La voce dei Madredeus, Teresa Salgueiro al Verdi di Gorizia

ConCerti
[img_assist|nid=11992|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]GORIZIA - Eccezionale esclusiva regionale venerdì 8 febbraio al Teatro comunale Giuseppe Verdi di Gorizia: alle 20.45 il sipario si alzerà sulla voce sontuosa dei Madredeus, Teresa Salgueiro accompagnata dai Lusitânia Ensemble in un viaggio affascinante e ricco di brani che rappresentano le migliori espressioni della musica portoghese e brasiliana. Titolo dell’atteso concerto è La Serena: una sirena che salpa dalla Penisola Iberica, viaggiando e ascoltando le canzoni del Mondo, con le quali ammalia i marinai. Viaggia attraverso il Portogallo, la Francia, l’Italia, il Messico, il Brasile e l’Africa, in un percorso fatto di canzoni provenienti da diverse latitudini e da diversi tempi. Teresa Salgueiro è la voce, e il Lusitania Ensemble il gruppo di musicisti che trasporta la sirena corda dopo corda, Paese dopo Paese. La sua voce infonderà un’armonia di suoni sempre diversi: non solo “fado”, quindi, ma anche melodie francesi, argentine e indimenticabili tanghi, momenti di straordinaria intensità, uno stile raffinato e ritmi contagiosi che uniscono generi musicali differenti, il tutto arricchito dagli arrangiamenti e Direzione Musicale di Jorge Gonçalves.“La Serena”, cioè Teresa, era la voce guida del suo ex gruppo[img_assist|nid=11993|title=|desc=|link=none|align=right|width=640|height=428] Madredeus, carismatica e quasi distaccata: sul palco era lei il gruppo, che ha cambiato nel corso degli anni vari elementi, quasi angelica inizialmente e poi, con il passare degli anni, presenza sempre più ricca di fascino. Ora la Salgueiro, con questo progetto “La Serena” è invece sensuale ammaliatrice, cantatrice di amore non più sublimato ma reale, ricco di fisicità: ha saputo affrancarsi dallo stile dei Madredeus mantenendo sempre però intatta una precisione esecutiva senza fronzoli, diretta, che tocca il cuore e i sensi di chi ascolta.Nel repertorio del concerto di venedì non dovrebbero mancare brani lusitani dal repertorio di Amalia la “regina”, del grande cantautore anarchico di Motecarlo Leo Ferrè e persino del nostro Lucio Dalla, creando in tal modo, involontariamente, un trait d’union con lo spettacolo musicale che ha aperto la stagione del Verdi nel novembre scorso. C’è anche spazio, in “La serena”, per rendere originale omaggio al re della nuova musica argentina, il maestro di bandoneon Astor Piazzolla, probabilmente, assieme a Jobim, il compositore più significativo dell’America Latina. “La serena” è un progetto nel quale i brani sono legati fra loro dal grande carisma e pathos interpretativo, mai oltre le righe, di Teresa e dal suono avvincente di un gruppo validissimo dove sono gli archi, tentatori, a dominare con leggiadria e tutti gli strumenti sono rigorosamente acustici, così come accadeva per i primi Madredeus nel 1987. “La serena” è un passo coraggioso e sincero di questa straordinaria interprete verso la musica di più terre, una ricerca elegante che sa essere piacevolissima per gli ascoltatori e li conduce per mano a scoprire la bellezza di canzoni anche non molto note nel nostro paese. È un’occasione rara di incontro fra cultura e fascino: la voce della Salgueiro non è solo sensualità, ma il canto di chi ha iniziato a calcare le scene sin da ragazzina e scopre proprio adesso, nella sua carriera da solista, potenzialità che forse nemmeno lei sospettava di avere. Teresa Salgueiro è nata a Lisbona l'8 gennaio 1969. Fin da piccola mostra un talento naturale per la musica e il canto. Matura un profondo interesse verso la musica portoghese, ma anche verso la musica che ascolta alla radio e alla televisione. Le piacciono in modo particolare i cantanti nazionali e gli interpreti di fado, la musica commerciale portoghese, la musica brasiliana e il rock/pop internazionale. Amália Rodrigues, Sérgio Godinho, José Afonso, sono gli artisti da cui trae ispirazione, così come Chico Buarque de Hollanda, Elis Regina, Gal Costa, The Doors, The Rolling Stones, The Police e The Cure.Nel 1986, Teresa è una cantante autodidatta diciassettenne, che si rivelerà indispensabile nella formazione dei Madredeus, il gruppo del Portogallo più famoso a livello internazionale. Il gruppo diventa uno dei principali esponenti del genere musicale della world music. Dedica la propria esistenza alla promozione e al perfezionamento di un repertorio originale, cantato in portoghese. Con i Madredeus, Teresa Salgueiro inizia la sua carriera di cantante e, in pochissimo tempo, diventa una delle voci più importanti nel panorama musicale portoghese.Tra il 1987 e il 2007 ha inciso con i Madredeus più di dodici album − prodotti dalla EMI e vincitori di numerosi premi − vendendo più di cinque milioni di copie in tutto il mondo. Teresa ha partecipato costantemente a tournée in Europa, Brasile, Messico, Argentina, Stati Uniti, Cina e, naturalmente, Portogallo. Si è esibita in alcune delle sale da concerti più prestigiose del mondo, tra cui l'Olympia e il Théatre de La Ville di Parigi, il Palau de La Musica di Barcellona, l'Alter Oper di Francoforte, il Barbican di Londra, e il Bunkamura di Tokyo. Fino ad oggi ha partecipato a più di novecento concerti, e tutte le cinquanta canzoni del repertorio dal vivo dei Madredeus sono state composte appositamente per lei. Prima dei Madredeus, solo Amália Rodrigues aveva raggiunto un tale prestigio a livello internazionale, quasi cinquant'anni prima. Con i Madredeus, Teresa è diventata un'ambasciatrice culturale del Portogallo, offrendo una musica moderna e allo stesso tempo tradizionale, non inquadrabile in un genere musicale definito. Venerdì 8 febbraio 2008, ore 20.45 Teatro Giuseppe Verdi - GORIZIA Teresa Salgueiro & Lusitânia EnsembleLa Serena arrangiamenti e direzione musicale Jorge GonçalvesTeresa Salgueiro, voceJorge Gonçalves Primeiro, violinoAntónio Figueiredo, violinoDuncan Fox, contrabbasso e pianoLuís Clode, violoncelloVentzislav Grigorov, violaRuca Rebordão, percussionitour organizzato da Just in Time Art Management La Serena (Popular | Cancioneiro Sefardita | Jorge Varrecoso)Caruso (Lucio Dalla)A casa da Mariquinhas (Alberto Janes)Nome de Rua (Alan Oulman | David Mourão Ferreira)O namoro (Fausto | Viriato Cruz)O Leãozinho (Caetano Veloso)Mar Azul (B’Leza | Cesária Évora)Avec le Temps (Leo Ferré) Intervallo Velha Tendinha (Raul Ferrão)Estranha forma de vida (Alfredo Duarte | Amália Rodrigues)Amanhã (Raúl Indipwo | Milo Macmahon)Paloma Negra (José Alfredo Jiménez | Tomás Méndez Sosa)Se todos fossem iguais a você (Vinicius de Moraes & Tom Jobim)Lá vai Lisboa (Raul Ferrão)La vie en Rose (Edith Piaf | Louis Guglielmi)Vuelvo al Sur (Astor Piazzolla | Fernando E. Solaman) Il programma potrebbe subire variazioni per volontà dell’Artista