Lo zoo di vetro di Tenessee Williams martedì 27 febbraio di scena a Vittorio Veneto

Foyer

[img_assist|nid=4332|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]Vittorio Veneto (TV) – Nuovo graditissimo appuntamento in Triveneto con Lo zoo di vetro, spettacolo – evento da settimane in tournèe con date che hanno toccato anche la nostra regione. Dopo i recenti successi lo spettacolo sarà riproposto martedì 27 febbraio, alle ore 20.45, sul palcoscenico del Teatro Lorenzo Da Ponte di Vittorio Veneto.

Protagonista assoluta la splendida Claudia Cardinale, il cui personaggio ne Il Gattopardo appartiene all’immaginario collettivo, la cui espressività continua ad appassionarci in pellicole che sono fra i più raffinati successi della cinematografia italiana e internazionale, da Rocco e i suoi fratelli al felliniano 8 e1/2, da C’era una volta il West di Leone a Il Bell’Antonio di Bolognini, dai film hollywoodiani a La pelle di Liliana Cavani, Claretta di Squitieri, La storia di Comencini.

Una classe naturale, una personalità forte, sensibilità e doti drammatiche non comuni, assieme al suo fascino e a un’inconfondibile voce, fanno di lei una vera diva che non teme di accettare nuove sfide: fra queste il ruolo di Amanda ne Lo zoo di vetro di Tennessee Williams, che la riporta sui maggiori palcoscenici nazionali. Anche la scelta del regista che la dirige in questo lavoro non appare affatto scontata: si tratta di Andrea Liberovici, artista emergente che si è affermato per la sua capacità di destreggiarsi tra generi e linguaggi diversi.
Lo zoo di vetro – con cui nel 1944 Williams si rivelò appieno – s’incentra su temi cari all’autore e tuttora d’impatto: la denuncia della fragilità dell’uomo di fronte alla violenza del mondo e il racconto di storie sentimentali inevitabilmente votate alla catastrofe. E’ una pièce ambientata nel Sud degli Stati Uniti, in una terra trafitta dal sole , chiusa in sé e refrattaria a qualsiasi cambiamento. Eppure, anche in questo Eden paradossale ed aspro si avverte la presenza dello spirito della guerra da poco conclusa che ancora aleggia sui campi di battaglia. Lo stesso luogo evocato dal titolo, lo zoo, riunisce in sé le idee di protezione e di prigionia, rimanda ad esseri vivi ma in gabbia, curati eppure schiavi. Questo zoo, per di più e di vetro, materiale fragile per natura che rende la situazione ancora più beffarda.

E’ questo suo essere una metafora moderna ed eterna che dona all’opera di Tenessee Williams un valore extratemporale. Tuttavia, l’autore sceglie di collocare il proprio testo in un preciso spazio ed in un preciso tempo: è in uno Stato del Sud, nell’epoca post-bellica che si svolgono le vicende di una famiglia decaduta, i Wingfield. Amanda Wingfield, abbandonata dal marito vive con i figli Tom e Laura, una ragazza delicata, solitaria e zoppa. Tradita nelle aspettative, la famiglia Wingfield sopravvive in attesa di un evento che la scuota: lo cerca con tenacia la madre, convinta di poter combattere con il vitalismo forzato l’apatia dei figli e soprattutto la fragilità di Laura. Ma – nonostante un sogno d’amore subito deluso – i Wingfield sembrano condannati a restare prigionieri della loro situazione, come gli animaletti di vetro che Laura custodisce con infinita cura. Uno spettacolo bello ed intenso. Da non perdere!

Lo zoo di vetro di Tenessee Williams
Traduzione di Gerardo Guerrieri
Con Ivan Castiglione, Orlando Cinque, Olga Rossi, Claudia Cardinale
Adattamento, musiche e regia di Andrea Liberovici
Produzione Fox & Gould

Info: Comune di Vittorio Veneto (TV) – Assessorato alla Cultura
Tel. 0438/569310 oppure 0438/569315