La Russia, dalla Contemporaneità alla Tradizione: la prima personale dell'artista russo Ivan Glazunov a Venezia

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[img_assist|nid=14817|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]VENEZIA - Crocevia multisecolare di culture differenti, avamposto del Mediterraneo aperto a molteplici visioni del mondo, Venezia da sempre offre all'arte contemporanea una speciale qualità di consonanza, oltre il perimetro ristretto dei singoli spazi o contenitori espositivi; tanto più quando la qualità dell'opera rilancia, come in questo caso, un solido legame con i più alti modelli della tradizione pittorica europea.

Ivan Glazunov, uno dei giovani artisti russi più affermati della sua generazione, sa coniugare nei suoi oli ed affreschi le suggestioni dell'oggi alla ricca tradizione del proprio paese, tra gli immutabili orizzonti della grande steppa russa e la sontuosa iconografia che anima il realismo dei suoi soggetti umani. La sua opera risulta profondamente radicata, forse anche dolorosamente, nella storia culturale collettiva del suo Paese e nella sua più intima memoria personale.

Lo dichiara del resto lo stesso artista quando evoca gli sperduti villaggi dalle tradizioni secolari, o vanta tra i suoi antenati anche contadini e pittori di icone, oppure quando avverte la solennità delle antiche mura ed il fascino dei portali dipinti delle chiese spesso distrutte, o colleziona e dipinge gli amati costumi popolari fieramente indossati dalle donne di diverse regioni della grande Russia.
Questo giovane artista esprime sempre uno struggente sentimento di nostalgia che determina la manifestazione pittorica in una sorta di diario intimo e segreto affidato ai ricordi ed alle emozioni. In un affioramento visivo che avviene lentamente, che sembra provenire da un mondo senza tempo, laddove non è chiaro il confine tra realtà ed immaginazione e nel quale il tempo e lo spazio si sovrappongono ed assumono infine valenze puramente simboliche.Accade qualcosa di simile anche quando Glazunov ritrae la sua famiglia, la moglie e le due figlie vestite dei costumi tradizionali, in una ambientazione all’interno della quale anche i mobili e gli oggetti “vivono” la stessa vita delle persone.  
Questi oggetti, accarezzati delicatamente dalla sua pittura, creano un mondo di sospensione incantata, molto intimo, realistico ed idealizzato ad un tempo, autentico ed immaginario nello stesso momento, con le figure viste con gli "occhi spalancati", come dice lo stesso artista, per poter cogliere il "momento" particolare della scena da fissare sulla tela. Si tratta di una maniera personale di vedere le cose, di una "occhiata scenica" che fa parte del mondo interiore ma anche dello stesso segno istintivo, formale ed espressivo dell'artista.
Come nel "ritratto di famiglia", appunto, il sentimento del[img_assist|nid=14818|title=|desc=|link=none|align=right|width=640|height=404] tempo è il presente e la memoria, nello stesso momento, delle persone, del luogo, delle cose, degli affetti; e dunque delle ansie, le inquietudini e le gioie che i ricordi rivelano sempre.
Manifestando in definitiva un grande "affresco della memoria" che diviene metafora di se stessa e nel quale convivono il prima e il dopo, l'apparente e l'invisibile, in una parola la storia e la memoria.
Ivan Glazunov è un artista contemporaneo che avverte sensitivamente l'insanabile conflitto tra le immagini elettroniche veloci del nostro tempo e quelle lente e riflessive della pittura. Le sue immagini tendono chiaramente, peraltro, al coinvolgimento emotivo riguardante l'interno di un suo mondo segreto altrimenti inaccessibile. La sua strategia tende perciò a "rappresentare" solo se stesso ed a rivelare infine anche la sua interrogante condizione esistenziale. Ciò avviene all'interno di un irrinunciabile progetto espressivo che l'artista russo affida alla sola pittura, il linguaggio al quale appare legata la sua esile ma resistente volontà di essere.

Ivan Glazunov nasce il 13 ottobre 1969 a Mosca dove tuttora vive e lavora. Studia presso l'Istituto statale di Belle Arti "Surikov" e dal 1999 è professore all'Accademia russa di Pittura, Scultura e Architettura. Dal 2001 è alla testa di un gruppo di pittori che realizzano, sulla base di suoi progetti, gli affreschi della Chiesa della Dormizione nei pressi di Ekaterinburg. Tra le opere maggiori si ricordano i lavori concepiti per il Grande Palazzo di Cremlino: i diciotto ritratti dei sovrani-condottieri per il Vestibolo, vari progetti per gli interni e due bassorilievi decorativi, oltre che numerosi paesaggi, ritratti e affreschi per diverse chiese russe. E' Accademico dell'Accademia di Belle Arti dal 2007 e nel 2008 è stato nominato artista emerito della Federazione Russa. Le sue opere sono state esposte in varie mostre collettive e personali in Russia e all'estero. Con la mostra, la Russia: dalla Contemporaneità alla Tradizione si presenta per la prima volta al pubblico italiano.

Dal 3 al 30 ottobre 2008

Scola dei Battioro e dei Tiraoro, Campo San Stae - VENEZIA

Ivan Glazunov - La Russia, dalla Contemporaneità alla Tradizione

Orario: dalle 10:00 alle 18:00, tranne Lunedì

Ingresso libero

Info: Studio Antonio Dal Ponte
tel. 0415239315
studiodalponte@libero.it