La commedia degli errori in esclusiva regionale al Verdi di Gorizia

Foyer
[img_assist|nid=4200|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=86]GORIZIA - La commedia degli errori è il classico shakespeariano che Giuseppe Pambieri – anche regista dello spettacolo - e Micol Pambieri portano in scena al Verdi mercoledì 21 febbraio alle 20.45 in prima regionale. Ispirato al modello plautino dei menecmi, il testo si colloca come una delle prime commedie scritte da Shakespeare, qui proposto in un originale adattamento di Luca Simonelli. Lontano dall’idea di ricalcare il plot originale, l’autore amplifica e raddoppia il doppio dei due gemelli. Ai due Antifoli si affiancano, infatti, in una giornata di progressivi e folli equivoci, due servi, anch’essi gemelli e non distinguibili, che accrescono la comicità e la confusione. L’involontaria comicità degli scambi di persone, delle incredibili e quasi astratte situazioni in cui le due coppie di gemelli si vengono a trovare, si innesta in una Efeso magica e surreale dove le rincorse dei personaggi, che non trovano mai una logica alle loro azioni e alle loro spiegazioni, diventano metaforicamente, incomunicabilità angosciosa e malinconica. Nella storia delle recite della Comedia i due Antifoli e i due Dromi sono sempre stati interpretati da attori somiglianti. Nello spettacolo prodotto da Broken Silence con Teatro San Leonrado di Viterbo – Progetto Mythos, gli Antifoli sono interpretati da un solo attore e così i due servi gemelli; questo al fine di rendere ancora più rilevanti ma soprattutto comicissimi i loro scambi di persona. Perfettamente uguali, ma diversi nei rispettivi caratteri: Antifolo di Siracusa è intellettuale, colto, un po’ sussiegoso, direi quasi dominato da un aplomb inglese, schivo ma allo stesso tempo assetato di nuove esperienze. Antifolo di Efeso è un solido mercante con le gambe ben piantate per terra, passionale e iracondo.I due servi fanno il verso ai rispettivi padroni imitandone i vezzi. La moglie di Antifolo di Efeso, Adriana, ironica e sprezzante, combatte contro i pregiudizi del maschilismo dominante che la sorella Luciana difende come ineluttabile. L’ira ossessiva di Adriana verso Antifolo si scambia con l’infatuazione dell’altro Antifolo per la sorella. Nello spettacolo diretto da Pambieri viene sottolineata l’unità[img_assist|nid=4201|title=|desc=|link=none|align=right|width=640|height=424] temporale della giornata di follie, che Shakespeare rispetta allo scrupolo. Dall’alba, con la condanna a morte di Egeone, quasi un incipit tragico, al tramonto, in cui l’agnizione finale vedrà i due gemelli confrontarsi come in un unico specchio.Unità di tempo, sì, ma anche tempo impazzito, una frantumazione temporale che va di pari passo con l’alienante contrappunto delle reciproche incomprensioni. Ne risulta uno spettacolo quasi onirico, acido, ritmico, scandito da luci violente e colorate che accompagnano in un clima di sogno l’andamento della commedia. Tutti gli errori finiscono quando appare per la seconda volta Omelia e invita tutti nell’Abbazia, figli, marito, servi, mercanti, orafo, cortigiana, tutti coloro che non sapevano, mentre noi che sapevamo rimaniamo esclusi; ma per fortuna la grande stagione della commedia shakesperiana è appena cominciata e con immenso godimento per il pubblico. Lo spettacolo sarà replicato per le scuole la mattina di giovedì 22 febbraio nell’ambito del percorso Il Verdi per i Giovani. Stagione artistica 2006/2007 mercoledì 21 febbraio 2007, ore 20.45 Teatro Comunale Giuseppe Verdi - GORIZIA La commedia degli errori di William Shakespeare regia Giuseppe Pambieri con Giuseppe Pambieri, Micol Pambieri, Nino Bignamini produzione: Broken Silence srl Teatro San Leonrado Viterbo – Progetto Mythos adattamento Luca Simonelli costumi Lia Tanzi scene Kim Marie Brittain musiche Paolo Casa disegno luci Umile Vainieri