La XXII edizione Festival del Cinema latino americano omaggia Gabriel García Márquez

Rassegne
[img_assist|nid=9038|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]TRIESTE - Si terrà a Trieste, dal 3 all’11 novembre, la ventiduesima edizione del Festival del Cinema Latino Americano: al Cinema Teatro Miela verranno presentati oltre 160 tra film e documentari sulla realtà culturale, artistica, storica e sociale dell’America latina. Il Festival, organizzato dall’APCLAI (Associazione per la Promozione della Cultura Latino Americana in Italia) con la collaborazione di vari enti locali e nazionali italiani ed istituzioni latino americane, si propone annualmente come la più vasta rassegna esistente in Europa sulla produzione cinematografica, video e televisiva del continente latino. Oltre alla sezione a Concorso (con una quindicina di titoli fra le più recenti produzioni), saranno presentate varie retrospettive ed omaggi agli autori. È già annunciato un omaggio allo scrittore Gabriel García Márquez, con un’ampia selezione delle trasposizioni cinematografiche dei suoi libri, e di opere scritte appositamente per il cinema dal Premio Nobel colombiano. In programma anche sezioni tematiche su film che hanno partecipato ai maggiori festival europei, sulla presenza italiana ed ebraica in America latina, sulle produzioni cinematografiche spagnole, e una retrospettiva sul cineasta brasiliano Joaquim Pedro De Andrade, di cui verranno presentate le opere più rappresentative. Completano il Festival del Cinema Latino Americano di Trieste varie sezioni dedicate alle produzioni video e digitali, alle scuole di cinema, alla musica latina e alla documentaristica. Infine una sezione intitolata alla memoria di Salvador Allende, dedicata agli artisti impegnati a valorizzare la condizione umana e la storia dei popoli latino americani; la sezione vedrà protagonista il noto regista cileno Miguel Littín, di cui verranno presentate varie opere, e a cui sarà conferito il “Premio Allende” del XXII Festival del Cinema Latino Americano di Trieste. Parte dei film verranno poi ripresentati a Roma, al Centro Sperimentale di Cinematografia – Sala Trevi, e a Milano, in collaborazione con il Comune, presso la Sala Comunale Gnomo. [img_assist|nid=9039|title=|desc=|link=none|align=left|width=427|height=640] Dal 3 all'11 Novembre 2007 Cinema Teatro Miela - TRIESTE XXII Festival del Cinema latino americano Il programma Eventi speciali In occasione del 40.mo della prima edizione dell’opera più nota di Gabriel García Márquez (Cent’anni di solitudine) e a 25 anni da quando gli stato conferito il Nobel per la Letteratura, il Festival rende omaggio a una delle personalità più note del panorama artistico e culturale latinoamericane. Per l’occasione il Festival proporrà un vasto programma con opere scritte appositamente per il cinema dal Nobel colombiano, oltre alle trasposizioni di opere che nel mondo sono state portate al cinema. Il programma prevede, tra l’altro: Sceneggiature: - Serie Amores Difíciles [Milagro en Roma, di Lisandro Duque; Cartas del parque, di Tomás Gutiérrez Alea (Cuba); Un domingo feliz, di Olegario Barrera (Venezuela); Fábula de la bella palomera, di Ruy Guerra (Brasile); El verano de la Señora Forbes, di Jaime Humberto Hermosillo (Messico); Yo soy el que tu buscas, di Jaime Chavarri (Spagna)].Me alquilo para soñar, di Ruy Guerra (Brasile). Serie di 6 capitoli di 55min. cadauno.Un señor muy viejo con unas alas enormes, di Fernando Birri (Argentina-Italia)Edipo Alcalde, di Jorge Alí Triana (Colombia)Tiempo de morir, di Arturo Ripstein (Messico) Tiempo de morir, di Jorge Alí Triana (Colombia)Presagio, di Luis Alcoriza (Messico) El gallo de oro, di Roberto Gavaldón (Messico) María de mi corazón, di Jaime Humberto Hermosillo (Messico) Trasposizioni delle opere letterarie Erendira, di Ruy Guerra (Brasile) La mala hora, di Ruy Guerra (Brasile)El coronel no tiene quien le escriba, di Arturo Ripstein (Messico) Del taller (scuola) di Sceneggiature di Gabriel García Márquez Tom Mix, di Carlos García Agraz (Messico) Contigo en la distancia, di Tomás Gutiérrez Alea (Cuba) El espejo de dos lunas, di Carlos García Agraz Ladrón del sábado, di José Luis García Agraz Sezione Concorso Come ogni anno, il Festival proporrà un programma di almeno 15 opere della recente produzione cinematografica dell’intero continente, tra cui: Argentina: El árbol, di Gustavo Fontan; Brasile: O cheiro do ralo (Olor a drenaje), di Heitor Dalia; Cine Tapuia, di Rosemberg Cariry; Cile: Fiestapatria, di Luis Vera; Colombia: Soñar no cuesta nada, di Rodrigo Triana; Spagna/Argentina: Suspiros del corazón, di Enrique Gabriel. Sezione informativa Sezione che presenta ogni anno