Mario Alberti, da Nathan Never a Morgana

Immortalia

[img_assist|nid=3609|title=|desc=|link=none|align=left|width=97|height=130]Mario Alberti, nato a Trieste nel 1965, è entrato alla Sergio Bonelli Editore nel 1992. Inserito nello staff di Nathan Never, ha iniziato disegnando Il Canto della Balena, grazie al quale si aggiudicherà il Premio Albertarelli, nel 1994, …per il sorprendente livello di maturità del segno, unito alla forte sensibilità per i valori del bianco-nero e degli stilemi 'liberty'….

Nel 2000 ha cominciato a lavorare su una sceneggiatura, scritta con Luca Enoch, che darà vita a Morgana, una saga techno-fantasy che ha visto la luce nel 2002 in Francia, pubblicata da Les Humanoïdes Associés. La serie nel 2003 è approdata in Italia, per i tipi della Vittorio Pavesio Productions, dove sta per uscire il quarto episodio.
Alberti oggi sta lavorando ai disegni del quinto episodio di Morgana ed è in attesa di concludere il terzo episodio di Redhand, una graphic novel iniziata nel 2004 su sceneggiatura del celebre Kurt Busiek (Astro City, Marvels, Conan il Barbaro...).

Connessomagazine.it: - La saga di Morgana è stata concepita in dieci volumi. Rimane l'idea di sviluppare tre trilogie ed un epilogo?

Mario Alberti: - A dire il vero, questo dipende soprattutto dalle vendite: la scelta comunque è tra sette o dieci episodi.
La ragione delle tre trilogie è legata alla struttura della saga che volevo riprendesse una filosofia indù, il Samkhya, secondo cui la materia ha tre qualità, dette guna: c’è il guna dell’inerzia (pigrizia e ignoranza), quello della passione (desiderio, eroismo del guerriero) e quello della tensione al divino (pace, spiritualità).
Il cammino di Morgana dovrebbe prevedere tutte le “tappe” di crescita, caratterizzate dalla prevalenza di uno dei guna, partendo da Tamas per arrivare a Sattva, alla consapevolezza, e passando attraverso Rajas, il guna del guerriero.
La prima trilogia si occupa delle cose che sono in atto, ciò che[img_assist|nid=3610|title=|desc=|link=none|align=right|width=479|height=640] è già stabilito e da cui non si può scappare. Nel caso di Morgana si tratta dell’influenza dei suoi maestri, Merlino e Sophia, e della lotta per liberarsi dalla dipendenza da loro.
Nella seconda trilogia, dove prevale il guna guerriero, Morgana combatte per trovare se stessa e accettare il suo ruolo.
La terza trilogia sarà quella in cui la tensione alla spiritualità è maggiore: Morgana dovrà affrontare la tentazione del potere. Morgana sarà allora imperatrice e dovrà decidere se usare il potere per sé stessa o per gli altri.
Il decimo volume, conclusivo, sarà una sorpresa per i lettori dove ogni filo lasciato sciolto troverà il suo capo. Soprattutto Morgana saprà finalmente chi è e cosa è chiamata fare. Una scelta… la Scelta!
In realtà già alla fine della seconda trilogia Morgana arriva al trono e quindi la storia potrebbe anche chiudersi evitando di pubblicare la terza trilogia, ma mi dispiacerebbe non realizzarla.

Connessomagazine.it: - Qualche anticipazione sul quinto volume?

Mario Alberti: - Morgana arriva alla fine del quarto volume in crisi profonda e autodistruttiva. Ritornerà sul pianeta su cui si era svolta la storia del primo episodio sentendosi in colpa: è responsabile della distruzione della città (e probabilmente di molte altre, nel corso della Cerca per gli Arcani) e della sconfitta del popolo sieth. Qui combatterà nell'arena con i gladiatori, cercando la morte. Toccherà il fondo per poi poter cominciare a risalire.

Connessomagazine.it: - La struttura narrativa è articolata, come ogni saga che si rispetti. La consideri una debolezza o un punto di forza?

Mario Alberti: - Alla parte più “spirituale”, influenzata da testi come il Mahabharata (nella riduzione cinematografica di Peter Brooks) e l’I Ching, abbiamo cercato di aggiungere una componente avventurosa, alla maniera di Star Wars, Blade Runner e l’Incal di Moebius, per cercare di rendere la nostra storia fruibile anche solo in quanto racconto avventuroso. [img_assist|nid=3611|title=|desc=|link=none|align=left|width=479|height=640]Dovrebbe essere un punto di forza, ma trovare l’equilibrio tra queste due “anime” è davvero difficile e alle volte forse siamo stati troppo confusi. Stiamo ancora imparando…

Connessomagazine.it: - Morgana è stata pubblicata in Francia, Italia, Spagna, Portogallo e Germania. Com'è la situazione sul mercato statunitense?

Mario Alberti: - Gli Humanoïdes Associés avevano trovato un accordo con la DC per distribuire il proprio catalogo e la prima trilogia di Morgana, tradotta in inglese, era pronta per essere pubblicata. Purtroppo l’accordo è saltato e il progetto si è arenato. Il mercato statunitense è un mercato difficile, dove la Marvel e la DC dominano facendosi una concorrenza spietata.
Prendiamo ad esempio il caso di Redhand: il progetto è stato sospeso dato che Kurt Busiek ha firmato con la DC un contratto che lo vincola fino alla fine del 2007!
Però la DC mi ha recentemente commissionato i disegni per alcune copertine: due per la serie di Aquaman, di cui una apparirà sul numero di marzo, e altre che seguiranno. Vedremo se la cosa avrà conseguenze positive anche per Morgana.

Connessomagazine.it: - Per quanto riguarda l’Italia, la tua esperienza alla Bonelli è conclusa?

Mario Alberti: - Al momento sì ma mi piacerebbe poterla considerare una porta ancora aperta. È stata un'esperienza formidabile, non solo dal punto di vista umano ma anche da quello professionale. Penso che la cosa più apprezzata degli autori italiani in Francia sia proprio la professionalità che si impara presso editori come Bonelli o Disney. È lavorando con scadenze ferree e prestabilite che si impara a mantenere una qualità media costante e gli impegni presi: queste, per un editore, sono doti preziose.
Confesso però che per il momento trovo più gratificante lavorare oltralpe.

Connessomagazine.it: - Che ne pensi della possibilità di ricavare una riduzione cinematografica dalla saga di Morgana?

Mario Alberti: - Mi piacerebbe vedere Morgana sul grande schermo, più come film che come cartone animato, ma al momento non ho avuto delle proposte concrete.Gli Humanoïdes Associés sono ora proprietà di un produttore inglese che realizzerà alcuni film tratti dai loro titoli in catalogo. Morgana non fa parte del progetto, purtroppo. Spero sia dovuto principalmente al fatto che la storia non è ancora finita!