Irukandji

Dal 18 al 25 ottobre 2010

Il programma

 

lunedì 18 ottobre ore 19.00 

Presentazione del progetto Irukandji:

Interventi di Giovanni Oberti, Paolo Paggi, Cesare Pietroiusti, Stalker.

Aperitivo

 

giovedì 21 ottobre ore 19.00 

Inaugurazione mostra Irukandji:

Claudio Beorchia, Andrea Fabbro, Riccardo Giacconi, Iacopo Seri, Anonimo

Aperitivo

 

sabato 23 ottobre ore 19.00 

Video screening in collaborazione con Mario Gorni e Marco Segato

Playlist video a cura di Filipa Ramos

Performance sonora di Johann Merrich feat. Belinda Frank, visual di +DadaVS+

Vincent Lagan

Aperitivo

 

domenica 24 ottobre ore 13.00 

Pranzo Irukandji: 

interventi di Equal Rights Forlì, Barbara Fässler, Bruno Giorgini, Emanuel Lancerini, Elisa Omodei, Matteo Efrem Rossi, Hinrich Sachs, Irene Visani

Irukandji ospita Sentieri Inversi: performance di danza contemporanea.

   

Esiste un animale che restituisce particolarmente bene il concetto di “impercettibile”. La medusa irukandji, la più piccola al mondo, è praticamente invisibile in acqua ma è in grado di produrre un veleno potenzialmente letale per il quale, qualora sia già entrato in circolazione, non esiste antidoto.

 In collaborazione con il Senato degli Studenti dell’Università Iuav e l’Assessorato alle Politiche Giovanili di Venezia, lunedì 18 ottobre 2010 alle ore 19.00 presso il Collegio Armeno Moorat Raphael di Venezia viene presentato al pubblico il progetto Irukandji che si svolgerà durante l’intera settimana dal 18 al 25 ottobre 2010.

L’evento si sviluppa attorno all’idea del cambiamento impercettibile inteso come microcambiamento in grado di innescare fenomeni dalle conseguenze radicali. Costantemente infatti assistiamo a una grande quantità di eventi macroscopici e significativi senza tuttavia averne la percezione. Dalla proliferazione delle città, al succedersi delle mode, dall’azione di un enzima alla lenta crescita delle ossa, al progressivo degrado di un edificio, molti cambiamenti che si svolgono quotidianamente sotto i nostri occhi rimangono inevitabilmente esclusi dalla nostra percezione.

Sebbene i limiti della percezione siano del tutto evidenti, in molti casi è proprio grazie alla consapevolezza di questi limiti che si impone l’esigenza di una maggiore attenzione rispetto a quello che ci circonda: è attraverso il continuo succedersi di impercettibili interventi che si verificano fenomeni più grandi e complessi.

Giovedì 21 ottobre alle ore 19.00 durante l’inaugurazione della mostra Irukandji, uno spazio all’apparenza vuoto metterà alla prova la soglia di attenzione del pubblico. Il visitatore sarà invitato a prendere parte a un processo di riconoscimento dell’impercettibile tramite gli effetti che le opere site specific hanno sulla percezione dello spazio espositivo.

Attraverso interventi minimi gli artisti Claudio Beorchia, Andrea Fabbro, Riccardo Giacconi, Iacopo Seri e un collettivo anonimo aggiungeranno nuovi e più profondi significati al luogo e all’esperienza di questo spazio.

Le opere saranno in mostra per tutta la durata dell’evento, fino a lunedì 25 ottobre 2010.

Se da un lato l’accesso all’impercettibile è garantito da una maggiore attenzione rispetto alla realtà che ci circonda, dall’altro è necessario adottare un approccio multidisciplinare in grado di garantire la dinamicità del punto di vista. Solo in questo modo è possibile elaborare nuove capacità di conoscenza. Grazie a una costante apertura a diverse prospettive è infatti possibile sviluppare gli strumenti necessari per venire a contatto con realtà ed esperienze altrimenti inaccessibili.

All’esposizione delle opere si affiancano momenti di dialogo e confronto attraverso una serie di incontri con professionisti di varie discipline, dalla musica alla politica, dalla fisica alla danza, dall’urbanistica alla curatela, alle arti visive, creando un’occasione in cui il pubblico potrà contribuire alla discussione attraverso la propria esperienza dell’impercettibile.

Lunedì 18 ottobre alle ore 19.00 verrà presentato pubblicamente il progetto e lo spazio verrà inaugurato dagli interventi degli artisti Giovanni Oberti, Paolo Paggi, Cesare Pietroiusti e dal gruppo Stalker.

Sabato 23 ottobre alle ore 19.00 in collaborazione con Mario Gorni (DOCVA, Milano) e Marco Segato, il tema sarà indagato attraverso una selezione video e una playlist a cura di Filipa Ramos.

A seguire due performance sonore:

Johann Merrich feat. Belinda Frank, visual di +DadaVS+

Vincent Lagan

Domenica 24 ottobre alle ore 13.00 un pranzo finale e la performance di danza contemporanea di Sentirei Inversi concluderanno l’evento.

L’atmosfera conviviale sarà lo sfondo di una discussione libera e informale sul tema, con Equal Rights Forlì, Barbara Faessler, Bruno Giorgini, Emanuel Lancerini, Elisa Omodei, Matteo Efrem Rossi, Hinrich Sachs, Irene Visani.

Tutti gli incontri avverranno presso il magazzino in fondo al giardino interno del Collegio Armeno Moorat – Raphael di Venezia

Scheda Evento

Location:
Collegio Armeno Moorat Raphael, Ca’ Zenobio, Dorsoduro 2596, - VENEZIA
A cura di:
Michelangelo Corsaro, Marta Ferretti, Nina Fiocco, Giulia Gabrielli, Gaia Martino, Lorenzo Mazzi
Orario:
lunedì 18, giovedì 21, venerdì 22, sabato 23 ottobre 19.00 – 23.00,domenica 24 ottobre dalle 13.00 in poi, lunedì 25 ottobre 10.00 – 18.00
Tel.:
320 7642256