Il Nightbook Tour di Ludovico Einaudi fa tappa al Politeama Rossetti

Jazz Vibes
[img_assist|nid=21438|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]TRIESTE - Dopo un ciclo di concerti sold out in tutta Europa, Ludovico Einaudi torna in Italia per presentare al pubblico Nightbook, il suo nuovo album uscito il 18 settembre e in vetta alle charts pop internazionali. Chi ha assistito al successo ottenuto al Politeama Rossetti nel 2008 con Piano Solo, no perderà la nuova data del suo tour a Trieste, il 23 febbraio: Dopo un ciclo di concerti sold out in tutta Europa, Ludovico Einaudi torna in Italia per presentare al pubblico Nightbook, il suo nuovo album uscito il 18 settembre e in vetta alle charts pop internazionali. Chi ha assistito al successo ottenuto al Politeama Rossetti nel 2008 con Piano Solo, non perderà la nuova data del suo tour a Trieste, il 23 febbraio: l’ultima in Italia dopo la quale il musicista si sposterà a Londra e poi in Francia, Stati Uniti, Giappone e in Oriente. Einaudi suonerà assieme a Marco Decimo al violoncello, Antonello Leofreddi alla viola, Mauro Durante alle percussioni e al violino, Federico Mecozzi al violino e alla chitarra e Robert Lippok al live electronic: eseguiranno brani da Nightbook, che Einaudi ha definito il punto di passaggio tra la luce e il buio, tra il noto e l’ignoto. Un disco, un sogno dove le atmosfere si riflettono in una grande libertà espressiva, sonorità originali ottenute amalgamando con suprema maestria pianoforte con archi e percussioni, e da un uso dell’elettronica che amplifica il suono del piano proiettandolo in tutte le direzioni. Nightbook in Italia ha esordito al primo posto della classifica Itunes e all’11 della classifica Nielsen. Tredici tracce che testimoniano il talento artistico di Ludovico Einaudi che con 750.000 copie vendute a catalogo in tutto il mondo si conferma come uno dei più importanti esponenti del pianismo contemporaneo. La notte è una chiave che permette di entrare negli universi del desiderio, del sogno, del mistero. «Nightbook è un percorso, ogni brano è il capitolo di una storia, la sfaccettatura di un prisma, uno sguardo possibile sulle esperienze che appartengono al lato più onirico, più interno di noi stessi» dice Ludovico Einaudi la musica apre delle porte su mondi nascosti. Ascoltandola, ognuno può riuscire a entrare in contatto con le proprie emozioni profonde. La composizione dell’album ha seguito le tappe dei tour in tutto il mondo, nel corso dei quali Einaudi ha continuato a riempire taccuini di pensieri e suggestioni, registrando gli appunti musicali che sono diventati l’anima di questo progetto. Alcuni eventi in particolare hanno ispirato le atmosfere di Nightbook racconta Einaudi: Nel 2006 ho suonato a Milano all’Hangar Bicocca circondato da I Sette Palazzi Celesti di Anselm Kiefer: quello spazio sterminato, in cui il pianoforte sembrava perdersi, l’incombenza delle torri, mi hanno spinto a lavorare su forme musicali diverse e tonalità più misteriose. Successivamente il concerto a Villa Adriana a Tivoli per il Festival del Mito, con il musicista elettronico Robert Lippok, e quello al Cargo di Londra, con il video-artista Matteo Ferroni, sono stati un’occasione per riflettere su forze musicali che hanno un loro potere primordiale. E le atmosfere di cui parla Ludovico Einaudi si riflettono nella grande libertà espressiva, nella scelta di composizioni dalla struttura più aperta, nelle sonorità originali ottenute da un vero e proprio incontro del pianoforte con archi e percussioni, e da un uso dell’elettronica che, in pezzi come Il giardino e The Crane Dance, amplifica il suono del pianoforte proiettandolo, come un’ombra, in tutte le direzioni. Brani come Rêverie e Indaco, con la sua esplosione finale degli archi, sono invece pervasi dall’aura circolare, ipnotica e struggente, che ha reso inconfondibile la musica di Einaudi. Se Divenire è un album che evoca un movimento verso il mondo, il flusso della vita nella direzione dell’armonia, della luce, della vitalità, Nightbook apre una finestra sull’interno, e sulla possibilità di entrare in contatto con quegli aspetti profondi della realtà che rimandano a una dimensione mitica, potremmo dire originaria. Per esempio un pezzo come Eros dice Ludovico Einaudi è quasi come un rito pagano che, in un crescendo, racconta il raggiungimento di un’estasi.   [img_assist|nid=21439|title=|desc=|link=none|align=left|width=640|height=640] Martedì 23 febbraio 2010, ore 20.30 Politeama Rossetti, Viale XX Settembre, 45 - TRIESTE Ludovico Einaudi - Nightbook, appunti di mondo nascosto Ludovico Einaudi: pianoforte Marco Decimo: violoncello Antonello Leofreddi: viola Mauro Durante: percussioni e violino Federico Mecozzi: violino e chitarra Robert Lippok: live electronics Biglietti:  da €7,50 a € 40   Info: tel. 0403593530 info@ilrossetti.itwww.ilrossetti.it