Massimo Popolizio indossa gli abiti del Cyrano de Bergerac al Comunale di Vicenza

Foyer
[img_assist|nid=26086|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]VICENZA - C’è chi vede in lui un intramontabile sognatore, chi lo ama per la sua spavalderia e chi per la sua innegabile dote di poeta utopista e rivoluzionario. Per tutti è Cyrano di Bergerac, uno degli appuntamenti più applaudi della stagione, in arrivo al Teatro Comunale Città di Vicenza il 18 e 19 marzo alle ore 21.00  nell’interpretazione di Massimo Popolizio.
Testo di culto del teatro in versi tardottocentesco, pubblicato nel 1897, capolavoro di un Edmond Rostand, Cyrano de Bergerac è ispirato alle gesta del poeta, spadaccino e libero pensatore Savinien Cyrano de Bergerac, realmente vissuto nel Seicento, scrittore e precursore della letteratura fantascientifica. La storia è nota: Cyrano de Bergerac è cadetto di Guascogna, ammirato e temuto per la sua infallibile spada e per i suoi motti spiritosi e taglienti, ma il suo corpo deforme, con un naso mostruoso, gli impedisce di manifestare alla cugina Rossana il suo amore per lei. Rossana, che non conosce i sentimenti del cugino, lo prega di prendere sotto la sua protezione il giovane Christian de Neuvillette del quale è innamorata. Bello ma poco dotato con le parole, Christian viene preso sotto la custodia di Cyrano che gli suggerisce come scrivere del suo amore per Rossana fino a fare in modo che i due si sposino, a dispetto del conte de [img_assist|nid=26088|title=|desc=|link=none|align=right|width=457|height=640]Guiche, innamorato della donna. Questi, adirato, trasferisce subito Christian e Cyrano al fronte per combattere: da qui, De Bergerac, a nome di Christian, scrive numerose lettere d'appassionata poesia per Rossana mantenendo sempre per sé questo segreto, anche quando il giovane muore combattendo. Solo al termine della propria vita, trascorsi molti anni, Cyrano, involontariamente, confesserà all'amata il suo sentimento, ma quando lei ricambierà sarà ormai troppo tardi.
A Vicenza, sarà Massimo Popolizio, attore di cinema e teatro, doppiatore ed eclettico protagonista ad indossare i panni di Cyrano e a cimentarsi, così, in un banco di prova e confronto con interpreti del calibro di Cervi, Micol, Branciaroli, Proietti, Depardieu sul grande schermo e Modugno in versione musicale. Ma come sarà il Cyrano di questa edizione? Abbandonato il naso fuor misura ( grande sì, ma non così invadente), Massimo Popolizio sceglie di rivestire di modernità disincantata il personaggio del poeta-spadaccinio.
Il suo sarà un personaggio-simbolo dell’eroe puro che la vita sconfigge ma l’utopia eleva all’immortalità. Il nostro Cyrano – racconta, infatti, lo stesso Popolizio – non ha un pennacchio, perché abbiamo scelto di evitare lo stereotipo del cavaliere con spada, stivalone e cappello svolazzante, ma lo spirito della parola resta: “pennache”, in francese, significa anche grinta e coraggio. Quindi, in punto di morte, Cyrano porterà con sé la sua grinta e il suo coraggio.
Basato sull’impossibilità di amare, il Cyrano di Massimo Popolizio è un testo complesso e ingannevole.- afferma il regista Daniele Abbado- Evoca una tradizione di teatro popolare, ricco di enfatica spettacolarità. Allude a una convenzione teatrale infarcita di luoghi comuni, quasi fosse un melodramma.
Un bagaglio denso che, il regista e Massimo Popolizio hanno ricondotto ad una scelta che privilegia- come ebbe a scrivere Calvino su Cyrano – la centralità della parola ed il verso capace di condensare le verità emotive, riproposto nella sua musicalità per esaltare Cyrano, un acrobata del pensiero e della parola , un uomo solo, in lotta contro la volgarità e l’ipocrisia.
 

Stagione Teatrale 2009-2010

Giovedì 18 e venerdì 19 marzo  2010, ore 21:00

Teatro Comunale Città di Vicenza, Viale Mazzini 39 - VICENZA

Cyrano de Bergerac

di Edmond Rostand
regia Daniele Abbado
scene Graziano Gregori
costumi Graziano Gregori, Carla Teti
con Massimo Popolizio
e con Stefano Alessandroni, Roberto Baldassari,
Luca Bastianello, Giovanni Battaglia, Luca Campanella, Dario Cantarelli, Simone Ciampi, Andrea Gherpelli, Marco Maccieri, Elisabetta Piccolomini,Mauro Santopietro, Gabriella Riva, Carlotta Viscovo

Compagnia/Produzione: Teatro di Roma

Pochissimi biglietti ancora disponibili

Info: Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza

tel. 0444-327393

info@tcvi.it

http://www.tcvi.it