Il carro e i canti e BB & BB – Berio, Bach & Break Beat al Verdi di Trieste

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[img_assist|nid=19425|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]TRIESTE - Al Teatro Verdi di Trieste il 17 aprile va in scena un dittico di cui la prima parte è dedicata alla prima assoluta dell’opera lirica in un atto Il carro e i canti che la Fondazione Teatro Verdi ha commissionato al compositore Alessandro Solbiati. Personalità fra le più interessanti del panorama musicale italiano contemporaneo, Solbiati è un compositore che ha al suo attivo importanti lavori realizzati per La Scala di Milano, la RAI, il Ministero della Cultura francese, l’Università di Parigi, la Biennale di Venezia, il Festival Milano Musica e il Teatro Comunale di Bologna. Il libretto dell’opera, che l’autore preferisce definire “sinfonia scenica” in cui “il testo si trasforma in evento musicale proiettato sulla scena attraverso le voci e i gesti dei protagonisti”, è stato elaborato dallo stesso compositore che l’ha tratto dal dramma di Alexsander Puskin Il festino in tempo di peste e porta in scena quattro personaggi riuniti in una festa per esorcizzare l’incombente minaccia della peste. La festa è un vero contrappunto di reazioni psicologiche[img_assist|nid=19426|title=|desc=|link=none|align=right|width=453|height=640] ostentate dalle due coppie di protagonisti di fronte alla minaccia: angoscia e malinconia da una parte; spavalderia e allegria dall’altra. Il passaggio di un carro di cadaveri, che rappresenta la chiave di volta dell’opera, rende vana ogni possibile iniziativa e separa, anche da un punto di vista musicale, i due canti che i personaggi si richiedono l’un l’altro: il primo, un vero Lied di nostalgia, il secondo un surreale “inno alla peste”. Alla fine la follia si abbatte su un personaggio di ciascuna delle due coppie di protagonisti a dimostrazione che né la spavalderia, né la malinconia possono proteggere. .L’ambientazione dell’opera è l’esemplificazione, del momento storico contemporaneo di incertezza e tragedia incombente in cui una parte dell’umanità festeggia, mentre un’altra muore. Lo spettacolo, il cui allestimento è stato realizzato nei laboratori del Teatro Verdi, si svolge in un atto unico; la regia dello spagnolo Ignacio Garcia che è affiancato dallo scenografo e costumista Domenico Franchi e dal light designer Stefano Mozzanti, è tutta concentrata a sottolineare la dimensione simbolica della festa amplificando la dimensione allegorica del testo di Puškin. Allegorico anche il microcosmo formato dai cinque personaggi: essi - due coppie e un sacerdote, che entra in scena nell’ultima parte dell’opera- si contrappongono all’invisibile presenza del morbo come simbologia dell’eterno confronto tra l’uomo e la morte. Gli interpreti sono i soprani Alda Caiello (Mary) e Sonia Visentin (Luisa); il tenore Gianluca Bocchino (il giovane), il baritono Maurizio Leoni( Walsingham) e il basso Gianluca Buratto (il Sacerdote). Lo spettacolo è preceduto dalla prolusione all’opera che si terrà il 15 aprile al Ridotto del “Verdi” alle ore 18 a cura dello stesso compositore Alessandro Solbiati. La seconda parte del dittico è dedicata al terzo appuntamento del “Verdi” di Trieste con la danza con lo spettacolo BB & BB – Berio, Bach & Break Beats di MaggioDanza con la Compagnia del Teatro del Maggio Fiorentino che danzerà sulle Folk Songs di Luciano Berio interpretate dal soprano Alda Caiello. Faranno seguito musiche di Johann Sebastian Bach e Fryderyk Chopin eseguite al pianoforte del solista Francesco Novelli e brani di Alva Noto. Lo spettacolo, firmato da Massimo Moricone autore [img_assist|nid=19427|title=|desc=|link=none|align=left|width=403|height=640]della coreografia del progetto visivo e della regia, nasce da un’idea - condivisa con il direttore del ballo di MaggioDanza Vladimir Derevianko - di approfondire e combinare un confronto straordinario fra la street dance e la dance d’école. Ne scaturisce un’opera aperta, sospesa fra contaminazione e contrapposizione di stili e linguaggi. Lo spettacolo debutta al “Verdi” in una nuova versione rispetto a quella ideata nel marzo 2008 per il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino ma vedrà in scena gli stessi artisti del suo debutto: i formidabili break dancers francesi Manuela Bodegue, Medhi Ouachek, Mined Yahiaoui e il Corpo di ballo del MaggioDanza. L’Orchestra del Teatro Verdi, impegnata in tutte due le parti di questo dittico, è guidata il maestro Paolo Longo, compositore più volte premiato in prestigiosi concorsi internazionali e raffinato esecutore delle più interessanti partiture, in particolare del Novecento e coeve. Ha diretto e curato infatti le prime esecuzioni assolute di più di un centinaio di brani di autori contemporanei.   Dal 17 al 24 aprile venerdì 17 aprile, ore 20.30; sabato 18 aprile, ore 17.00; domenica 19 aprile, ore 16.00; martedì 21 aprile ore 20.30; mercoledì 22 aprile, ore 20.30; giovedì 23 aprile, ore 20.30; venerdì 24 aprile, ore 16.00 Teatro Lirico Giuseppe Verdi, Riva III Novembre, 1 - TRIESTE Il carro e i canti (prima assoluta) da Il festino in tempo di peste di Alexsander Puskin di Alessandro Solbiati con i soprani Alda Caiello (Mary) e Sonia Visentin (Luisa) il tenore Gianluca Bocchino (il giovane), il baritono Maurizio Leoni (Walsingham) e il basso Gianluca Buratto (il Sacerdote). regia di Ignacio Garcia scenografie e costumi di Domenico Franchi light designing Stefano Mozzanti   BB & BB – Berio, Bach & Break Beats di MaggioDanza Compagnia del Teatro del Maggio Fiorentino che danzerà sulle Folk Songs di Luciano Berio interpretate dal soprano Alda Caiello. Faranno seguito musiche di Johann Sebastian Bach e Fryderyk Chopin eseguite al pianoforte del solista Francesco Novelli e brani di Alva Noto. Regia e coreografia di Massimo Moricone   Info: Biglietteria del Teatro Verdi numero verde 800 090373 www.teatroverdi-trieste.com