La Regione del Veneto per il cinema di qualità l'11 e il 12 ottobre a Verona

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VERONA - Tornano a Verona con un poker di film d’essai le Giornate della mostra organizzate dalla Regione del Veneto per esportare fuori dal Lido i film presentati alla “Settimana internazionale della critica” durante l’ultima mostra di Venezia. In due serate, l’11e il 12 ottobre, la Regione porterà in altrettante sale della città quattro dei nove film proiettati al Lido durante la venticinquesima SIC.

La rassegna, che ha fatto tappa in altre cinque città del Veneto, è organizzata in collaborazione con il Sindacato nazionale dei critici italiani (SNCCI) e con la FICE (la federazione dei cinema d’essai) delle Tre Venezie. Tutte le serate sono, come nelle passate edizioni, ad ingresso gratuito.
Lunedì 11 le Giornate si aprono al cinema Pindemonte alle 20.20 con Hitparzut X” dell’israeliano Eitan Zur. Come uccidere l’amante segreto della propria moglie e farla franca senza che l’amata ne venga mai a conoscenza è un plot base per un noir, ma in questo film  la trama si arricchisce di elementi psicologici che ruotano intorno a un mai evoluto rapporto figlio-madre e, quasi a specchio, a uno tra marito-moglie in cui, per la grande differenza d’età, l’uomo tende a fare quasi da padre alla donna. La serata si chiuderà alle 22.20 con Oča , di Vlado Škafar, con Miki Roš, Sandi Šalamon e  i lavoratori della fabbrica Mura. Il film racconta di un padre e di un figlio che trascorrono un’intera giornata in un bosco. Pescano, dialogano, verificano lo stato del loro rapporto. L’adulto avverte nelle risposte del bambino un’autonomia di pensiero e una lucidità di analisi che lo sorprende e lo rattrista. Il bambino ha reagito alla separazione dei genitori legandosi molto alla madre, con cui vive. Ma covando dentro di sé il dolore legato all’assenza paterna.
Martedì 12 ottobre le Giornate della mostra propongono al multisala Rivoli Svinalängorna” (Beyond) della svedese Pernilla August (ore 20.20) e Angèle et Tony della francese Alix Delaporte (alle 22.20). Il primo vede un’attrice debuttare dietro la macchina da presa: Pernilla August, la splendida interprete di Fanny e Alexander di Bergman, porta sullo schermo il bestseller  di Susanna Alakoski, tragica storia di una famiglia allo sbando in una cittadina di provincia negli anni ’70. Protagonista Noomi Rapace, la giovane ribelle Lisbeth Salander della trilogia Millennium da Stieg Larsson. Angèle et Tony  è il debutto nel lungometraggio della regista Alix Delaporte, vincitrice nel 2006 di un Leone d’oro con il cortometraggio Comment on freine dans una descente?. Una storia d’amore e disperazione ambientata tra i pescatori della Bassa Normandia,  tra due individui segnati dalla solitudine e costretti a mettersi in gioco al di là delle iniziali intenzioni. Una vicenda fatta di attese, conflitti, separazioni e lenti riavvicinamenti.