La trasposizione teatrale del Gomorra di Roberto Saviano al Politeama Rossetti

Foyer
[img_assist|nid=17016|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]TRIESTE - È un clamoroso evento anche sul palcoscenico, Gomorra di Roberto Saviano e Mario Gelardi (che ne firma anche la regia): dopo essere stato un best seller e un film di successo, la coraggiosa denuncia del giovane Saviano arriva anche al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, il 6 e 7 gennaio, per il cartellone altripercorsi. È uno dei maggiori eventi che siano apparsi sulla scena attuale, Gomorra, il testo di Roberto Saviano e Mario Gelardi che giunge a Trieste, ospite del cartellone altripercorsi dello Stabile regionale, forte di un carnet di riconoscimenti davvero raro, ove figurano il Premio Olimpico del Teatro a Saviano e Gelardi come migliori autori di novità italiana, il Premio Franco Enriquez come miglior spettacolo d’impegno civile, il Golden Graal a Ivan Castiglione come miglior attore, i Premi Il Primo come miglior spettacolo, come miglior attore emergente a Francesco Di Leva, come miglior attore non protagonista a rnesto Mahieux, il Premio Girulà Teatro a Napoli come miglior attore giovane a Adriano Pantaleo, il Premio Roberto I San Severino come miglior spettacolo… Il grido di denuncia di Roberto Saviano, che il clan dei Casalesi vorrebbe ridurre al silenzio nella maniera più definitiva, dilaga dunque con una forza inaudita: è partito dalle pagine del romanzo- reportage dai contenuti incandescenti, che svela senza reticenze i meccanismi con cui la Camorra è riuscita a sviluppare i propri traffici addirittura a livello internazionale. E già nell’ambito dell’editoria ha rappresentato una sorta di “esplosione”, con oltre un milione di copie vendute. La versione drammaturgica è stata avviata ancor prima dell’uscita del libro e subito il romanzo ha dato vita al film molto applaudito di Matteo Garrone, insignito del[img_assist|nid=17017|title=|desc=|link=none|align=right|width=640|height=429] Gran Premio della Giuria all’ultimo Festival di Cannes… E poi c’è l’attenzione dei media su questo giovane e coraggioso autore, e quella passione indomita che lo porta a gridare la sua visione delle cose, e a rispondere alle minacce ricevute ritornando nella piazza principale della sua città d’origine a gridare ai camorristi non valete niente e ve ne dovete andare.Nessuno farà tacere Saviano: Non datevi pace!, il monito con cui l’autore chiude il testo è stato dunque raccolto, è sentito sicuramente come una minaccia dai Casalesi, ma anche come una sfida da tutti gli altri. Perché chiunque – ci insegna Saviano – ed ovunque, è colpevole se lascia spazio al silenzio, all’omertà, a ‘O Sistema.Non ancora trentenne, Saviano ha pagato questa coraggiosa posizione con pesanti limitazioni nella propria esistenza: vive sotto scorta, non può partecipare a manifestazioni pubbliche, rischia la vita ogni istante.Lo spettacolo teatrale ci scuoterà fortemente: in un incalzante susseguirsi di flash racconta cinque storie di malavitosi, che ritraggono la Camorra dal braccio più violento e animalesco, fatto di pusher e piccoli boss, a quello più raffinato e preoccupante, imprenditoriale, composto da chi non si sporca le mani e compie le azioni più orribili contro la collettività. Nello spettacolo – scrive nelle sue note Mario Gelardi, che oltre a firmare la regia ha affiancato Saviano anche nel lavoro drammaturgico – abbiamo creato una struttura che mettesse in contatto tutte le storie e che utilizzasse Roberto come un collante tra esse. La scommessa era quella di dare un carattere ma anche una faccia ai protagonisti del libro. Si parla di carne e sangue e non solo di carta. Gomorra a teatro – continua – è come una sventagliata di kalaschnikov, rapida, violenta, che si staglia su un vetro blindato facendo fori più grandi e fori più piccoli. Ma è anche il racconto di una città, immaginata dallo scenografo Roberto Crea, sempre in costruzione o sempre in decadenza, accompagnata dalla musica e dalle sonorità di Francesco Forni, una città in cui l’occhio dello scrittore Saviano si pone ad illuminare squarci di vita. Un continuo senso di disagio che non ti fa stare fermo sul posto, che fa cercare, cercare sempre qualcosa di diverso, qualcosa di “altro” da quello che si è e si ha. In questo, il regista è aiutato da una compagnia d’interpreti intensa e affiatata: sei attori che oltre al progetto artistico condividono un’idea, un impegno… Quello che Saviano sintetizza dicendo che Sapere, capire diviene una necessità. L’unica possibile per considerarsi ancora uomini degni di respirare». «Per tutti noi che lavoriamo alla versione teatrale di Gomorra – ammette Gelardi - questa è diventata un’ossessione.Sul palcoscenico rivivremo le storie di Gomorra attraverso il temperamento di cinque ottimi interpreti: Ivan Castiglione, Francesco Di Leva, Giuseppe Gaudino, Giuseppe Miale di Mauro, Adriano Pantaleo. Il cast si arricchisce anche della partecipazione straordinaria di Ernesto Mahieux.Le scene d’atmosfera metropolitana sono di Roberto Crea ed i costumi di Roberta Nicodemo. Firma le musiche Francesco Forni mentre le immagini sono create da Ciro Pellegrino. Lo spettacolo è una produzione del Teatro Mercadante, Teatro Stabile di Napoli. altri percorsi Martedì 6 e mercoledì 7 gennaio 2009, ore 20:30 e Politeama Rossetti, V.le XX Settembre, 45 - TRIESTE Gomorra tratto dall’omonimo romanzo di Roberto Saviano (Arnoldo Mondadori Editore) e da un’idea di Ivan Castiglione e Mario Gelardi di Roberto Saviano e Mario Gelardi con Ivan Castiglione, Giuseppe Gaudino, Francesco Di Leva, Giuseppe Miale di Mauro, Adriano Pantaleo
 e con la partecipazione straordinaria di Ernesto Mahieux Scene Roberto CreaMusiche Francesco ForniRegiaMario GelardiProduzione: Mercadante Teatro Stabile di Napoli Biglietti: Interi Pl.A € 28.00 Pl.B € 28.00 Pl.C € 20.00 Gal. € 15.00 - Ridotti Pl.A € 23.00 Pl.B € 23.00 Pl.C € 16.00 Gal. € 12.00 Info: tel. 0403593511 info@ilrossetti.it www.ilrossetti.it