Laureati triestini post-riforma: per Almalaurea sono più giovani e più regolari negli studi. Il 67 per cento ha svolto tirocini

Uni Trieste
TRIESTE - Vecchio ordinamento addio: il profilo dei laureati 2008 di AlmaLaurea racconta le caratteristiche di 160mila giovani che hanno concluso uno dei corsi di laurea avviati con la riforma universitaria (110mila con un corso di primo livello, 50mila con la specialistica e la specialistica a ciclo unico). Il profilo dei laureati 2008 consente di delineare luci e ombre della riforma universitaria del “3+2” a otto anni dal suo avvio. La gran parte dei laureati 2008, infatti, ha terminato gli studi disegnati dai nuovi ordinamenti. “Emerge un quadro, con alcuni aspetti positivi e qualche elemento di criticità, frutto di situazioni anche molto diversificate per Facoltà e gruppi disciplinari”, commenta il professor Andrea Cammelli, direttore di AlmaLaurea. In generale, la riforma ha avvicinato all’università più giovani provenienti da ambienti sociali meno favoriti, ha portato alla diminuzione dell’età alla laurea e dei fuori corso - nel 2001 i laureati conseguivano il titolo in media a 28 anni e solo il 9,5% era in corso - ha aumentato la frequenza alle lezioni, le esperienze di stage durante gli studi. Tra le ombre, l’accentuarsi della tendenza a studiare sotto casa, la riduzione delle esperienze di studio all’estero, l’alta percentuale dei laureati triennali, ma anche specialistici, che intendono proseguire gli studi. Ecco la sintesi delle caratteristiche di studio dei laureati post-riforma dell’Università di Trieste. Identikit dei laureati dell’ateneo di Trieste I laureati dell’Università di Trieste coinvolti nell’indagine sono i giovani usciti dall’Ateneo nel 2008, in tutto 3.342. Dal 2001 al 2008: i laureati di Trieste prima e dopo la riforma Per capire gli effetti della riforma è possibile fare un confronto tra il complesso dei laureati 2008 e i laureati che hanno concluso gli studi nell’università prima della riforma (2001). Dal confronto emerge una figura di neodottore triestino più giovane alla laurea, più regolare negli studi, con maggiori esperienze di stage, ma minori esperienze di studi all’estero nel curriculum. L’età alla laurea nel complesso dei laureati di Trieste del 2008 è di 27,1 (e scende ulteriormente a 25,5 anni per i laureati di primo livello); il valore è influenzato, in negativo, dalla crescita dei laureati che si iscrivono all’Università con due o più anni di ritardo rispetto all’età canonica dei 19 anni (sono il 22,7%). Cosa succedeva nel 2001, prima della riforma? L’età media alla laurea era di 31 anni, molto più alta. I laureati dell’Università di Trieste, nel loro complesso, vengono soprattutto da famiglie dove il titolo accademico entra per la prima volta in casa: il 70% ha entrambi i genitori non laureati confermando ciò che la Riforma ha incentivato, ovvero un allargamento dell’accesso agli studi universitari a fasce di popolazione meno avvantaggiate. Nel passaggio dal vecchio al nuovo ordinamento, gli effetti positivi sulla regolarità negli studi sono evidenti: i laureati di Trieste in corso nel 2001 erano appena il 6% contro il 40,4% del complesso dei laureati del 2008. Con la riforma lievitano anche le esperienze di tirocinio e stage che coinvolgevano il 19% dei laureati 2001 contro il 58,2% dei laureati 2008. Un aspetto importante della formazione universitaria, che viene invece penalizzato nel passaggio dal vecchio al nuovo ordinamento, è rappresentato dalle esperienze di studio all’estero. Il fenomeno, dovuto non solo alla riduzione della durata del percorso di studi, si riscontra nel complesso dei laureati AlmaLaurea e trova conferma, sostanzialmente con gli stessi valori, anche nei laureati dell’Università di Trieste: nel 2008 hanno svolto periodi di studi all’estero con Erasmus l’8% dei laureati triestini contro il 10,6% del 2001. Identikit degli oltre