Il vangelo secondo Pilato: Glauco Mauri e Roberto Sturno alle prese con il testo di Schmitt al Toniolo di Mestre

Foyer
[img_assist|nid=25529|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]Mestre (VE) - Glauco Mauri e Roberto Sturno riportano per il secondo anno sulle scene italiane: Il vangelo secondo Pilato, di Schmitt uno spettacolo da vedere per emozionarsi e ripensare. Nato come romanzo, dopo un eccellente successo editoriale, l'autore  ne ha fatto una versione teatrale in due parti: la prima  La notte degli ulivi - ovvero Confessione di un condannato a morte la sera del suo arresto è prologo e antefatto della seconda Il vangelo secondo Pilato.   Eric-Emmanuel Schmitt in una decina d'anni è diventato uno degli autori francesi più letti e più rappresentati al mondo. Per il teatro, tra le numerose opere: Il visitatore, Il libertino e Variazioni enigmatiche, quest'ultimo testo rappresentato dalla Compagnia Mauri Sturno nel 2000  e portato in tournée per due intere stagioni teatrali. La pièce, accolta al debutto con grande successo dalla critica e da un pubblico particolarmente coinvolto ed emozionato, vede nella prima parte Glauco Mauri, nel ruolo dell'Uomo che racconta Gesù, e rivive la vita del figlio di Maria attraverso il racconto di un uomo che sa di dover morire il giorno dopo.  Nella[img_assist|nid=25530|title=|desc=|link=none|align=right|width=640|height=427] seconda parte Roberto Sturno è Ponzio Pilato, il prefetto della Giudea che alla notizia della scoperta della tomba vuota si mette sulle tracce di Gesù. Accanto a Sturno Marco Blanchi è lo scrivano Sesto, al quale Pilato detta le lettere indirizzate al fratello con il resoconto delle sue indagini. Le scene dello spettacolo, prodotto dalla Compagnia Mauri Sturno, sono di Mauro Carosi, i costumi di Odette Nicoletti e le musiche di Germano Mazzocchetti, l'adattamento del testo di Schmitt è di Glauco Mauri, anche regista, e la traduzione è di Stefania Micheli. La notte degli ulivi e Il Vangelo secondo Pilato, due testi consacrati allo stesso mistero che si possono mettere in scena insieme o separatamente, entrambi tratti dal romanzo Il vangelo secondo Pilato edito nel 2004. Se ho intitolato questi due testi I miei vangeli - dice  Eric-Emmanuel Schmitt - è per sottolineare che non contengono nessuna verità, né storica né teologica, solamente la mia visione molto soggettiva delle cose... In fondo tutti noi, nei quadri, nella musica, negli spettacoli o nei film, riorganizziamo gli eventi, sottolineando una cosa e omettendone un'altra. Abbiamo tutti, credenti e non, costruito un nostro quinto vangelo... La notte degli Ulivi Sulla collina degli ulivi, qualche ora prima del suo arresto, Gesù si domanda come ha fatto ad arrivare fino a lì. E' davvero il Messia? Come ha fatto a convincersene? Deve morire per questo? Un monologo struggente che presenta una storia arciconosciuta da un punto di vista originale: é Gesù stesso che dubita e s'interroga. L'incarnazione si trova messa in discussione dalla bocca stessa dell'incarnato... Vertigini... Il vangelo secondo Pilato L'ultimo giorno della Pasqua Ebrea. Ponzio Pilato viene a conoscenza che Gesù, lo stregone di Nazareth, è scomparso dalla sua tomba. Per evitare che il furto sia strumentalizzato politicamente, Pilato conduce l'inchiesta e tenta di ritrovare il cadavere. Ma Gesù riappare. Vivo! Rifiutando l'irrazionale, cercando una soluzione logica al mistero, Pilato setaccia Gerusalemme. Interroga Erode, Erodiade, i discepoli, i dottori, il gran sacerdote del Tempio, quindi, distrutto dai fallimenti, parte sulle vie della Galilea. Ma più procede, più il mistero diviene fitto... Stagione di Prosa  2009-2010 Dal 25 al 29 novembre 2009 dal 25 al 28 novembre, ore 21:00; il 26 e il 29 novembre, ore 16:30 Teatro Toniolo, Piazzetta Cesare Battisti, 1 – Mestre (VE) Il vangelo secondo Pilato di Eric-Emmanuel Schmitt adattamento Glauco Mauri traduzione Stefania Micheli con Marco Blanchi scene  Mauro Carosi costumi Odette Nicoletti musiche Germano Mazzocchetti regia Glauco Mauri Biglietti: intero € 25,00, ridotto € 23,00 Info: Ufficio Promozione e Comunicazione - Servizio Teatri e Spettacolo tel. 0413969220/230 cultura.spettacolo.me@comune.venezia.it www.culturaspettacolovenezia.it