opere che hanno partecipato ai più importanti eventi cinematografici europei, con particolare attenzione alle coproduzioni con l’Italia e l’Europa comunitaria, tra cui: La velocidad funda el olvido, di Marcelo Schapces (Argentina); Extranjera di Inés de Olivera Cézar (Argentina); Nzinga, di Octavio Bezerra (Brasile); Elevado 3.5, di Joao Sodré (Brasile). Retrospettiva Premio Oriundi, Italia in America Latina Sezione dedicata alla produzione dei cineasti latinoamericani d’origine italiana. Nella XXII edizione la sezione ospita Quirino Cristiani, opera coinvolgente e vivace su una delle personalità più interessanti, seppur quasi dimenticate, della grande avventura pionieristica del cinema latinoamericano: colui che, prima della classica e universalmente nota stagione hollywoodiana, scoprì l’arte dell’animazione inaugurando il primo film animato sonoro, Peludópolis, nel 1931. Orizzonti nuovi Le nuove tecnologie obbligano il Festival a prestare un’attenzione particolare ai nuovi formati cinematografici, sempre più diffusi e che spesso, grazie ai costi contenuti di produzione, permettono di realizzare i progetti, ma nel contempo hanno una scarsa visibilità, rendendo difficile poterli reperire, visionare, selezionare e poi promuovere. Cinema e memoria Come ogni anno, il Festival si propone di offrire uno sguardo al cinema degli anni verdi, carico di memorie e della spontanea giovinezza di un’arte ora veterana e straordinariamente differenziata nelle tecniche e nei contenuti. Quest’anno uno spazio sarà dedicato all’epoca d’oro del cinema messicano con la presentazione di opere quali Macario di Roberto Gavaldón (1960); Viento negro e Yanco di Servando González Hernández (1964 e 1960). Premio Salvador Allende Questo Riconoscimento, pensato per onorare i valori della cultura, dell’arte, della politica, vuole mettere in risalto la sensibilità degli artisti con la condizione umana, sociale esistente in America Latina, il loro impegno attraverso le loro opere nel riscattare la memoria e la storia dei popoli latinoamericani. In questa XXII.ma edizione il Premio sarà conferito a Miguel Littin, rinomato cineasta cileno, di cui presenteremo, tra gli altri: Compañero Presidente; El Chacal de Nahueltoro; La tierra prometida; Acta general de Chile; Sandino; El recurso del método; Actas de Marusia; La última luna; La viuda de Montiel; Tierra del Fuego. Salon España Dal 2004 il Festival coinvolge la produzione cinematografica spagnola, prestando particolare attenzione ai nuovi linguaggi, al cortometraggio, alle nuove tecnologie, ad opere che possono avere spazi nel mercato italiano oppure che permettano una maggior conoscenza della cultura ispanica. Videoamerica Una carrellata di immagini sul continente, che trattano aspetti differenti della cultura latinoamericana (geografici, antropologici, storici, politici, religiosi, sociali, economici, ecc.). Sezione competitiva per la quale è prevista una specifica Giuria. Shalom, i sentieri ebrei in America Latina Il Festival dedica ogni anno uno spazio al fenomeno migratorio presente in America Latina, con un occhio particolare alla presenza ebraica, a cui dedichiamo questa sezione. Tra le opere in programma: Un pogrom in Argentina, di Herman Szwarcbart (Argentina); Hacer patria, di David Blaunstein (Argentina). Le scuole di cinema in America Latina. L’esperienza Della F.E.I.S.A.L (Federazione di Scuole di Cinema Iberoamericane) Il Festival di Trieste è l’unico evento monografico in Europa che presta una particolare attenzione alla produzione delle principali scuole di cinema latinoamericane, che valorizza le tesi di laurea di coloro che domani produrranno le immagini nel subcontinente. Todavia Cantamos Dal 2004, per favorire una maggior conoscenza dell’America Latina e non ricondurre la loro immagine ai soliti luoghi comuni, il Festival presenta ogni anno una sezione all’impegno degli artisti alla condizione umana, alle lotte sociali, alle battaglie per una società più attenta ai diritti umani, alle aspirazioni di coloro che si battono per forme superiori di convivenza, alla ricca cultura musicale del subcontinente. Tra le opere previste in questa edizione: Cile: Silvio Rodríguez nel nuovo Cile; ChileMexicano; Concerto di Amnesty International: Dal Cile un abbraccio alla speranza, con Peter Gabriel ed Sting; Joan Manuel Serrat per la Libertà del Cile; Inti Illimani: Ritorno; Concerto per il nuovo futuro: Inti IlliManns; Argentina: Argentina Beat, di Hernán Gaffet; Maestros Milongueros, di Bebe Kamin; Messico: México, ciudad de Hip Hop, di Alberto Cortés. Info: Associazione per la Promozione della Cultura Latino Americana in Italia Tel. 0415382371 apclai@yahoo.it www.cinelatinotrieste.org