mille laureati di primo livello Età alla laurea, fuori corso e frequenza alle lezioni Il traguardo della laurea è raggiunto in media a 25,5 anni. La media nazionale è di 26 anni. Il dato risente dell’età all’immatricolazione dei laureati che è cresciuta con l’introduzione della riforma. Nel 2008 il 21,5% dei laureati di primo livello di Trieste si è iscritto all’università con due o più anni di ritardo rispetto all’età canonica di 19 anni. La regolarità negli studi per i laureati di Trieste è più elevata della media nazionale: il 45,3% conquista il titolo in corso (con un 28,4% che si laurea al primo anno fuori corso) contro il 40,7% del complesso dei laureati di primo livello. La riforma universitaria ha portato anche a un aumento dei laureati che frequentano regolarmente le lezioni: il 67,4% dei laureati triennali ha frequentato oltre i tre quarti degli insegnamenti previsti, in linea con la media nazionale. Origine sociale Il 71,4% dei laureati di primo livello di Trieste ha entrambi i genitori non laureati (la media nazionale è del 74,7%). I laureati di Trieste hanno in prevalenza la Maturità scientifica (37%); seguono i diplomati con il diploma tecnico-professionale (26%). Stage, tirocini ed esperienze di studi all’estero I laureati dell’Università di Trieste di primo livello che hanno svolto tirocini e stage sono il 67%, sei punti percentuali in più della media nazionale. L’esperienza di studio all’estero coinvolge 15,6 laureati di primo livello di Trieste (il 7% con programma Ue), più della media nazionale del 10,5% (5,3% con Erasmus). Il giudizio dei laureati sull’esperienza universitaria L’84% dei laureati dell’Università di Trieste si dichiara complessivamente soddisfatto del corso di studi (il 29% lo è “decisamente”). Alla domanda se si iscriverebbero di nuovo all’Università risponde “sì”, ed allo stesso corso dell’Ateneo, il 62,8% dei laureati (la media nazionale è del 67%). Una percentuale che aumenta notevolmente considerando anche i laureati che si riscriverebbero all’Università di Trieste, ma cambiando corso (13,3%). Le intenzioni dopo la laurea E dopo la laurea? 79,3 laureati su cento intendono proseguire gli studi, più di quanto avviene nel complesso dei laureati (77%). La gran parte dei laureati 2008 che ha espresso queste aspirazioni formative punta ad una laurea specialistica: il 65,4%. Un altro 5% intende iscriversi a un master universitario. I laureati dei corsi specialistici biennali Il traguardo della conclusione degli studi specialistici è raggiunto in media a 26,6 anni (è di 27 anni nel complesso dei laureati specialistici). Chi arriva agli studi specialistici proviene da famiglie più avvantaggiate culturalmente: il 33,6% ha almeno un genitore laureato, contro il 26,3% dei laureati triestini triennali. La percentuale dei laureati in corso è del 51,2% (la media nazionale è del 56%), con il 40,8% che si laurea al primo anno fuori corso. Il 76,2% ha frequentato almeno i tre quarti delle lezioni. Durante il biennio specialistico, il 60% ha svolto tirocini o stage, più della media nazionale del 55%. Il 22% ha studiato all’estero (il 10,4% con Erasmus), la media nazionale è del 15%; l’8,5% con l’Erasmus. La soddisfazione rispetto al corso di studi è elevata, espressa da 88 laureati su cento. Un giudizio positivo che trova conferma in chi ripeterebbe lo stesso corso nello stesso Ateneo: il 77%. E dopo la laurea specialistica? Il 50% dei laureati di Trieste intende proseguire la formazione, un dato che supera la media nazionale del 43%: tra questi, il 19% con un dottorato di ricerca, il 9% con master universitario, il 7% con tirocinio e praticantato e il 6% con una scuola di specializzazione post-laurea. Tutta la documentazione, disaggregata per Ateneo, Facoltà, gruppo disciplinare, classe e corso di laurea, è consultabile via Internet all’indirizzo: www.almalaurea.it/universita/profilo/profilo2008/index.shtml