L'Arlecchino servitore di due padroni al Verdi di Pordenone dal 9 all'11 marzo

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[img_assist|nid=4527|title=|desc=|link=none|align=left|width=111|height=130]PORDENONE - Un altro degli appuntamenti cruciali del cartellone 2006-2007 del Teatro Verdi di Pordenone  è arrivato: il 9, 10 e 11 marzo sarà infatti in scena Arlecchino servitore di due padroni, senza dubbio uno degli spettacoli che ha scritto la storia del teatro italiano del dopoguerra. Uno spettacolo di celebrazioni e di record, di anniversari e di ricorrenze: allestito per la prima volta da Giorgio Strehler nel 1947, inaugurò quella gloriosa stagione della scena nazionale che ebbe nel Piccolo di Milano il suo centro artistico propulsore. Nel 2007, dunque, Arlecchino compie 60 anni, così come il Piccolo di Milano, ma ricorrono anche i 300 anni dalla nascita di Carlo Goldoni, autore del celebre testo e i 10 anni dalla scomparsa di Giorgio Strehler. Arlecchino servitore di due padroni è quindi un omaggio al grande drammaturgo, al grande regista, alla storia del teatro italiano e anche alla storia del Teatro Verdi di Pordenone, che ospitò questo spettacolo 40 anni fa, esattamente il 22 novembre 1967. 40 anni fa, dunque, a Pordenone, l’Arlecchino con Ferruccio Soleri, che tornò poi il 1. dicembre 1981 con lo spettacolo scritto insieme a Luigi Lunari e diretto dallo stesso Soleri, Arlecchino e gli altri.Un evento da sottolineare anche per un'altra ragione. Quella che sarebbe diventata l’Associazione Provinciale per la Prosa e che nel 2005 ha passato il testimone della stagione teatrale pordenonese all’Associazione Teatro Pordenone si chiamava, allora, Comitato per la Rassegna di Prosa. Attraverso Arlecchino e la collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano,[img_assist|nid=4528|title=|desc=|link=none|align=right|width=640|height=640] promosse la prima esperienza di circuito regionale. Lo spettacolo, oltre che Pordenone, toccò infatti Sacile, Spilimbergo, San Daniele, Gorizia e anche Portogruaro. Arlecchino servitore di due padroni, con colui che ne è inossidabile interprete da quasi 50 anni, appunto Ferruccio Soleri, oggi autore della ripresa dello spettacolo, è dunque un evento da festeggiare, così come sta accadendo in tutto il mondo, con il ritorno a New York, la tournèe cinese, e poi Valencia, Berlino e molte città d’Italia tra le quali, appunto, Pordenone.Ferruccio Soleri, pluripremiato e nel luglio 2006 anche insignito dalla Biennale di Venezia del Leone d’oro alla carriera per il Teatro, ha legato la sua vita ad un ruolo destinato a far rivivere la grande tradizione dei comici dell’Arte e a farla conoscere nel mondo. Dal 1961 (anno in cui morì il suo predecessore,  Marcello Moretti) a oggi ha interpretato Arlecchino instancabilmente – più di duemila volte! – studiando rigorosamente ogni suo aspetto umano ed espressivo e via via adeguandolo alle esigenze della scena contemporanea, dando vita a una maschera che ha destato entusiasmi in ogni parte del mondo per l’ineguagliabile verve della gestualità e della voce Amato dal pubblico e dalla critica, Ferruccio Soleri, dunque, rappresenta nel panorama italiano un singolare profilo d’attore, un caso unico nella storia del teatro contemporaneo. Dal 9 all'11 marzo 2007 Il 9 e 10 marzo ore 20.45 domenica 11 marzo ore 16.00 Teatro Comunale Giuseppe Verdi viale Martelli - PORDENONE Info: tel. 0434 247624 www.comunalegiuseppeverdi.it