il dj set di Frankie Hi-Nrg chiude la giornata di sabato de Le Voci dell'inchiesta

Rassegne
[img_assist|nid=27755|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]PORDENONE - Sono l’inchiesta-verità, le storie dietro le quinte, i “fuoricampo” dell’informazione ufficiale i veri protagonisti della penultima giornata del festival di Cinemazero Le voci dell'inchiesta, che prosegue a Pordenone fino a domenica 18 aprile, firmata dalla direzione di Marco Rossitti con il coordinamento di Riccardo Costantini. L’intera mattinata, suggellata da un doppio appuntamento pomeridiano, è incentrata sull’anniversario che il Festival dedica al terremoto in Abruzzo un anno dopo il disastro. Ci si interroga sulla qualità dell’informazione davanti a un fatto tanto tragico: siamo stati invasi da fiumi di immagini e parole ma la ridondanza spesso finisce per ridurre l’informazione reale. Tre i documentari della mattina: Immota manet di Gianfranco Pannone (ore 9.00) parte da un lavoro che il regista stava facendo su Ignazio Silone che non è stato concluso a causa del terremoto. Ne è scaturito un documentario breve dove Silone-  a cui Filippo Timi presta la voce – racconta il terremoto del 1915. A seguire Pietro Pelliccione e Mauro Rubeo presentano [img_assist|nid=27756|title=|desc=|link=none|align=right|width=420|height=640]L’Aquila bella mè, la prima parte di un diario realizzato interamente da aquilani sulla complessa ricostruzione della città. Alle 11.00 Alberto Puliafito presenta Yes We Camp. Appunti dal cratere, con eventi mai raccontati dai media nazionali: voci di aquilani, proteste e rassegnazione, le limitazioni alla stampa, il controllo dell’informazione. From Zero sono, invece, una serie di web-documentari di Stefano Strocchi che segue la vita quotidiana di 12 protagonisti (www.fromzero.tv). Nel pomeriggio, alle 18.00, Sangue e cemento di Thomas Torelli ripercorre con precisione le responsabilità recenti e antiche che hanno causato così tanti danni in Abruzzo: case costruite male, speculazione..A seguire, L’Aquila un anno dopo la tavola rotonda coordinata dal giornalista Gianpaolo Carbonetto con le testimonianze di tutti i filmmakers presenti. Tra gli eventi clou della giornata, una delle presenze di spicco di questa edizione: la regista statunitense Nina Rosenblum (gia’ candidata all’Oscar) che presenta la prima nazionale di “In the name of democracy”, il film sulla vicenda del tenente Watada, primo ufficiale USA che ha rifiutato la destinazione in Iraq per ragioni morali. Figlia del noto fotografo Walter Rosenblum (che ha documentato l’apertura di Dachau), la regista ha vinto numerosi premi in tutto il mondo, è produttrice internazionale di film-documentario oltre che attivista per i diritti umani. Il film ripercorre la vicenda di Watada fino al termine del processo che lo scagiona. Ancora una presenza femminile nel pomeriggio con il lavoro di Barbara Rossi Prudente La bambina deve prendere aria, che documenta l’emergenza rifiuti in Campania (ore 16.45), preceduto alle 14.30 da Latina. Dall’Uranio all’energia elettrica, un lavoro del 1964 prodotto dall’ENI che racconta in dettaglio le fasi di costruzione della centrale nucleo-termo-elettrica di Latina. Per la serata due appuntamenti imperdibili. Presentato con molto clamore fuori concorso all’ultimo festival di Locarno, approda all’Inchiesta (ore 21.00 Sala Grande) La paura film coraggioso e poetico, interamente girato con un telefono cellulare da Pippo Delbono, noto artista teatrale e cinematografico. Le varie sequenze del lungometraggio, caratterizzate dalla sgranatura tipica di queste cineprese in miniatura - presentato a Pordenone nella nuova versione su pellicola – danno vita a una graffiante poesia. Una testimonianza dello stato in cui versa la penisola italiana, sempre pronta a stigmatizzare i Rom e gli stranieri. Pippo Delbono scende in campo, recandosi a Milano per assistere al funerale del giovane africano ucciso il 14 settembre 2008 per aver rubato un pacchetto di biscotti. L’artista registra per non dimenticare. Registra senza pietà questo momento tragico, conseguenza di un momento di razzismo ordinario. La materia prima del film è la verità, la realtà tangibile e dimostrabile, catturata e montata dall’autore che riesce a trasformare in strumento di liberazione quell’oggetto che ognuno di noi ha in tascaA concludere l’intensa giornata di sabato il party dell’Inchiesta: alle 22.30 al Pn box studies (Bastia del Castello di Torre) il djset di Frankie Hi-Nrg. Il celebre rapper, autore e compositore  - al secolo Francesco Di Gesù - si presenta in veste di dj, proponendo una selezione dei dischi di hip-hop e musica elettronica che lo hanno più influenzato. Un momento per ballare e divertirsi, ma anche per riflettere con artista da sempre noto per il suo impegno, le sue canzoni contro la mafia e la corruzione, l’ambiente, il risparmio energetico Dal 14 al 18 aprile 2010 PORDENONE - locations varie Le voci dell'inchiesta - Fuori dal coro 4^ edizione del festival di cinema, teatro, radio, televisione, fotografia, stampa, nuovi media Sabato 17 aprile 2010 il programma Ore 9.00 Cinemazero/Sala Grande Informazione Dei Disastri Disastri Dell’informazione, Un Anno Dal Terremoto In AbruzzoImmota Manetdi Francesco Pannone con gli allievi dell’Accademia dell’Immagine de L’AquilaAlla presenza dell’autore A seguire L'aquila Bella Médi Pietro Pelliccione e Mauro Rubeoalla presenza degli autori ore 11.00 Cinemazero/Sala Grande     Informazione Dei Disastri Disastri Dell’informazione, Un Anno Dal Terremoto In AbruzzoYes We Camp. Appunti Dal Crateredi Alberto Puliafitoalla presenza dell’autore Ore 14.30 Cinemazero/Sala Grande Futuro NucleareLatina. Dall’uranio All’energia Elettricadi Enzo Trovatelli Ore 15.15 Cinemazero/Sala Grande Donne Con La Macchina Da PresaIn The Name Of Democracydi Nina Rosenblumanteprima nazionaleAlla presenza dell’autrice Ore 16.45 Cinemazero/Sala GrandeDonne Con La Macchina Da PresaLa Bambina Deve Prendere Ariadi Barbara Rossi Prudentealla presenza dell’autrice Ore 18.00 Cinemazero/Sala Grande Informazione Dei Disastri Disastri Dell’informazione, Un Anno Dal Terremoto In AbruzzoSangue E CementoDi Gruppo Zero, regia di Thomas TirelliAlla presenza del regista A seguire L’aquila, Un Anno DopoTavola rotonda, Conduce Gianpaolo CarbonettoCon le testimonianze di Gianfranco Pannone, Francesco Paolucci, Pietro Pelliccione, Alberto Puliafito, Mauro Rubeo, Stefano Strocchi, Thomas Torelli. Ore 21.00 Cinemazero/Sala Grande La Pauradi Pippo Delbonointroduce Angela Feliceevento specialeA seguire, incontro con l’autore Ore 22.30 Cinemazero/Sala Grande Il Mondo È NostroThe End Of The Linedi Rupert Murray ore 22.30 PnBox Studios, Bastia del Castello di Torre Frankie Hi-Nrg Dj SetL’alto Parlante Gira I DischiParty Ingresso libero  Info: Cinemazero tel. 0434.520404 inchiesta@cinemazero.it www.voci-inchiesta.it