Integrazione europea e giurisdizione all'ateneo triestino

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TRIESTE - L’Università di Trieste ricorda Vittorio Bachelet, grande giurista e docente della Facoltà di Giurisprudenza dell’Ateneo giuliano, ucciso dal piombo del terrorismo politico il 12 febbraio del 1980, al termine di una lezione. E lo fa con un incontro dal titolo «Integrazione europea e giurisdizione», che vedrà la presenza di alti esponenti delle istituzioni e della cultura giuridica, come Nicola Mancino, vice presidente del Consiglio superiore della magistratura, Virginio Rognoni, che ha ricoperto la medesima carica dal 2002 al 2006 e Giovanni Conso, presidente dell’associazione intitolata proprio a Bachelet, oltre che presidente dell'Accademia Nazionale dei Lincei. Giunto a Trieste nel 1961 come incaricato di Istituzioni di Diritto pubblico, Bachelet vinse il concorso di prima fascia presso l'Ateneo triestino l'anno successivo, assumendo la titolarità della cattedra di Diritto amministrativo. Il ricordo della sua dottrina e del sacrificio estremo per la difesa dei valori democratici vive perenne nella memoria della Facoltà, che gli ha dedicato la propria Sala degli Atti. Esponente della Democrazia cristiana, legato ad Aldo Moro, Bachelet nel '76 venne eletto consigliere comunale a Roma e, pochi mesi più tardi, vicepresidente del Csm. «I componenti del Csm, in carica ovvero cessati dall'incarico, vuoi eletti dai magistrati, vuoi eletti dal Parlamento - spiega Fabio Severi, direttore del Dipartimento di Scienze giuridiche - sono riuniti in questa associazione intitolata a Bachelet. Quest’anno è stata presa l’iniziativa di un incontro di studio a Trieste presso l’Ateneo nel quale il giurista ha insegnato, su un tema interessante ma poco approfondito se non in occasione di fatti che risaltano sulla stampa e suscitano curiosità nell'opinione pubblica: gli effetti del processo, lungo e travagliato, di integrazione tra gli ordinamenti degli stati dell’Unione europea sull’esercizio della funzione giurisdizionale». Il giudice italiano si trova infatti con sempre maggior frequenza ad affrontare questioni che presuppongono l'applicazione di norme nazionali e comunitarie, con una pluralità di problemi di interpretazione. Con i suoi studi - precisa Severi - Vittorio Bachelet fu tra i primi ad affrontare il tema della giurisdizione nel nuovo contesto costituzionale italiano, avendo presente l’evoluzione complessiva del sistema di fronte alle nuove esigenze di collaborazione a livello continentale». «Il processo di unificazione dell’Europa - sosteneva il giurista - mira al superamento, a livello regionale, delle concezioni particolaristiche che hanno travagliato di guerre il nostro continente, ricercando sulla base della comune civiltà, della comune cultura, delle pressanti comuni esigenze economiche e di sicurezza militare, una forma di integrazione delle nazioni europee». L’incontro di studio, organizzato dalla Facoltà di Giurisprudenza il 29 e 30 novembre, nell'aula che porta il nome di Vittorio Bachelet, si articolerà in due momenti: una prima indagine, focalizzata sulla consapevolezza degli operatori circa le profonde innovazioni in atto, non solo sotto l’aspetto politico, ma anche sotto il profilo propriamente tecnico-giuridico. In questo senso, Bachelet fu un esponente di primo piano di quella cultura cattolica liberale e democratica che diede un contributo fondamentale all’attuale disegno istituzionale europeo. Un secondo momento sarà invece riservato ai problemi tecnici, relativi al ruolo del giudice che, nell'esercizio delle sue delicate funzioni, è chiamato ad operare nel quadro di una molteplicità di fonti, ora nazionali, ora sovranazionali. programma Giovedì 29 novembre 2007 - ore 15 Indirizzi di saluto del Rettore dell’Università degli Studi di Trieste Francesco Peroni e delle Autorità Testimonianze Nicola MancinoVice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura Virginio RognoniVice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura 2002-2006 Giovanni ConsoPresidente dell’Associazione Vittorio Bachelet Relazioni 1. La crisi di coscienza dell’Occidente ed il cammino della nuova Europarelatore prof. Giorgio Campaninigià docente di Storia delle Dottrine politiche nell’Università di Parma 2. Il pensiero di Vittorio Bachelet circa l’integrazione economica, giuridica e culturale in Europarelatore prof. Fabio Severo Severidocente di Istituzioni di Diritto pubblico nell’Università degli Studi di Trieste Dibattito Venerdì 30 novembre 2007 - ore 9.00 Relazioni1. I principi della Costituzione italiana circa il ruolo del giudice - la ricostruzione di Vittorio Bachelet ed una possibile evoluzionerelatore prof. Piero Alberto CapotostiPresidente emerito della Corte costituzionale 2. Il giudice italiano come giudice europeorelatore dott. Mario AlmerighiPresidente del Tribunale di Civitavecchia 3. Strutture della cooperazione giudiziaria europearelatore prof. Giorgio Spangher,docente di Procedura penale nell’Università di Roma “La Sapienza” Dibattito Segreteria organizzativaDipartimento di Scienze Giuridichegregorim@units.it