La "risorsa legno" a Trento Fiere

TRENTO - C'erano i rappresentanti delle Associazioni Forestali, dei proprietari forestali  interessati, dei componenti del tavolo filiera foresta legno, del Consorzio dei Comuni, dell'Associazione provinciale delle ASUC trentine, dell' Ordine dei dottori agronomi e forestali.
In molti hanno risposto stamane - presso la sala conferenze di Trento Fiere, in via Briamasco - al seminario (nei fatti un incontro assai operativo, squisitamente tecnico e di confronto sui modelli operativi di gestione del patrimonio forestale) organizzato dal Servizio foreste e fauna della Provincia autonoma di Trento. "Seminario sull'associazione forestale. Le iniziative per la promozione della filiera foresta legno" il titolo del seminario cui ha voluto portare il suo saluto, in apertura dei lavori, l'assessore provinciale all'agricoltura, commercio e  turismo, Tiziano Mellarini. "Il Piano di sviluppo Rurale 2006 - ha detto Mellarini - ha puntato sulla costituzione di associazioni dei proprietari per la razionalizzazione e il miglioramento della gestione dei patrimoni forestali operando una scelta precisa a favore di forme di aggregazione libere (non vincolate ad ambiti territoriali predeterminati), agili (nella forma della convenzione fra Enti per la parte pubblica) e flessibili (non ammettendo spese per personale e lasciando agli associati la definizione dell'oggetto della gestione associata). Sempre più emerge infatti la necessità di mettersi insieme, di unire le forze. Tutto questo avendo ben chiara la consapevolezza che l'ambiente è una nostra risorsa imprescindibile, e non abbiamo un ambiente di ricambio".

"A conclusione del periodo di applicazione del Piano di Sviluppo Rurale - ha aggiunto Mellarini - il risultato raggiunto è significativo. Sono state infatti costituite 11 associazioni pubbliche, che interessano 80 enti proprietari e una superficie di oltre 72.688 ettari di bosco (dell'area di proprietà pubblica) e 3 associazioni di privati, che interessano 159 proprietari e 5200 ettari".
L'assessore ha poi ricordato "l'importanza della nuova legge forestale, la numero 11 del 2007, che ha riconosciuto e valorizzato il ruolo delle associazioni forestali, prevedendo anche un meccanismo addizionale nell'assegnazione dei contributi per gli interventi. Questa Legge è ora nella delicata fase della stesura dei regolamenti. E' una legge che dà forza ulteriore all'associazionismo: è decisivo che nei riguardi del prodotto legno, ricchezza autentica del nostro territorio, si vada a ridurre la frammentazione e ad unire le forze per incidere su scenari di mercato che sono invece sempre più globali".
Di qui la necessità del momento di riflessione e di approfondimento con le associazioni e fra le associazioni. A questo momento ha portato il suo saluto anche Renzo Anderle, presidente del Consorzio dei Comuni trentini. "Quello della certificazione forestale - ha detto - è stato ed è un cammino impegnativo e proficuo. Boschi e foreste sono ambienti da custodire, possiamo farlo solo con l'organizzazione ed unendo le forze".
Quindi, stimolati dalla relazione di Romano Masè, dirigente del Dipartimento risorse foretali e montane - "il valore della collaborazione di tutti nasce dal fatto che comune è l'obiettivo: mantenere la presenza dell'uomo in montagna, impedire l'abbandono" - i lavori sono entrati nella fase tecnica ed operativa.