L'attesissimo Bill T. Jones con Serenade/The Proposition al Giovanni da Udine

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[img_assist|nid=27300|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]UDINE – Pensano che la danza sia antiquata e poco significativa. Per questo la mia si muove nel mondo reale, nelle sensazioni forti, nell’inferno in terra in cui tutti viviamo… Conto alla rovescia, al Teatro Nuovo, per l’arrivo della Bill T. Jones/Arnie Zane Dance Company: la celebre formazione americana andrà in scena venerdì 19 marzo, alle 20.45, con Serenade/The Proposition, uno degli eventi più attesi del cartellone 2009-2010. Bill T. Jones è, da sempre, il campione della danza contemporanea americana più impegnata, eticamente e socialmente, contro ogni discriminazione, di genere, di colore, di forma fisica, di credo, alla testa del suo gruppo fondato nel 1982 che porta  espressamente  anche il nome di Arnie Zane, il suo compagno fotografo di famiglia ebraica scomparso anzitempo per AIDS. Serenade/The Proposition è il primo capitolo di una trilogia dedicata al Presidente Lincoln e sceglie come campo di battaglia l’interrogazione sul futuro degli Stati Uniti. Con l’abituale generosità e con lo spirito positivo del combattente, Jones tenta di fare il punto utilizzando ogni mezzo espressivo: la parola, il video, la fotografia, gli inni, i discorsi… La creatività zampillante del duo Jones/Zane si è affermata ben presto, negli anni Ottanta, con lavori come Secret Pastures, forte dei graffiti di Keith Haring e della musica di Peter Gordon, e Soon, magnifico duo destinato indifferentemente a coppie dello stesso sesso o di sesso diverso. È famosa, in questo [img_assist|nid=27301|title=|desc=|link=none|align=right|width=640|height=427]tempo, la foto che ritrae Bill T. Jones nudo, di spalle, interamente dipinto di segni bianchi proprio da Haring, un’immagine riprodotta anche su t-shirt e poster, come icona pop di culto. Dopo la morte di Arnie, sul crinale del dolore e della rabbia, Jones reagisce con la lotta ed ecco un brano vitalissimo come D-Man in the Waters per un amico danzatore pure lui ucciso dall’AIDS. Il 1990 è l’anno di uno spettacolo clamoroso, approdato al Festival di Spoleto con grande scandalo: Last Supper at Uncle Tom’s Cabin/Promised Land con il suo finale ecumenico, all’insegna del nudo per tutti, alti e bassi, neri e bianchi, giovani e vecchi, grassi e magri, tutti uguali davanti alla morte. Nel 1993 arriva un altro choc, Still/Here, elaborato con malati terminali, un pezzo “forte” presentato alla Biennale di Venezia due anni dopo, quando alcuni dei protagonisti, presenti in video sulla scena, già non erano più in vita. Dopo una fase meditativa e autoriflessiva, Jones alza poi di nuovo il tiro con lavori come Blind Date (2005) sul patriottismo, l’onore e il sacrificio, Another Evening (2004/2005), a tema decisamente politico, o come Another Evening: I bow down (2006) sui conflitti personali e generali e sulla resistenza spirituale di fronte al disastro.   Stagione Teatrale 2009-2010 Venerdì 19 marzo 2010, ore 20:45   Teatro Nuovo Giovanni da Udine, via Trento 4 – UDINE    Bill T. Jones/Arnie Zane Dance Company - Serenade/The Proposition   Info: tel. 0432248418 info@teatroudine.it www.teatroudine.it