Mascherini e la scultura del '900, un itinerario d’autore dentro l’arte del Novecento

Art&Fatti
[img_assist|nid=7400|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]TRIESTE - Marcello Mascherini è stato lo scultore di maggior rilievo della Trieste del XX secolo: il solo ad aver vinto un Gran Premio ad una Biennale di Venezia (nel 1950); a essere stato oggetto di un'attenzione critica e collezionistica di dimensione internazionale (sue opere sono conservate nei musei di Anversa, Edimburgo, Houston, Monaco di Baviera, Oslo, Rotterdam, San Francisco, San Paolo del Brasile, Tokio); ad avere avuto contatti organici con personalità di prima statura nel sistema delle arti del tempo.

Trieste dedica, dal prossimo 28 luglio fino al 29 ottobre 2007, contemporaneamente, presso il Centro d'arte moderna e contemporanea dell'ex Pescheria centrale e nel vicino Museo Revoltella, un'ampia retrospettiva allo scultore friulano dal titolo Mascherini e la scultura del '900. Una rassegna artistica che si propone, per sua struttura, come un viaggio dentro la scultura italiana ed europea del Novecento. Il biglietto unico, oltre all’itinerario proposto in città, consente infatti di immergersi dentro l’arte del Novecento in molte delle sue più interessanti espressioni.

I capolavori di Mascherini vengono, infatti, messi in correlazione e confronto con opere di Leonardo Bistolfi, Alfonso Canciani, Attilio Selva, Max Klinger, Adolfo Wildt, Ivan Mestrovic. Franco Asco, Ruggero Rovan, Umberto Baglioni, Domenico Rambelli, Arturo Martini, Marino Marini, Emilio Greco, Dino Basaldella, Libero Andreotti, Charles Despieau, Ossip Zadkine, Aristide Maillol, Ugo Carà, Pericle Fazzini, Luciano Minguzzi, Reginald Butler, Lynn Chadwick, Kenneth Armitage lungo un percorso, articolato in dieci sezioni, che ricostruisce, collegando diverse esperienze, settant’anni di scultura europea, dalle cadenze liberty all’astrazione.

Il percorso della mostra inizia, però, al Museo Revoltella, dove il visitatore ha modo di vedere, attraverso alcuni “monumenti” di scultura del primo ‘900 (Bistolfi, innanzitutto) il contesto storico in cui inizia la carriera di Mascherini.
La visita alla galleria d’arte moderna rappresenta, però, anche l’occasione di completare l’ excursus del ‘900 sul versante della pittura, con alcuni interessanti “cannocchiali” sull’Europa del Novecento.
Percorrendo le sale rinnovate di Palazzo Brunner, annesso alla storica residenza del barone Pasquale Revoltella, si ammira, infatti, una rappresentativa selezione delle numerosissime opere acquisite dal 1872 in poi per questa Galleria d’Arte Moderna.
Articolata in quattro piani, propone, al terzo piano, gli autori italiani del[img_assist|nid=7401|title=|desc=|link=none|align=right|width=409|height=640] secondo Ottocento (Fattori, Induno, Palizzi, Morelli), al quarto, gli acquisti effettuati - tra la fine dell'Ottocento e la prima guerra mondiale - alle Esposizioni internazionali (De Nittis, Nono, Ciardi, Trentacoste, Canonica, Bistolfi, Carena, von Stuck, Zuloaga), al quinto piano gli artisti del primo Novecento a Trieste e in Italia (Marussig, Bolaffio, Cadorin, Croatto, De Maria, de Pisis, Mancini, Moranti, Nathan, Nomellini, Previati, Savinio, Sbisà, Sironi, Tosi,Timmel, Dudovich, Casorati, Sironi, Carrà, de Chirico, Martini) e, in una galleria più piccola, gli artisti del Friuli-Venezia Giulia degli ultimi cinquant'anni (Zigaina, Afro, Dino e Mirko Basaldella, Spacal, Perizi) mentre i protagonisti del panorama nazionale del secondo Novecento (Burri, Capogrossi, Cassinari, Corpora, De Luigi, Leonor Fini, Fontana, Gentilini, Emilio Greco, Guttuso, Manzù, Marino Marini, Mattia Moreni, Ennio Morlotti Anton Zoran Music, Fausto Pirandello, Arnaldo Pomodoro, Prampolini, Santomaso, Vedova, Viani, per citarne alcuni), trovano posto nella grande sala del sesto piano che si apre alla vista della città e del mare. Da qui si può uscire sulla grande terrazza, disegnata da Carlo Scarpa, e vedere uno splendido panorama.

Seguendo l’itinerario che Trieste dedica a Mascherini Monumentale, ovvero alle numerose opere che l’artista creò per le piazze della città, si è invitati ad ammirare molti, importanti e spesso originali esempi dei diversi momenti dell’architettura del Novecento in una città che, forse più di altre, ha vissuto, per tutto quel secolo, cambiamenti che si sono stratificati lasciandoci alte testimonianze dei più diversi movimenti e stili.
Mascherini e la sua mostra offrono quindi un importante “pretesto” per addentrarci nella storia di un intero secolo in una città che da quella storia è stata fortemente plasmata.

[img_assist|nid=7402|title=|desc=|link=none|align=left|width=288|height=640] Dal 28 luglio al 14 ottobre 2007

Museo Revoltella, Via Diaz 27 - TRIESTE

Centro d’arte moderna e contemporanea dell’ex Pescheria centrale, Riva Nazario Sauro - TRIESTE


Mascherini e la scultura del '900

A cura di Flavio Fergonzi e Alessandro Del Puppo

Vernissage: 28 luglio

Orario: tutti i giorni dalle ore 10:00 alle ore 20:00

Info: Museo Revoltella

Tel. 0406754350/4158

revoltella@comune.trieste.it

www.museorevoltella.it