La Scuola di Ballo dell'Accademia della Scala al Teatro Salieri di Legnago

Pas des deux
[img_assist|nid=19006|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]Legnago (VR) - Sabato 28 marzo alle 21.00 al Teatro Salieri penultimo appuntamento della Stagione 2008-09, quarto e conclusivo del ciclo di danza, con la Scuola di Ballo dell'Accademia del Teatro alla Scala. Sono i diplomandi della gloriosa Scuola di Ballo della Scala, che fa parte dell’Accademia, la fondazione creata nel 2001 dal Teatro alla Scala per gestire le proprie Scuole di formazione.
Ritornano al Salieri gli splendidi giovani talenti che nella scorsa Stagione ci hanno presentato un capolavoro come Serenade di Balanchine. E il grande coreografo russo è presente questa volta con Caikovskij Pas de deux; preceduto dalla Symphony in D, coreografia di J. Kylián, musica di Haydn; seguito da un classico come il Grand Pas Hongrois dal balletto Raymonda, coreografia di Petipa, musica di Glazunov.

Il Teatro Salieri prosegue, quindi, con l’obiettivo pluriennale di far conoscere i grandi coreografi del Novecento: nelle passate tre Stagioni il pubblico ha potuto vedere, di Balanchine, l’Apollon Musagète, La Chatte, Who cares?, Serenade. Caikovskij Pas de deux è stato creato nel 1960 per due étoiles del New York City Ballet, su musica scritta da Caikovskij per il Lago dei cigni, andata persa e ritrovata nel 1953 al Bol'soj.

Di Kylián, nato nel 1943, ricorderemo al Salieri lo spettacolo monografico con il Balletto del Teatro Nazionale di Praga, con Stamping Ground, Petite Mort, Sinfonietta, nella Stagione 2007-08. Di Kylián scrive Elisa Guzzo Vaccarino (dal programma di sala del Salieri 07-08): "In che cosa consiste questo genio straordinario, che rende immediatamente riconoscibili i suoi pezzi? Anzitutto in una rara musicalità, che fa respirare i corpi danzanti fluttuando su ritmo e melodia come nel loro habitat più proprio: corpi come sculture plastiche che si incidono morbidamente nell’aria e nello spazio. E’ un coreografo classico? Certamente proviene dal balletto accademico. O è un coreografo contemporaneo? Di sicuro il suo tocco è attuale. Ma soprattutto è un coreografo personalissimo, unico nel suo genere, come accade a ben pochi artisti della danza." Symphony in D, del 1976, si muove su un registro brillante, con situazioni umoristiche[img_assist|nid=19007|title=|desc=|link=none|align=right|width=640|height=427] realizzate accentuando gli stessi elementi che il coreografo intende porre in ridicolo: la danse d'école si sbriciola in una sua stessa parodia brillante, giocata sulla Sinfonia "La Pendola" di Haydn.

Il franco-russo Marius Petipa è stato uno dei massimo coreografi dell'Ottocento: direttore dei balletti nella Russia zarista di S. Pietroburgo, sue sono le coreografie, fra l'altro di capolavori come La bella addormentata, Il lago dei cigni, Il Corsaro e, appunto, Raymonda, del 1898, di cui verrà presentato il celebre Grand Pas Hongrois, un pas de dix considerato uno dei capolavori di Petipa.

Carla Fracci, che nel gennaio 2008 è stata al Teatro Salieri con il Balletto dell’Opera di Roma, si è formata alla Scuola di Ballo della Scala; Mara Galeazzi, principal del Royal Ballet di Londra, che due anni fa è pure stata al Salieri con i colleghi della Compagnia inglese, proviene ugualmente dalla Scuola milanese. Ricordando i grandi danzatori formatisi alla Scuola, potremmo proseguire con le étoiles scaligere ed internazionali Alessandra Ferri, Roberto Bolle, Massimo Murru; e con Marta Romagna, prima ballerina del Balletto della Scala; e i danzatori che conoscono grande successo all’estero, come Alessio Carbone, primo ballerino al Ballet de l’Opéra de Paris, solo per citare alcuni.

In breve, parliamo della celebre Scuola di Ballo della Scala; i più fortunati hanno potuto, solo da qualche anno, vedere i diplomandi in veri e propri spettacoli, non semplici saggi di fine anno. Li hanno visti a Milano: questa è l’occasione per ammirarli qui, a Nord Est.

Dall’ottobre del 2006, guida della Scuola di Ballo è il Direttore del Dipartimento Danza dell’Accademia Teatro alla Scala, Frédéric Olivieri. Francese, già danzatore all’Opéra di Parigi, poi dei Ballets de Monte-Carlo, ha diretto con successo il Corpo di Ballo scaligero dal 2002 al 2007. Nella Scuola di Ballo Olivieri è affiancato dal primo ballerino scaligero Maurizio Vanadia, responsabile del coordinamento; e da Amelia Colombini, docente della Scuola, che segue la parte didattica. Tra gli intenti dichiarati di Olivieri lo sviluppo del legame tra la Scuola scaligera e le grandi Scuole europee come quella dell’Opéra di Parigi, l’attenzione all’insegnamento del repertorio classico, contemporaneo e in particolare scaligero, allo scopo di preparare nel miglior modo possibile i giovani allievi all’entrata in Compagnia. Tra le sue prime iniziative l’ospitalità a Nicole Cavallin, insegnante per molti anni al Ballet de l’Opéra di Parigi.

Stagione 2008-09

Sabato 28 marzo 2009, ore 21.00

Teatro Salieri, Via XX Settembre 26 - Legnago (VR)

Scuola di Ballo dell'Accademia del Teatro alla Scala in esclusiva per il Triveneto

In programma

Caikovskij Pas de deux

Symphony in D, coreografia di J. Kylián, musica di Haydn

Grand Pas Hongrois dal balletto Raymonda, coreografia di Petipa, musica di Glazunov

Teatro Esaurito

Info: Fondazione Culturale Salieri

tel. 0442 25 477

info@teatrosalieri.it

www.teatrosalieri.it