I Classici del Contemporaneo al Museo Nazionale Villa Pisani di Stra

Verniss@ge
[img_assist|nid=20381|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]Stra (VE) - Dal 24 maggio al 1° novembre 2009, il Museo Nazionale di Villa Pisani ospita la mostra I Classici del Contemporaneo, a cura di Costantino D’Orazio, che propone dieci grandi protagonisti dell’arte contemporanea: Anish Kapoor, Anselm Kiefer, Jannis Kounellis, Richard Long, Mario Merz, Marisa Merz, Luigi Ontani, Giuseppe Penone, Michelangelo Pistoletto e Mimmo Paladino.
L’iniziativa, concepita come una successione di presenze dei dieci grandi maestri invitati, costituisce un momento di riflessione sul ruolo della classicità nel lavoro degli artisti contemporanei e permette di tracciare il filo che collega l’avanguardia contemporanea con lo stile classico che ha plasmato le forme di Villa Pisani. Un costante dialogo tra Classico e Contemporaneo, con le installazioni dei dieci artisti che si intersecano in un percorso alla scoperta degli scorci più suggestivi della Villa: tra il Salone del Tiepolo, le Scuderie, la straordinaria Fontana centrale e il Labirinto di bosso, uno tra i pochi ancora conservati in Europa.
Il Giardino barocco, coinvolto per oltre metà dei suoi quattordici ettari, si trasforma nel confronto con le opere di artisti che con le loro sperimentazioni e le loro proposte d’avanguardia, hanno segnato il panorama artistico contemporaneo.
Un classico raggiunge l’elaborato di una forma capace di provenire dal presente e progettare il passato – scrive Achille Bonito Oliva nel suo testo in catalogo - questo è il grande e felice ossimoro dell’arte contemporanea che, per nostalgia di classicità, ha depositato alcune opere nei recinti incantati e aulici di Villa Pisani.

Mimmo Paladino accoglie i visitatori nell’androne con il suo grande cerchio, esposto nel 2008 all’Ara Pacis di Roma, realizzato sulle linee del marzocco di Paolo Uccello, quasi un obiettivo che indirizza verso il parco. Parco che si snoda intorno alla grande Fontana dove sono collocati I Dormienti, opera concepita dallo stesso Paladino per quel luogo in occasione[img_assist|nid=20382|title=|desc=|link=none|align=right|width=640|height=495] della mostra dell’anno scorso. Il labirinto è il contesto nel quale Jannis Kounellis con un’opera appositamente realizzata per lo spazio traccerà il suo filo di Arianna, mentre Marisa Merz realizzerà un progetto per la Coffee House tra sculture in terracotta e fili di rame. Sotto la maestosa cupola dell’Esedra Anselm Kiefer colloca una misteriosa gabbia, che custodisce una pila di libri in piombo, presenza della cultura antica e della memoria, mentre tra le colonne delle Scuderie si apre il vuoto infinito della scultura di Anish Kapoor. Come fosse un ramo caduto da un albero secolare, l’opera di Giuseppe Penone si interroga sul rapporto intimo tra la vita che scorre nelle piante e lo spirito che anima il corpo dell’uomo, mentre Richard Long usa il marmo, materiale classico per eccellenza, per tracciare un fiume di pietre lungo i viali del parco. Luigi Ontani propone la metamorfosi del corpo in opere d’arte della classicità, come l’Ermafrodito. Il lavoro di Ontani si confronterà con gli affreschi del Bagno Beauharnais, la toilette della moglie di Napoleone, completamente decorata con festoni, candelabri dorati e scene della mitologia antica, che sarà per la prima volta aperto al pubblico dopo i suoi recenti restauri. L’altra opera ospitata negli interni di Villa Pisani è il grande tavolo Love Difference di Michelangelo Pistoletto, nel quale si specchia l’affresco del Trionfo dei Pisani realizzato da Gianbattista Tiepolo. Intorno al tavolo, disegnato sulla forma del mar Mediterraneo, convivono le sedie provenienti da paesi che si affacciano sulle sue acque, nei cui ambiti culturali l’idea di Classico è continuamente messa in discussione.

La Riserva degli Agrumi è la protagonista di un omaggio a Mario Merz, che tanto ha lavorato per cercare di coniugare la stabilità della Forma con l’evoluzione della Natura. Il severo spazio della Limonaia è invece animato da sei suoi grandi disegni dalle forme elementari, che portano i segni al neon della progressione numerica di Fibonacci: come animali di un’era primordiale si muovono intorno ad un tavolo, dove il pubblico è invitato a raccogliersi per riflettere sulla presenza di una linea di continuità tra l’arte del passato e quella del presente, così diversa eppure così radicata nella Classicità.

La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Marsilio con testi di Giuseppe Rallo, Direttore del Museo Nazionale di Villa Pisani, di Achille Bonito Oliva, di Costantino D’Orazio e foto di Claudio Abate.

L'iniziativa si inserisce nel ciclo di eventi culturali promossi dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di Venezia, Belluno, Padova e Treviso e organizzati da Munus, con il patrocinio ed il sostegno della Regione Veneto.

[img_assist|nid=20383|title=|desc=|link=none|align=left|width=434|height=640]Dal 24 maggio al 1° novembre 2009

Artisti: Anish Kapoor, Anselm Kiefer, Jannis Kounellis, Richard Long, Mario Merz, Marisa Merz, Luigi Ontani, Mimmo Paladino, Giuseppe Penone, Michelangelo Pistoletto

A cura di
Costantino D'Orazio

Coordinamento operativo di Lorenzo Soave

Vernissage:
sabato 23 maggio, alle ore 11.30

Orario: Dal 23 maggio al 30 settembre, dalle 9.00 alle 20.00. Dal 1 ottobre al 1 novembre dalle 9.00 alle 17.00.
Chiuso il lunedì

Biglietti: Intero € 10,00, Ridotto € 7,50, Residenti Riviera del Brenta € 5,00, Gratuito per cittadini UE under 18 e over 65

Mostra promossa dal Museo Nazionale Villa Pisani Ministero per i Beni e le Attività Culturali Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il paesaggio per le province di Venezia, Padova, Belluno, Trevis

Info: tel. 0412719019
www.villapisani.beniculturali.it