Mira al cuore 2008-2009: Ascanio Celestini con il suo Scemo di guerra al Teatro Villa dei Leoni

Foyer
[img_assist|nid=17303|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]Mira (VE) - Mio padre raccontava una storia di guerra. Una storia di quando lui era ragazzino. L’ho sentita raccontare per trent’anni. È la storia del 4 giugno del 1944, il giorno della Liberazione di Roma. Per tanto tempo questa è stata per me l’unica storia concreta sulla guerra. Era concreta perché conoscevo le strade di cui parlava. Conoscevo il cinema Iris dove aveva lavorato con mio nonno e poi era concreta perché dopo tante volte che la ascoltavo avevo incominciato a immaginarmi pure i particolari più piccoli del suo racconto. Ogni volta che raccontava faceva delle digressioni, allungava o accorciava il discorso inserendo episodi nuovi o eliminando parti che in quel momento considerava poco importanti. Così quando ho incominciato a fare ricerca ho deciso di registrarlo e provare a lavorare sulle sue storie. Da queste storie nasce Scemo di guerra. (Ascanio Celestini) Il calendario di Mira al cuore 2008-2009 - Rewind, la stagione teatrale del Teatro Villa dei Leoni di Mira, prosegue martedì 13 gennaio con Ascanio Celestini e il suo Scemo di guerra, spettacolo da lui scritto interpretato e diretto, che ha debuttato nel 2004 a La Biennale di Venezia e da cui, nel 2005, la casa editrice Einaudi ha pubblicato, nella collana Arcipelago, il romanzo. Celestini in Scemo di guerra narra le vicende del 4 giugno 1944,[img_assist|nid=17304|title=|desc=|link=none|align=right|width=640|height=640] il giorno della Liberazione di Roma, vista dagli occhi particolarissimi del padre. Il racconto procede tra fatti veramente accaduti (il bombardamento di San Lorenzo o il rastrellamento del Quadraro), episodi familiari, e momenti di fantasia. Nello spettacolo si ritrovano alcuni avvenimenti molto conosciuti come il bombardamento di San Lorenzo o il rastrellamento del Quadraro con più di mille persone deportate. Alcuni fatti sono veramente accaduti a lui come quando ha rischiato di farsi ammazzare mentre raccoglieva una cipolla. Alcuni sono altrettanto veri, ma li ho ascoltati da altre persone come la storia del soldato seppellito vivo all’Appio Claudio. Certe cose, invece, me le sono inventate io o le ho prese da altri racconti di altre guerre che mi è capitato di ascoltare. Celestini è unanimemente riconosciuto, in Italia, come uno dei più giovani e importati esponenti del filone del teatro della memoria. Nel 2002 l’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro gli ha assegnato il premio della critica e ha inoltre ricevuto il Premio UBU Speciale “per il complesso della sua ricerca della Storia dentro alle sue storie”. La sua passione per la tradizione orale, le sue straordinarie capacità affabulatorie unitamente ad uno stile originale sanno rendere vive, concrete, emozionanti le piccole storie personali dei suoi racconti. Nei suoi spettacoli i fatti si moltiplicano nelle voci di chi ricorda (la storia orale), i luoghi trovano concretezza in strade, vie, case, stanze (la storia materiale), la memoria si coagula nella nostra storia. Mira al cuore 2008-2009 - Rewind Martedì 13 gennaio 2009, ore 21:00 Teatro Villa dei Leoni, Riviera Silvio Trentin 3 – Mira (VE) Scemo di guerra di e con con Ascanio Celestini Info: Ufficio Teatro tel. 0414266545 info@teatrovilladeileoni.it www.teatrovilladeileoni.it