I Mille Occhi 2009 si chiudono con il Premio Anno Uno e la festa brasiliana

ConSequenze
TRIESTE - Sabato 26 settembre al Teatro Miela giornata conclusiva dell’ottava edizione de I Mille Occhi, festival internazionale del cinema e delle arti. Alle ore 15, in collaborazione con Briguglio Film, anteprima italiana del film inedito ritrovato dalla Cineteca Italiana Quel fantasma di mio marito, commedia di Camillo Mastrocinque intepretata da Walter Chiari. Alle ore 16.30, presentazione del progetto Germania anno zero, a cura di Olaf Möller, in collaborazione con il Goethe Institut. Il momento clou della giornata, però, è rappresentato senz’altro dalla consegna, alle ore 21.45, del Premio Anno Uno a Helena Ignez, seguita dalla proiezione di Helena Zero e soprattutto Cançao do Baal, esordio alla regia di un lungometraggio per la Ignez, nei solchi del suo profondo amore per Bertolt Brecht. La serata ed il festival si chiuderanno con una festa brasiliana, con musica che andrà dalla Bossa Nova  di fine anni ’50 alla Tropicalia di fine anni ’60, per arrivare ai classici della MPB (musica popular brasileira) degli anni ‘70. Olaf Möller illustra così, nel catalogo de I Mille Occhi, i contenuti del progetto Germania anno zero: C’è un’agitazione, un disagio, un’inquietudine nel cinema della RFT dalla fine degli anni ’40, diciamo, fino alla metà degli anni ’60, una consapevolezza di tutte quelle contraddizioni di cui il paese era fatto, articolate in modi spesso esteticamente sorprendenti. Per farla semplice: il cinema della RFT del dopoguerra non era per niente così rozzo ed opportunista, così deciso a far riabituare e a far dimenticare la gente, così lontano dalle realtà del paese e dai problemi come era ufficialmente, e come appare ancora oggi. […] C’è un intero aspetto del cinema e della storia della RFT che attende di essere (ri)valutato. Prossimamente in questo Festival. Marina Mottin, curatrice del percorso sul Premio Anno Uno Helena Ignez, così ne sottolinea l’importanza: Paura e desiderio recita il titolo dell’edizione de I mille occhi 2009. Quale occasione migliore per attribuire il Premio Anno uno a Helena Ignez e al suo film Cançao de Baal? […] Come viene spesso ricordato con omaggi che si moltiplicano in tutto il mondo, Helena Ignez è stata la musa del cinema novo fin dal suo debutto cinematografico in Pátio di Glauber Rocha (1959) e l’interprete significativa delle mutazioni stilistiche e tematiche del suo sviluppo. […] Pochi anni più tardi, il cinema marginal la consacra come icona di un’epoca. […] Quello che si dice meno spesso è che la sua partecipazione è stata decisiva e Helena Ignez può essere considerata coautrice dei film di Sganzerla nel periodo più radicale del cinema marginal, poiché molto dell’intensità drammatica di queste opere scaturisce dal lavoro degli attori, che nella rappresentazione fondono arte della recitazione e improvvisazione.” Sempre la Mottin, su Cançao de Baal: L’opera di Brecht è una presenza costante nella vita di Helena Ignez, dalla Scuola di Teatro a Bahia ai palcoscenici contemporanei. Con la regia di Cançao de Baal, la regista si sporge sull’abisso del mostruoso e individua nel grottesco l’elemento che mette definitivamente a repentaglio i limiti imposti all’uomo dalle sue pretese verità. […] E la forza del cinema che Helena ama e fa sta proprio nell’inesauribile capacità di interrogare senza smettere di meravigliare. Il crescendo costante della sua maturità artistica si confonde con quella del grande cinema brasiliano, di cui lei oggi contribuisce a un significativo rinnovamento. Dal 18 al 26 settembre 2009I Mille occhi 2009, festival internazionale del cinema e delle arti - Paura e desiderio - VIII edizione Teatro Miela Sala Cinema Ore 10.00 Fantasmi a Roma di Antonio Pietrangeli, con Belinda Lee, Italia-Francia, 1960, 35mm, col, 100’. Barão Olavo, o Horrível di Julio Bressane, con Helena Ignez, Brasile, 1970, 35mm, 70’, sott. it. Ore 15.00 Quel fantasma di mio marito di Camillo Mastrocinque, sc Antonio Pietrangeli, con Walter Chiari, Italia, 1950, 35mm, b/n, 95’, anteprima italiana del film inedito ritrovato dalla Cineteca Italiana, in collaborazione con Briguglio Film. Ore 16.30 presentazione progetto Germania anno zero, a cura di Olaf Möller, in collaborazione con Goethe Institut Ore 17.00 Le Métier de danseur di Jacques Baratier, Francia, 1953, DVD (da 35mm), b/n, 21’, sott. it. Un beau désordre di Jacques Baratier (rivisto e completato con Diane Baratier e Patrick Hirigoyen), Francia, 1949-2009, DVD, b/n-col, 93’, sott. it., in anteprima assoluta. Ore 20.00 Le streghe di Jean-Marie Straub, Francia-Italia, 2009, 35mm, col, 22’, versione italiana. Vampyr. L'Étrange aventure de David Gray di Carl Theodor Dreyer, Francia-Germania, 1932, 35mm, b/n, 68’, sott. it./serbi. Ore 21.45 Consegna Premio Anno uno a Helena Ignez Helena Zero di Joel Pizzini, con Helena Ignez, Brasile, 2006, DigiBeta, col, 27’, sott. it. Cançao de Baal di Helena Ignez, Brasile, 2008, DigiBeta, col, 77’, sott. it./ingl., anteprima italiana. A seguire Festa brasiliana di appuntamento a ogni futuro   Sala Video Ore 15.00 La monaca di Monza - Eccessi, misfatti, delitti di Luciano Odorisio, con Myriem Roussel, Italia, 1986, DVD (da 35mm), col, 90’. Ore 16.30 Virginia, la monaca di Monza di Alberto Sironi, con Giovanna Mezzogiorno, Italia, 2004, DVD, col, due puntate da 100’. Ore 20.00 La badessa di Castro di Armando Crispino, Italia, 1973, DVD (da 35mm), col, 102’. Ore 22.00 La vera storia della monaca di Monza di Stefan Oblowsky [Bruno Mattei], con Zora Kerova, Italia, 1980, DVD (da 35mm), col, 90’. Immagini di un convento di Joe D’Amato, con Paola Senatore, Marina Hedman [Lotar Frajese], Italia, 1979, DVD (da 35mm), col, 82’.   Galleria Kleine Berlin Ore 18.00 Thru Different Eyes di John G. Blystone, con Lola Salvi, USA, 1929, DVD (da 35mm), b/n, 62’, muto. Saletta Video Palazzo Gopcevich Ore 17.00 About the Arts: Leo Castelli, USA, 1976, DVD, col, 29’. Estratti da Inside New York’s Art World, USA, 1976-78, DVD, col, 41’ + 10’ + 21’+ 27’.   Biglietti: giornaliero 4 € abbonamento 22,50 € (con catalogo in omaggio)