Il Trio di Parma protagonista del Concerto per il Giorno della Memoria al Comunale di Vicenza

Classica
[img_assist|nid=26339|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]VICENZA - Dieci anni fa il Parlamento italiano istituì, con la legge 211, il Giorno della Memoria per commemorare le vittime dell'Olocausto e contemporaneamente rendere omaggio a tutti coloro che, a rischio della propria vita, offrirono aiuto e protezione ai perseguitati.
L'iniziativa, adottata anche da altre nazioni europee e dall'ONU, aveva lo scopo di preservare il ricordo e di stimolare riflessioni e dibattiti, soprattutto fra le nuove generazioni, su una delle pagine più drammatiche della storia del Novecento. L'Italia è stato, per la verità, uno dei Paesi nei quali le commemorazioni per il Giorno della Memoria hanno trovato maggior seguito: dal 27 gennaio del 2000 quella data viene infatti ampiamente sottolineata dai media, ricordata nelle scuole e soprattutto celebrata da una serie di eventi che abbracciano la Musica, il Teatro, il Cinema e le arti visive.
A questa tendenza si è associata, negli ultimi anni, anche la Società del Quartetto di Vicenza che, all'interno del proprio cartellone, riserva un concerto speciale dedicato alla Giornata della Memoria. La scelta di quest'anno, condivisa con la Fondazione del Teatro Comunale, è caduta su un lavoro di Olivier Messiaen che forse più di ogni altro riesce a rappresentare, attraverso il linguaggio musicale, gli orrori dell'Olocausto. Quatuor pour la fin du Temps è infatti una composizione per violino, violoncello, pianoforte e clarinetto scritta fra la fine del 1940 ed i primi giorni del 1941 mentre Messiaen si trovava rinchiuso nel campo di concentramento di Görlitz, in Slesia, e la cui prima esecuzione avvenne proprio nel gelo dello Stalag VIII A di quel luogo di prigionia con strumenti e musicisti di fortuna.
La composizione è divisa in otto movimenti ed ha come tema ispiratore quello del tempo che viene analizzato sotto il punto di vista religioso (l'Apocalisse), sotto il profilo filosofico (l'Eternità) e quello musicale.
La versione che sarà presentata al Teatro Comunale di Vicenza mercoledì sera è quella che comprende, oltre alla parte strumentale, degli interventi narrativi fra un “quadro” e l'altro tratti da commenti e annotazioni scritte di pugno dallo stesso Messiaen nella prefazione dell'opera.
L'esecuzione sarà affidata al Trio di Parma (Ivan Rabaglia, [img_assist|nid=26340|title=|desc=|link=none|align=right|width=481|height=640]violino; Enrico Bronzi, violoncello; Alberto Miodini, pianoforte), una delle formazioni italiane attualmente più in vista nel panorama cameristico europeo. Sorto nel 1990 fra le stanze del Conservatorio “Boito” di Parma, il Trio si è poi perfezionato in due “università” della musica quali sono la Scuola di Musica di Fiesole e l'Accademia Chigiana di Siena. Vincitore, negli anni immediatamente successivi, di alcuni importanti competizioni internazionali (i concorsi “Gui” di Firenze, il “Melbourne”, il “Lione” e l'”ARD” di Monaco), ai quali va aggiunto il “Premio Abbiati” assegnatogli dall'associazione nazionale della critica musicale, il gruppo – che quest'anno festeggia i vent'anni di attività, è invitato dalle maggiori istituzioni musicali in Italia e all'estero (fra le altre, Filarmonica di Berlino, Carnegie Hall e Lincoln Center di New York, Wigmore Hall di Londra). Ha al suo attivo un'intensa attività discografica e di registrazioni “live” andate in onda per importanti emittenti internazionali.

Nell'esecuzione del Quartetto per la fine del Tempo il Trio di Parma sarà “rinforzato” dal clarinetto di Alessandro Carbonare, attualmente primo clarinetto dell'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia dopo essere stato per anni prima parte dell'Orchestre National de l'Opera de Lyon e dell'Orchestre National de France. Conosciuto dal pubblico anche come solista e come componente del Quintetto Bibiena, Carbonare è stato recentemente invitato da Claudio Abbado a far parte dell'Orchestra Mozart.
Gli otto movimenti del capolavoro di Messiaen saranno “tenuti insieme”, nella versione proposta al “Comunale” di Vicenza, dalla voce narrante di Sandro Cappelletto, noto critico musicale, drammaturgo e autore radiofonico non nuovo a collaborazioni di questo genere con autori come Azio Corghi, Ennio Morricone e Riccardo Piacentini.
Al concerto di mercoledì parteciperanno anche 300 studenti vicentini nell'ambito della collaborazione fra Società del Quartetto e Assessorato all'Istruzione del Comune rientrante nel piano dell'offerta formativa del corrente anno scolastico.

 
Stagione 2009/2010 - 100ª stagione concertistica

Mercoledì 27 gennaio 2010, ore 20.30

 
Teatro Comunale, via Mazzini, 39 - VICENZA

Concerto per il Giorno della Memoria
 
Trio di Parma
Ivan Rabaglia, violino
Enrico Bronzi, violoncello
Alberto Miodini, pianoforte
 
e con  
 
Alessandro Carbonare: clarinetto
Sandro Cappelletto: drammaturgia e voce narrante
 
eseguono 
Olivier Messiaen, Quatuor pour la fin du Temps
 
Info: Biglietteria del Teatro Comunale Città  di Vicenza
tel 0444-324442