Le Stampe svelate della collezione Rossettiana in mostra al Museo Petrarchesco Piccolomineo di Trieste

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[img_assist|nid=12190|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]TRIESTE - Antiche e preziose opere d'arte appartenute al poeta giuliano Domenico Rossetti saranno esposte per la prima volta al pubblico. L'occasione è fornita dalla mostra su Stampe svelate tra Fiandre e ritratti petrarcheschi nella collezione Rossettiana che si è inaugurata venerdì 15 febbraio e si protrarrà fino al 17 maggio.

Sede dell'importante "prima" è il Museo Petrarchesco Piccolomineo di Trieste di piazza Hortis 4, al sercondo piano del palazzo della Biblioteca Civica.

La nuova rilevante iniziativa, organizzata dal Comune di Trieste-Assessorato alla Cultura e dal Servizio Bibliotecario Urbano, proporrà una quindicina di stampe di grande interesse e significato scelte fra le 47 appartenenti alla Collezione petrarchesca piccolominea donata da Domenico Rossetti alla Biblioteca Civica, restaurate lo scorso anno con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.
L'opera di restauro ha interessato un nucleo significativo dei disegni e delle incisioni che l’uomo di cultura triestino iniziò ad acquistare dopo il 1809 e che, insieme alle opere su tavola, al marmo di Mino da Fiesole e ad alcune medaglie e gessi, all’atto della donazione al Comune di Trieste, avvenuta nel 1842, superava i duecento esemplari.

el presentare l'importante mostra, l’assessore comunale alla Cultura del Comune di Trieste, Massimo Greco, ha sottolineato l’importanza di mettere in luce e far conoscere anche il passato più antico di Trieste, quella parte della nostra storia che, pur anteriore all’età moderna e alla fondazione della città emporiale, tuttavia presenta anch’essa rilevanti aspetti culturali, patrimoni di bellezza e figure intellettuali di alto livello, spesso purtroppo meno note.
La Direttrice del Servizio Bibliotecario Urbano, Bianca Cuderi, ha posto in rilievo la qualità del prezioso lavoro di restauro compiuto, assieme alla creazione di opportune schede storico-artistiche illustrative delle opere esposte.
Le curatrici Alessandra Sirugo e Federica Moscolin hanno quindi descritto le principali particolarità della Collezione rossettiana. Emblematica ad esempio, la stampa di derivazione leonardesca che propone un ritratto di Laura quasi a ricordare una Venere classica. Si tratta di un’acquaforte di Massol, che l’artista realizzò a Parigi nei primi anni dell’800.
Suggestivo e imponente si presenta poi il pannello di quasi due metri e[img_assist|nid=12191|title=|desc=|link=none|align=right|width=640|height=450] mezzo per tre rappresentante il vasto albero genealogico della famiglia piccolominea. La composizione, “inquadrata” da ben 311 blasoni di famiglie imparentate con i Piccolomini - da cui discesero i papi Pio II (Enea Silvio Piccolomini) e Pio III (Francesco Todeschini Piccolomini) - è costituita da 16 fogli incisi e collegati su tela. Da notare che, nell’ottica del restauro conservativo, il laboratorio EU.CO.RE. ha mantenuto la struttura espositiva ottocentesca, ripristinando la preziosa bordura a foglia d’oro. L’autore delle figure che fanno da contorno all’albero genealogico e incisore della stampa è il belga Arnold van Westerhout, originario delle Fiandre - da cui il titolo della rassegna - e nato ad Anversa nel 1651. Prolifico all’acquaforte e bulino, l’artista fiammingo, noto per aver realizzato più di 600 tavole su soggetti sacri e profani e opere per l’editoria, è anche l’autore dell’Avviso di tesi di Niccolò Piccolomini, un’acquaforte - anch’essa presente in rassegna - che il conte del Sacro Romano Impero dedicò all’Imperatore Leopoldo I in occasione della sua discussione accademica.
Da rilevare che le opere – tra l’altro tutte catalogate e descritte nel sito del SIRPAC-Sistema Informativo Regionale di Catalogazione dei Beni Culturali (www.sirpac-fvg.org) – costituiranno un’eccezionale occasione per apprendere le antiche tecniche di incisione, aspetto che non mancherà di colpire i visitatori.
Anche a tale scopo saranno organizzate visite guidate, ogni sabato alle ore 11, a cura dell’Associazione Cittaviva, e visite didattiche su appuntamento (www.museopetrarchesco.it.).

Dal 15 febbraio al 17 maggio 2008

 

Biblioteca Civica Attilio Hortis, piazza Hortis 4 – TRIESTE

 

Stampe svelate tra Fiandre e ritratti petrarcheschi nella collezione Rossettiana

 

Ingresso libero

 

Info: tel. 0406758184/8200

bibcivica@comune.trieste.it

www.triestecultura.it