Le passioni di Beethoven e Liszt e il pianoforte di Gabriele Vianello al Castello degli Ezzelini

Classica
[img_assist|nid=22623|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]Bassano del Grappa (VI) - Appuntamento con la grande musica venerdì 14 agosto, al Castello degli Ezzelini di Bassano del Grappa, con il pianista Gabriele Vianello. In programma alcune fra le più celebri composizioni del romanticismo in musica: Al chiaro di luna e Appassionata di Beethoven e la Sonata in Si minore di Liszt.

Il programma della serata è dedicato a due grandi compositori: Beethoven e Listz con l’esecuzione di alcune fra le amate pagine del repertorio romantico per pianoforte: le Sonate op. 27 n. 2 "Al chiaro di luna” e op. 57 “Appassionata” di Beethoven e la Sonata in si minore di Listz.

La Sonata per pianoforte op. 27 n. 2 “Al chiaro di luna” è una delle più famose composizioni per pianoforte di ogni tempo ed ampiamente riconosciuta come una delle più importanti opere del periodo classico. Quasi una Fantasia la denominò Beethoven perché la struttura in tre movimenti non rispecchia quella tradizionale della sonata, solitamente in quattro, indicandone così il carattere libero e originale. Il titolo "Chiaro di luna" non fu invenzione di Beethoven, che difficilmente dava titoli alle proprie opere, ma fu introdotto in età romantica dal compositore tedesco Ludwig Rellstab, perché vedeva nel primo movimento, - l'Adagio sostenuto - la descrizione di un idilliaco panorama notturno illuminato dalla luna e da allora la denominazione fu assunta come nome ufficiale della composizione. Beethoven scrisse la sonata nel 1801 e la dedicò alla sua alunna prediletta, la contessa Giulietta Guicciardi con cui era stato legato sentimentalmente. In questa sonata, su un accompagnamento argentino quasi in filigrana, si leva un tema quieto ma deciso; poi incalza con un delicato andamento che s'innalza e ridiscende per concludere con la stessa atmosfera meditativa con cui nella quale era iniziato, rievocando forse l'atteggiamento di amara dolcezza con cui il compositore sembrava accettare il suo destino.

La Sonata per pianoforte n. 23 in Fa minore, Op. 57, comunemente chiamata Appassionata, fu composta tra il 1804 e il 1806 e pubblicata a Vienna nel febbraio 1807. Effettivamente, la passione è materia comune in Beethoven, ma l' Appassionata è il testo capitale di quella visione del mondo: una passione, cioè, domata e messa in forma dal vero lavoro che Beethoven compiva poi a tavolino.

Nella seconda parte del concerto Vianello eseguirà la famosa Sonata in Si Minore di Liszt, scritta a Weimar tra il 1852 e il 1853 e pubblicata nel 1854 a Lipsia con dedica a Shumann. Vero monumento della letteratura ottocentesca per pianoforte, è generalmente considerata un autentico compendio delle possibilità tecniche del pianismo tardoromantico. A farne un indiscusso capolavoro concorre anche il senso di intima unità formale a cui il maestro ungherese riconduce la sua estrema varietà di registri stilistici. Maceranti modulazioni tonali, caratteristiche del linguaggio più visionario e anticipatore di Liszt, si intrecciano a sezioni fugate che, se in composizioni dello stesso periodo suonano spesso come “omaggi” all'antica tradizione barocca, qui assumono una funzione strutturale precisa, divaricata fra il rigore del modello musicale barocco e un nuovo senso di vertigine individuale, straordinaria anticipazione delle inquietudini novecentesche, in un asse ideale che da Listz e Wagner giunge fino a Reger e Hindemith, dove la notazione musicale si fa carico di una tensione irrisolta fra due poli inconciliabili, da un lato la rigidità del contrappunto, dall'altro i nuovi orizzonti di una sensibilità individuale quasi patologica.

Un vero banco di prova per Gabriele Vianello, il pianista bassanese che dall’età di 11 anni si esibisce nelle sale da concerto di tutta Europa, frequentando nel corso della sua carriera sedi prestigiose come il Teatro La Fenice e la Fondazione Cini di Venezia, l’Auditorium Verdi di Torino, la discografia di Stato a Roma, il Teatro Nazionale di Sofia, il Mozarteum di Salisburgo.

La serata è inserita nella sezione dedicata alla musica di Operaestate Festival Veneto promosso dalla Città di Bassano del Grappa in collaborazione con la Regione del Veneto e le altre Città Palcoscenico.

Operaestate Festival Veneto 2009

Castello degli Ezzelini - Bassano del Grappa (VI)

Venerdì 14 agosto 2009, ore 21.00 al

Gabriele Vianello: pianoforte

esegue

L. Van Beethoven, Ssonata per pianoforte op. 27 n. 2 “Al chiaro di luna”

L. Van Beethoven, Sonata per pianoforte n. 23 in Fa minore, Op. 57, "Appassionata"

F. Liszt, Sonata in Si minore

 

Biglietti: 7 euro (intero) e 5 euro (ridotto)

In caso di maltempo il concerto al Teatro Astra

Info: Biglietteria del Festival

tel 0424 524214/0424 217811

info anche 0424 217819

www.operaestate.it