Honeymoons di Goran Paskaljević inaugura l'edizione 2010 dl Trieste Film Festival - Alpe Adria Cinema

Rassegne
[img_assist|nid=26260|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]TRIESTE - Inaugura giovedì 21 gennaio al Teatro Miela la ventunesima edizione del Trieste Film Festival, diretto da Annamaria Percavassi, il principale appuntamento italiano con il cinema dell'Europa centro-orientale.  Evento di apertura di Alpe Adria Cinema è Honeymoons di Goran Paskaljević. Autore di film celebrati come Il tempo dei miracoli, Tango Argerntino e La Polveriera ed affezionata presenza di Alpe Adria Cinema, porta al festival questo sulfureo ritratto di famiglia, prima coproduzione cinematografica serbo-albanese, passata con successo all'ultima Mostra di Venezia. Due paesi, due giovani coppie, due viaggi della speranza verso l'Europa, Un grande regista. Vite diverse, uno stesso destino in un film che è la prima co-produzione fra Albania e Serbia. Due giovani coppie dell'Albania e della Serba di oggi decidono di lasciare i loro rispettivi paesi alla ricerca di una vita migliore nell'Europa occidentale. Quando la coppia albanese, dopo incidenti di ogni genere, arriva in un porto dell'Italia meridionale, iniziano i problemi. Lo stesso accade alla coppia serba quando cerca di entrare nella Comunità Europea attraversando in treno il confine ungherese. Nonostante il fatto che non abbia nulla a che fare con un incidente capitato in Kosovo, in cui hanno perso la vita [img_assist|nid=26261|title=|desc=|link=none|align=right|width=640|height=607]due soldati italiani del contingente ONU, la coppia viene arrestata al confine. Questo impedisce loro, almeno temporaneamente, di realizzare i propri sogni, sventura che spesso capita ad altri giovani provenienti dai Balcani, costretti a pagare per le colpe delle generazioni precedenti... /HONEYMOONS /è il primo film frutto di una co-produzione fra Albania e Serbia. “Ho immaginato il film come un trittico. La storia albanese è quella di una giovane coppia che vuole lasciare l'Albania perché le circostanze del paese non consentono di avere una vita felice insieme. La storia serba è su un'altra giovane coppia che vuole andare in Europa occidentale nella speranza di avere più occasioni che in Serbia. La terza parte è quella che intreccia i destini delle due coppie, le cui storie si sviluppano in modo parallelo e senza che i protagonisti si incontrino mai, come spesso invece capita nei film più tradizionali. Sono però convinto che alla fine, gli spettatori avranno l'impressione che questi giovani, in bilico sui confini d'Europa, si muovano nello stesso spazio immaginario, anche se gli uni in un porto italiano e gli altri in una stanza di una piccola stazione ferroviaria ungherese. Dopo un primo momento di delusione, però, vissuto sul limitare di questo mondo “migliore” che è l'Europa, sorgerà per tutti un'alba migliore”. (G. Paskaljević). Proiezione ad inviti ore 20. Sarà presente in sala il regista Goran Paskaljević. Proiezione per il pubblico alle 22.30. Teatro Miela, piazza Duca degli Abruzzi 3.   Info: www.triestefilmfestival.it