La Trilogia della villeggiatura con Lello Arena e Gaia Aprea al Giovanni da Udine

Foyer

[img_assist|nid=5315|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]UDINE – Procede a pieno ritmo la Stagione di Prosa del Teatro Nuovo: a pochi giorni dal grande successo di Antonio Albanese, infatti, andrà in scena La trilogia della villeggiatura di Goldoni, attesissima da giovedì 29 marzo a domenica 1° aprile, alle 20.45, nell’applaudita controlettura del regista Luca De Fusco.

Scegliendo «la via infedele della riduzione», certo sgradita a molti puristi ma già felicemente praticata da Strehler e Missiroli, De Fusco ha condensato in un unico flusso narrativo i tre capitoli del capolavoro goldoniano (Smanie, Avventure, Ritorno) e ha poi affidato i ruoli principali a Lello Arena, Gaia Aprea, Max Malatesta. Ampio affresco, sentimentale e sociale, La trilogia» è dunque tornata a casa due volte: in senso strettamente geografico, dato che l’attuale Teatro Goldoni ospitò il debutto veneziano del 1761, e in senso strettamente progettuale, dato che la necessaria “infedeltà” dichiarata dal regista rappresenta un affettuoso e rispettoso atto di “fedeltà” verso l’idea originale dell’autore (qui ricordato nel trecentesimo anniversario della nascita)…

Spiega De Fusco: Ho fatto subire diversi scossoni a questo[img_assist|nid=5316|title=|desc=|link=none|align=right|width=640|height=436] capolavoro: non per irriderlo, ma semmai per troppo amore. Come chi rischia di strapazzare la propria amata per eccesso di passione…. La trama, dunque, viene trasportata dal Settecento agli anni Sessanta del secolo scorso, proprio mentre il clima del boom del dopoguerra sta sgonfiandosi con estrema chiarezza: e non si può dire che il parallelo con la società veneziana sempre più rattrappita in sé stessa, come la vedeva ai suoi tempi Goldoni, manchi di efficacia. Nobili e borghesi appaiono a dir poco spaesati, alla ricerca di una logica esistenziale, di uno spunto vitale che li aiuti (invano) a mutar rotta…

Opera tra le maggiori del teatro goldoniano, la Trilogia della villeggiatura (1761) rappresenta l’esito più compiuto di una tematica più volte esplorata dall’autore e frequente oggetto della satira settecentesca. Le tre commedie che la compongono mettono in scena, con elaborata struttura narrativa, le circoscritte peripezie di un gruppo di borghesi, dapprima smaniosi di andare in villeggiatura, quindi travolti loro malgrado da derive sentimentali e difficoltà finanziarie, costretti infine a un mesto ritorno in città.

Dal 29 marzo al 1° aprile 2007, ore 20.45

Teatro Nuovo Giovanni da Udine

via Trento, 4 - UDINE

La trilogia della villeggiatura

di Carlo Goldoni

regia Luca De Fusco

scene Antonio Fiorentino

costumi Giuseppe Crisolini Malatesta

musiche Antonio Di Pofi

luci Emidio Benezzi

con Lello Arena, Gaia Aprea, Max Malatesta,

Leandro Amato, Giovanni Calò, Cosimo Coltraro, Piergiorgio Fasolo, Nunzia Greco,

Francesco Guzzo, Giovanna Mangiù, Enzo Turrin, Elisabetta Valgoi

coproduzione Teatro Stabile di Catania – Teatro Stabile del Veneto

Info: tel. 0432248418

www.teatroudine.it