La dolce vita: Cinemazero omaggia i 50 anni del capolavoro di Fellini con una mostra, un'edizione restaurata e un documentario

ConSequenze
[img_assist|nid=27307|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]PORDENONE - Era il febbraio 1960 e La dolce vita, film capolavoro di Federico Fellini, pellicola considerata, secondo una classifica della Bbc, una delle cento opere più geniali del ventesimo secolo nel campo della creatività artistica, veniva proiettato per la prima volta al cinema Capitol di Milano. In occasione dei 50 anni dall’uscita del film che ha segnato una nuova epoca nella storia del cinema italiano, Cinemazero organizza una mostra davvero eccezionale. Nel foyer del cinema in piazza Maestri del Lavoro, in orario di apertura delle sale, il pubblico pordenonese può già godere delle splendide fotografie di scena scattate sul set de La dolce vita da Luigi Praturlon, il grande fotografo di cinema di origini pordenonesi che negli anni ’50 e ’60 collaborò, oltre che con Federico Fellini, con quasi tutti i più importanti registi italiani e con diversi americani e inglesi. Le stampe degli splendidi scatti sul set di La dolce vita (attraverso i quali Praturlon si guadagnò fama planetaria), compreso quello, celeberrimo, che immortala la scena del bagno nella fontana di Trevi, diventato un’immagine-simbolo del cinema italiano in tutto il mondo, sono stati donati a Cinemazero dallo stesso Praturlon nel 1990, quando Cinemazero decise di omaggiare la sua arte in occasione del trentesimo anniversario del film. Ora dunque, a 20 anni di distanza dalla donazione e a 50 anni dall’uscita del film, la magia de La dolce vita ritorna a Pordenone grazie alle spledide fotografie di Praturlon, il cui nonno, Antonio, era partito dalla città sul Noncello nella seconda metà dell'800 per fare il dirigente della Cucirini Cantoni Coats (CCC) in Lombardia. Ma i festeggiamenti per questo importante compleanno [img_assist|nid=27308|title=|desc=|link=none|align=right|width=448|height=640]cinematografico non finiscono qui. Il 22 aprile alle ore 21.00 il pubblico pordenonese potrà godere della proiezione speciale de La dolce vita nella SalaGrande di Cinemazero: un’occasione imperdibile per rivedere il film nella sua versione completamente restaurata. Il 28 aprile altro importante evento con la proiezione, alle 21.00 in SalaGrande, di Noi che abbiamo fatto la Dolce Vita, il documentario del 2009 realizzato da quel Gianfranco Mingozzi che fu l'aiuto regista di Fellini. Mingozzi, assistente volontario alla regia, fu incaricato nel ’59 da Federico Fellini di battere il primo ciak de La dolce vita. Ora introduce allo stesso modo il video da lui diretto, che si propone di ricostruire il più fedelmente possibile l'atmosfera particolare, a detta di tutti i partecipanti, della lavorazione del film rimasto nella storia del cinema. Prodotto da RaiSat e dalla Fondazione Fellini di Rimini, il documentario di Mingozzi riunisce una ventina di reduci di quella storica esperienza. Fra gli altri intervistati figurano, oltre a quelli presenti in testimonianze d’archivio, Magali Noel e Yvonne Furneaux; e, tra coloro che persero l’occasione di fare il film, parlano da Hollywood anche Dino De Laurentiis e da Londra la veneranda Luise Rainer (99 anni). Un documento davvero eccezionale ispirato al libro "Noi che abbiamo fatto La Dolce Vita" del grande critico cinematografico e sceneggiatore Tullio Kezich, unico “diario” tuttora esistente della lavorazione del film La dolce vita. La dolce vita è uno dei pochi lavori per il cinema che siano assurti a metafora di un momento storico determinato, cartina di tornasole di una condizione etica prima ancora che epocale, rappresentazione insuperata dell’Italia e degli italiani alla vigilia del grande boom, del quale seppe non solo pronosticare l’avvento ma la fine stessa, inscritta nel dna di una società malata, in quanto priva di anticorpi e moralmente fragile. Il film di Fellini, Palma d’oro a Cannes, segna l’inizio di una nuova epoca. L’Italia falsamente moralista e bacchettona squarcia il velo delle sue ipocrisie e si mostra per quello che è veramente. Info: Cinemazero tel. 0434.520404 info@cinemazero.it www.cinemazero.it