L'India e Che Guevara protagonisti a Le voci dell’inchiesta al Cinemazero di Pordenone

PORDENONE - Ancora una giornata d’eccezione al festival Le voci dell’inchiesta, in corso a Pordenone fino a domenica nelle sale di Cinemazero. Apertura alle 9.15 con la matinée per il pubblico e le scuole (replica alle 11.15): L’incubo di Darwin del francese Hubert Saupert. Negli anni Sessanta è stato perpetrato un disastro ecologico in Tanzania.

Il pesce Persico del Nilo è stato immesso (volontariamente?) nel lago Victoria, il secondo lago più grande del mondo, distruggendo irrimediabilmente la fauna ittica. Quell’atto scellerato contro l’ambiente ha generato anche risvolti positivi, sviluppando l’economia dei luoghi limitrofi e generando lavoro per esportare il pesce in Europa, in un paese in cui la povertà e la morte per indigenza sono all’ordine del giorno.

La giornata di sabato proseguirà con una delle sezioni portanti di questa edizione, Cibo e merci, legata ai problemi portati dalla globalizzazione. Ad occuparsene i cineasti tedeschi Inge Altemeier, giornalista esperta di problemi del Sud-est asiatico, e Reinhard Hornung, cameraman e documentarista, ospiti della manifestazione. Scotto della globalizzazione è la produzione e circuitazione rapida delle merci: quale realtà ci viene nascosta dietro i packaging accattivanti dei prodotti di consumo quotidiano? Una serie di film ci aiuteranno a scoprire alcuni segreti della produzione di beni su larga scala, a partire, alle 14.30 da Always Coca Cola, dove gli autori ci spiegano che dall’India provengono molte bibite consumate in Europa – quali Coke, Sprite, Bonaqua – prodotte dalla Coca Cola con metodi produttivi e commerciali che hanno rovinato la vita di molti agricoltori locali. A seguire, alle 15.00, l’India è anche protagonista del dcoumenatrio 100% Cotton Made in India che ci mette in guardia sui pericoli che possono nascondersi dietro un indumento di cotone. Il cotone durante il ciclo produttivo viene trattato con numerosi pesticidi e veleni. Banditi in Europa, in India la loro produzione e il loro utilizzo (supportato e promosso da multinazionali senza scrupoli come Bayer e Novartis) è tanto comune da rappresentare la principale causa di morte di chi coltiva il cotone.
All’ipertecnologica e cinica catena produttiva dell’odierna industria alimentare, vera e propria galleria degli orrori da cui proviene la maggior parte dei cibi che mangiamo, ci introduce il duro reportage senza parole Unser täglich Brot (Il nostro pane quotidiano) del regista austriaco Nikolaus Geyrhalter, che sarà trasmesso come ultimo evento della giornata alle 22.45, anche per la crudezza dei temi affrontati: un “banchetto” su grande schermo non sempre facile da digerire, ma al quale tutti più o meno inconsapevolmente prendiamo parte. Le immagini utilizzate dalla pubblicità, con la proposta di dolci fattorie e tradizionali zangole per il burro, non hanno nulla a che vedere con i luoghi da cui proviene realmente il nostro cibo. C’è una sorta di ritrosia a mostrare questi posti e i lavori che vi si svolgono. Il nostro pane quotidiano è una galleria di immagini forti che rivela i più sofisticati meccanismi per la rapida trasformazione dell’animale in cibo.
Ulteriore, atteso, evento della giornata è la proiezione del secondo film legato alla sezione Sport e Guerra. Kassim the Dream - in programma alle 16.00 - è il lavoro del regista statunitense Kief Davidson, uno dei più apprezzati e premiati documentaristi del mondo, intensa parabola sportiva di un bambino-soldato ugandese che riesce a conquistare la sua libertà diventando campione del mondo di pugilato.

Nella giornata di sabato si conclude anche la mini-rassegna dedicata al documentarista/produttore Raffaele Brunetti e alla società di produzione B&B Film con le due produzioni di punta presenti al festival.
Alle 18.00 proiezione del coinvolgente reportage, editato in sette lingue, Che Guevara. Il corpo e il mito, firmato da Stefano Missino e dallo stesso Brunetti. Si tratta di una doppia inchiesta sulla storia di un corpo - quello del più famoso guerrigliero della storia - occultato per trent’anni dal governo boliviano, e sulla formazione del mito, attraverso il racconto dei testimoni dell'epoca e materiali filmati inediti, tra cui un’intervista esclusiva all’uccisore materiale del “Che” che all’epoca costò il posto di lavoro al giornalista Roberto Savio, corrispondente RAI in America Latina, che sarà presente alla proiezione. Ma la presenza d’eccezione al festival è quella di Alejandro Incharregui, l'antropologo forense argentino (capo del team che riesumò il corpo del "Che") che per motivi di sicurezza dormì con i resti del Comandante per la durata dello scavo fino alla ricomposizione dei resti. Il suo è un racconto emozionante e unico: dal ritrovamento del luogo, alle prime escavazioni, l’individuazione dello scheletro in mezzo ad una piccola folla silenziosa che pareva assistere ad un rito sacro. Incharreguei sarà presente in sala dopo la proiezione per dialogare col pubblico.
Verrà, infine, presentato il recentissimo Hair India (ore 21.00), documentario che insegue lungo trentamila chilometri il viaggio dei capelli di una giovane donna indiana: un modo per raccontare l’India di oggi e il suo rapporto con l’occidente, tra profonde povertà e ambizioni di globalizzazione. Offerti al tempio e poi trasformati in preziose hair extensions in Italia, gli stessi capelli torneranno in India per soddisfare la vanità di una donna in carriera di Bombay. Presente per l’occasione Mr. Gold, il proprietario della più grande azienda del settore: la ‘Great Lengths’.

Dal 16 al 19 aprile 2009

Le voci dell’inchiesta 2009

Cinemazero - PORDENONE

 

Sabato 18 aprile 2009

Il programma

ore 9.15 e 11.45

Sala Grande – Cinemazero

Matinee per le scuole/Proiezioni /

L’incubo di Darwin (Francia 2004, 107’)

di Hubert Saupert

ore 14.30

Sala Grande - Cinemazero

Proiezioni/Incontri

Always Coca Cola (Germania 2006, 30’)

di Inge Altemeier e Reinhard Hornung alla presenza degli autori

ore 15.00

Sala Grande - Cinemazero

Proiezioni/Incontri

100% Cotton Made in India (Germania 2003, 30')

di Inge Altemeier e Reinhard Hornung alla presenza degli autori

ore 16.00

Sala Grande - Cinemazero

Proiezioni/Incontri

Kassim the Dream (Germania-Stati Uniti 2008, 87’)

di Kief Davidson alla presenza dell’autore

ore 18.00

Sala Grande - Cinemazero

Proiezioni/Incontri

Che Guevara. Il corpo e il mito (Italia 2007, 52’)

di Raffaele Brunetti alla presenza dell’autore

ore 21.00

Sala Grande - Cinemazero

Proiezioni/Incontri

Hair India (Italia 2009, 75’)

di Raffaele Brunetti e Marco Leopardi alla presenza degli autori interviene Thomas Gold Great Lengths

ore 22.45

Sala Grande - Cinemazero

Proiezioni

Unser Täglich Brot – Il nostro pane quotidiano (Austria2005, 35mm, 90’)

di Nikolaus Geyrhalter

 

Tutti gli eventi sono ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti

 

Info: www.voci-inchiesta.it