Here, There, Everywhere: un viaggio fantastico con i Beatles da Liverpool a Trieste

BeatleMania
[img_assist|nid=14428|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]TRIESTE - In occasione del 40esimo anniversario dell'uscita del film Yellow submarine, Trieste ricorda con la mostra Here, There, Everywhere: un viaggio fantastico da Liverpool a Trieste, allestita nella sala Umberto Veruda di Palazzo Costanzi quanto The Fab Four abbiano influito sulla nostra società, con la loro musica, ma anche con il loro modo di intendere la vita.
Il Sottomarino Giallo ci porta così in un viaggio fantastico, tra l’arte e la sociologia, dal gossip alla scienza, nelle pagine di cronaca rosa e di cronaca nera, in un alfabeto che connette in tal modo il porto, che guarda all’occidente atlantico, con quello che naturalmente guarda all’oriente, Trieste per l’appunto.
Attraverso un percorso organizzato in 32 pannelli monotematici ed 8 bacheche di memorabilia, gli organizzatori della mostra, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Trieste ed un beatle-fan della prima ora, assistito da Valentina Ambrosi, grafica pubblicitaria professionista, hanno così realizzato un piccolo percorso iniziatico - grazie anche al contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e alla collaborazione di alcune aziende (SIOT spa, Integra e BIP Computer) -. Dalla "A" di[img_assist|nid=14429|title=|desc=|link=none|align=right|width=569|height=640] "Apple", la società fondata dai Beatles nel 1968 per curare i proprio interessi artistici e finanziari, e promuovere giovani talenti, alla "Z" di "Zuppa", dove vengono proposte anche "ricette beatlesiane doc". Passando per la "D" di "droga", dove una foto d’epoca viene proposta nella versione originale "con sigaretta" ed in una riproduzione in tessuto per il mercato americano dove invece la sigaretta è stata censurata; la "M" del Maharishi Yogi che li trascinò alle sorgenti del Gange, in un tripudio di colori, suoni ed aromi; la "R" di "Rolling Stones", i nemici/amici di sempre; e, naturalmente, la "T" di "Trieste", che più volte ha reso omaggio alla band inglese, nel 1992 addirittura con il Teatro Verdi.
Tra le rarità esposte, uno Yellow Submarine rivisitato da un artista di Granada, un libro autografato da Ringo Starr, il primo numero del "Beatles Monthly", il mensile nato intorno ai Fans club ufficiali nel 1963. E dischi, riviste, libri, magliette e cravatte, foulard e berretti, pupazzi e giocattoli, quaderni e penne, accendini ed orologi.
La mostra, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Trieste e curata da Eugenio Ambrosi, sarà visitabile dal 5 al prossimo 23 agosto.


Dal 5 al 23 agosto 2008

Sala “Umberto Veruda”, Palazzo Costanzi, piazza Piccola 2 - TRIESTE

Here, There, Everywhere: un viaggio fantastico da Liverpool a Trieste

Vernissage: lunedì 4 agosto, alle ore 18.30. Durante l'inaugurazione, il gruppo musicale "Two of us" eseguirà dal vivo alcuni brani scelti dalla discografia dei Beatles

Orario: dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20

Ingresso libero

Info: invernia@libero.it
http://valentinaambrosi.blogspot.com