John Renbourn e la sua chitarra nella prima serata di Madame Guitar 2009

FolkLands
[img_assist|nid=23934|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]Tricesimo (UD) - finalmente, arrivato il giorno di Madame Guitar. Parte, infatti, a Tricesimo la quarta edizione del festival internazionale di chitarra acustica Un’edizione dal parterre chitarristico quanto mai interessante e ricco nelle tre giornate e che questa sera calerà i primi assi, a partire dal mito inglese John Renbourn. Come tradizione, la rassegna si apre in Municipio alle 18.30, dove, assieme al saluto delle autorità e la chitarra del rodigino Walter Tessaris, “Acoustic Spirit”, fenomenale virtuoso e busker per scelta, che torna a Tricesimo dopo il gradimento ottenuto dalla sua partecipazione all’edizione 2008.   Prima maratona chitarristica, poi, al Teatro Garzonii dove saranno quattro i set internazionali a spaziare fra bluegrass, musica mediterranea, swing e tradizione inglese. Inizio alle ore 20.45 (apertura della biglietteria alle 20) con il duo fra USA ed Ungheria formato da Bruce Lewis e Zsolt Pinter. Originario del Kentucky, gospel, blues, bluegrass  e jazz hanno attirato Bruce Lewis, che sa esprimere al meglio ognuna di queste anime suonando la chitarra, specialmente ‘slide’, ed alternando la voce all’armonica a bocca, Ha suonato con Bela Fleck, Larry Coryell e Bob Brozman ed è già stato in Friuli come ospite del Folk club. A sua volta, Pinter, pluri-vincitore di competizioni ungheresi dedicate al mandolino, è un grande musicista di bluegrass nonchè leader degli “Acousticure”, migliore band europea del 2008 al grande Bluegrass Festival di Voorthuizen in Olanda. Dopo di loro un altro duo formato da Giorgio Cordini, che tutti ricordiamo nella band di Fabrizio De Andrè degli ultimi anni, e Reno Brandoni, fondatore del portale “fingerpicking.net”, oggi punto di riferimento del chitarrismo acustico itraliano, e tanti anni fa già collaboratore dello stesso Renbourn. Il duo è caratterizzato dal suono del bouzouki greco di Cordini e da quello della chitarra acustica utilizzata con accordature aperte di Brandoni. I richiami etnici, il blues, la canzone d’autore, si fondono in un affascinannte progetto, anche discografico, intitolato Anima e corde in cui traspare l’importanza che entrambi attribuiscono alla melodia e tale risalto, una delle caratteristiche fondamentali della loro musica, affascina e coinvolge l’ascoltatore. Il terzo set sarà dedicata alla musica manouche, lo swing zingaro di Django Reinhard, con il trio di Maurizio Geri. Le sue prime esperienze, legate al recupero del repertorio tradizionale della montagna pistoiese, lo portano a collaborare nei primi '80 con la cantante ricercatrice Caterina Bueno, il chitarrista sardo Alberto Balia (anch’egli quest’anno a Madame Guitar) ed il mago dell’organetto Riccardo Tesi, facendo parte della superband Banditaliana, che gli offre l’occasione di affermarsi anche come cantante e interprete di ballate tradizionali e canzoni. Altro suo forte interesse è la tradizione zingara francese (manouche) sulla quale ha realizzato anche due dischi. A Tricesimo ripercorrerà questa tradizione, con brani del grande chitarrista zingaro Django Reinhardt, valzer musette, composizioni manouche contemporanee e canzoni legate alla tradizione swing italiana. Grandissimo finale di serata con l’attesissima (pubblico in arrivo da varie parti d’Italia) esibizione del chitarrista inglese John Renbourn. Nato nel ’44 nel quartiere di Marylebone a Londra, è uno dei piu’ eclettici musicisti inglesi in attività. Fu affascinato fin da giovane dal blues di Big Bill Broonzy, venendo poi fortemente influenzato dal grande Davey Graham (che per primo mescolò blues e musica antica di varia provenienza). Tuttavia fu l’incontro con l’altro giovane esploratore Bert Jansch a condurlo definitivamente sulla strada della ricerca. Grazie a lui incise il suo primo album da solo nel ’65, per la mitica etichetta Transatlantic. L’anno dopo uscì il disco “Bert & John” ed insieme a Danny Thompson, Jacqui McShee e Terry Cox fondarono la leggenda Pentangle, che, nel  breve periodo di piena attività, esplorò un  genere musicale, che univa tradizione inglese e scozzese, jazz, blues, un pizzico di  rock e di musica antica, ricorrendo ai soli strumenti acustici; un gruppo che ha rivoluzionato l’approccio di intere legioni di giovani musicisti verso la musica. Con la fine dei primi Pentangle, nel 1973, Renbourn proseguì da solo, con il John Renbourn Group e gli Ship of Fools, gruppi nei quali passarono musicisti come Jacqui McShee, Steve Tilston, [img_assist|nid=23935|title=|desc=|link=none|align=right|width=481|height=640]Maggie Boyle, Tony Roberts e John Molineaux. Sperimentatore autentico e grande virtuoso John è personaggio dal carisma eccezionale in grado, dal vivo, di colpire anche il piu’ accanito critico per l’eleganza e la poesia delle sue esibizioni cristalline. Ricchissima la discografia ed un nuovo disco quasi pronto, mentre ‘sir’ John sta diradando le esibizioni per dedicarsi maggiormente alla composizione, il che rende ancora più unica la sua scelta tricesimana di tenere non solo un concerto, ma anche un seminario di chitarra (intitoalto “Blues to Celtic fingerstyle” ed in programma sabato pomeriggio alle 14), che sarà per chitarristi e non un vero viaggio nel mondo della chitarra acustica degli ultimi cinquant’anni. Madame Guitar  è nata per la fortunata sinergia tra l’Assessorato alla Cultura del Comune ed il Folk Club Buttrio, che ne ha sempre curato la direzione artistica. Venerdì 25 settembre 2009 Tricesimo (UD) – locations varie Madame Guitar 2009, festival internazionale di chitarra acustica  – IV edizione Ore 18.30 Municipio saluto delle autorità Walter Tessaris, Acoustic Spirit: chitarra ore 20.45 Teatro Garzoni Bruce Lewis - Zsolt Pinter Giorgio Cordini e Reno Bandoni Duo Maurizio Geri Trio A seguire John Renbourn Info: Folk Club Buttrio tel. 0432853528 info@folkclubbuttrio.com www.folkclubbuttrio.com