assistente regista di Maleno Balenotti e Gillo Pontecorvo e firma la sua opera prima da regista nel 1962 con Tiro al piccione. Dopo un breve periodo Hollywoodiano, torna in Italia dove dirige quello che forse rimane il suo lavoro più conosciuto, Sacco e Vanzetti (1971) con Gian Maria Volontà. Con Charlotte Rampling realizza poi Giordano Bruno (1973), negli anni seguenti lavora a progetti televisivi, poi dirige Philippe Noiret, Rupert Everett e Stefania Sandrelli ne Gli occhiali d'oro (1987), e Nicolas Cage ne Tempo di uccidere (1989).

Negli anni Novanta si dedica al documentario e all’allestimento di opere liriche, per riprendere anche la sua attività di attore con piccole parti come quella del procuratore capo ne Il lungo silenzio (1993) con Alida Valli o quello di Franco Caspio ne Il caimano (2006) di Nanni Moretti. Una serie di impedibili incontri con gli autori gli sceneggiatori e gli ospiti protagonisti della XXVII edizione del Premio, tavole rotonde sulle tematiche affrontate dalle varie retrospettive con esperti della materia, critici cinematografici, musicali, registi, produttori e sceneggiatori, e presentazioni di libri arricchiranno le proiezioni delle giornate e saranno motivo d’incontro e di scambio per cultori appassionati e studenti provenienti da tutta Italia e ospitati dal premio.

Info: http://www.amidei.com