Mon Chéri, l'arte di Elisa Rossi nella palladiana Villa Caldogno

Verniss@ge
[img_assist|nid=24692|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]Caldogno (VI) - È un progetto inedito e delicatissimo quello sviluppato da Elisa Rossi per le sale affrescate della palladiana Villa Caldogno. La residenza nobiliare ospiterà infatti i lavori della giovane artista veneta, che presenterà i sui ultimi lavori su tela che fanno da contrappunto visivo, ma anche inaspettatamente erotico, al vasto apparato di pitture murali realizzate dal Fasolo, dallo Zelotti e dal Carpioni tra Cinquecento e Seicento.
Mon Chéri raccoglie gli impalpabili ritratti femminili e le virtuosistiche rappresentazioni di merletti, ricami e gioielli, che saranno allestiti nelle stanze della villa, contrapponendo alla magnificenza dell’arte antica e dei soggetti mitologici una pittura caratterizzata da atmosfere silenziose, di raccolta e distillata intimità. Le donne della Rossi sono infatti colte nel bagno, molto spesso di schiena, in situazioni di solitudine e di spleen emotivo. Liberate della necessità del dover essere tutto ciò che il mondo a loro impone, sembrano voler mostrare il corpo come ultimo elemento a baluardo della propria natura muliebre, in malinconica solitudine esistenziale, che all’osservatore è concesso di vedere con uno sgurado fugace e [img_assist|nid=24693|title=|desc=|link=none|align=right|width=640|height=453]rubato. Come quello a cui si prestano le coppie di possenti Prigioni del salone affrescate dal Fasolo, i cui occhi - rapiti dalla presenza delle giovani donne collocate sulle cimase delle porte - sembrano essere mutati in quelli lascivi dei celebri biblici Vecchioni.
Risulta di grande interesse anche l’accorta selezione di dipinti che mostrano pizzi e centrini (manufatti di pratiche storicamente riconducibili al mondo femminile), nei quali è centrale il lavoro attento e ripetitivo che raccontano. L’opera manifesta così essa stessa la volontà di recuperare l’artigianalità perduta ed il tempo dilatato in cui è possibile un silenzioso e solitario dialogo introspettivo, dinamica che inevitabilmente spiega come la pittura di Elisa Rossi sia anche esercizio di intimità. Ma nel contempo questi soggetti narrano le suggestioni di un mondo ormai perduto, lontano, e che sembra appartenere solo alla memoria dei più anziani. Attimi che si possono oramai solo evocare assaporando una proustiana Madeleine, o un dolcissimo Mon Chéri.

[img_assist|nid=24694|title=|desc=|link=none|align=left|width=448|height=640]Dal 18 ottobre al 22 novembre 2009

Villa Caldogno -  Caldogno (VI)

Elisa Rossi - Mon Chéri

A cura di Daniele Capra

Orario: da martedì a domenica 10-12, 15-19

Info: tel. 0444901529

cultura@comune.caldogno.vi.it

Nelle immagini: Elisa Rossi, Divieto d'accesso 41 olio su tela - 2009 - cm 200x140